Tiotropio Respimat, in aggiunta a terapia mantenimento adulti, migliora la funzione polmonare e il controllo malattia

In occasione dell'edizione 2017 del Congresso Internazionale della European Respiratory Society (ERS), sono stati resi noti i risultati di un'analisi post-hoc degli studi registrativi alla base della concessione europea dell'indicazione d'uso di tiotropio Respimat come trattamento broncodilatatore aggiuntivo di mantenimento in pazienti asmatici adulti, dalla quale risulta che il broncodilatatore anticolinergico inalatorio a lunga durata d'azione (LAMA) migliora la funzione polmonare e controlla la malattia asmatica negli stadi GINA 2-5 di malattia.

In occasione dell’edizione 2017 del Congresso Internazionale della European Respiratory Society (ERS), sono stati resi noti i risultati di un’analisi post-hoc degli studi registrativi alla base della concessione europea dell’indicazione d’uso di tiotropio Respimat® come trattamento broncodilatatore aggiuntivo di mantenimento in pazienti asmatici adulti, dalla quale risulta che il broncodilatatore anticolinergico inalatorio a lunga durata d’azione (LAMA) migliora la funzione polmonare e controlla la malattia asmatica negli stadi GINA 2-5 di malattia (1).

Il farmaco, già approvato per il trattamento della BPCO e disponibile per l’asma nel nostro Paese dalla scorsa primavera, rappresenta, ad oggi, l’unico LAMA ad avere l’indicazione come trattamento addizionale in pazienti asmatici adulti in terapia di mantenimento con ICS/LABA.

Cosa dicono le Linee Guida GINA sulla gestione farmacologica dell’asma
L’approccio terapeutico raccomandato dalle Linee Guida GINA (2) si basa su una strategia a step che tiene conto dello stadio di gravità dell’asma e che prevede un aumento della terapia in caso di “non controllo”, con una riduzione dopo un periodo di “controllo stabile” (fig.1).

Gli obiettivi a lungo termine della gestione dell’asma sono il controllo dei sintomi, per poter mantenere normali livelli di attività, nonché la riduzione del rischio di peggioramento. Questo è un fattore essenziale per ridurre al minimo il rischio futuro di esacerbazioni e un progressivo declino della funzione polmonare.

Controllo dell’asma e fattori associati
Nonostante nel corso degli ultimi anni sia aumentata la coscienza che tutti gli interventi utilizzati devono portare alla massima riduzione dei sintomi della patologia, i dati nazionali ed internazionali sono sconfortanti: un paziente su 2, infatti, non è controllato, nonostante il trattamento (solitamente con ICS/LABA), con limitazioni nello svolgimento delle attività quotidiane e il decadimento della funzione respiratoria.

L’aderenza alla terapia è senza dubbio un fattore chiave, anche se vi sono soggetti in cui, nonostante la corretta prescrizione e assunzione della terapia, continuano ad essere sintomatici. In questi casi può essere utile un intervento add-on alla terapia di base con ICS+LABA, come ad esempio tiotropio.

Razionale dello studio
Tiotropio Respimat è attualmente raccomandato come terapia aggiuntiva a quella di mantenimento con ICS-LABA in pazienti asmatici adulti (stadi GINA 4-5) e una storia di esacerbazione. L’indicazione si basa sui risultati emersi dall’articolato programma di studi clinici di Fase III UniTinA-asthma – che includevano come obiettivi primari la misurazione della funzione polmonare e le riacutizzazioni gravi.

In questa analisi post-hoc si è voluto verificare se i benefici clinici ottenuti con questo trattamento fossero riproducibili anche in base ad un ampio spettro di severità di malattia (non solo stadi GINA 4-5 ma anche 2-3).

Disegno dello studio
Sono stati utilizzati, per l’analisi in questione i dati di efficacia provenienti dai trial clinici randomizzati e controllati vs. placebo (di durata compresa tra 12 e 48 settimane) del programma UniTinA-Asthma. I pazienti afferenti a questi studi erano stati randomizzati al trattamento con 2,5 o 5 mcg di tiotropio o placebo, due erogazioni al giorno come add-on alla terapia di mantenimento (fig.2).

Gli endpoint misurati sono stati la funzione polmonare (variazione della FEV1 a picco e a valle) e il controllo dell’asma (punteggio ACQ – Asthma Control Questionnaire).

Risultati principali
L’analisi, effettuata su 2.926 pazienti trattati con tiotropio o placebo, ha documentato miglioramenti significativi della FEV1 al picco (0-3 ore) con entrambi i dosaggi di tiotropio rispetto al placebo indipendentemente dalla severità di malattia (stadio GINA 2-5) (fig.3).

Inoltre, sono stati documentati per entrambi i dosaggi del LAMA miglioramenti ancora più significativi della FEV1 a valle rispetto al placebo nei pazienti classificati negli stadi GINA 2-4 (fig 4).

Nei pazienti classificati nello stadio GINA 5, il miglioramento della FEV1 a valle ottenuto con tiotropio vs. placebo è stato più tangibile con il dosaggio maggiore del farmaco, per quanto questo sottogruppo includesse un numero di pazienti inferiore rispetto a quello ottenuto negli altri stadi GINA (fig.4).

Da ultimo, è stato rilevato un miglioramento numerico importante del punteggio ACQ nei pazienti agli stadi GINA 3-5 trattati con il LAMA rispetto al placebo. Tale miglioramento ha raggiunto la significatività statistica nel gruppo 4 al dosaggio maggiore di tiotropio (fig. 5).

Riassumendo
In conclusione, i risultati di questa analisi suffragano l’efficacia e la sicurezza di tiotropio Respimat® in un ampio spettro di severità di malattia asmatica (stadi GINA 2-5).
Tali dati si aggiungono a quelli già noti sul beneficio di questo trattamento in un’ampia casistica di pazienti, indipendentemente dall’età, dal sesso, dallo status di fumatore, dal BMI e dallo stato allergico.

Nicola Casella

Bibliografia
1. Bleecker ER et al. Efficacy of once-daily tiotropium Respimat® in adults with asthma based on GINA Steps 2–5. ERS 2017; Poster PA 649
2. http://ginasma.it/wp-content/uploads/materiali/2015/GINA_Pocket_2015.pdf