Troppi antibiotici per i bambini asmatici, spesso non necessari

I bambini che soffrono di asma hanno una maggior probabilità di ricevere antibiotici rispetto ai loro coetanei e questo perché spesso i sintomi della malattia vengono confusi con le infezioni respiratorie. E' quanto emerso da uno studio presentato a Milano in occasione del Congresso della Società Europea di Medicina Respiratoria (ERS).

I bambini che soffrono di asma hanno una maggior probabilità di ricevere antibiotici rispetto ai loro coetanei e questo perché spesso i sintomi della malattia vengono confusi con le infezioni respiratorie. E’ quanto emerso da uno studio presentato a Milano in occasione del Congresso della Società Europea di Medicina Respiratoria (ERS).

“Per avere un quadro della situazione, abbiamo analizzato i dati dei database dei medici di medicina generale dei Paesi Bassi e nel Regno Unito”, spiega Esmé Baan della Erasmus University di Rotterdam.

I dati dei database olandesi hanno indicato 197 prescrizioni per antibiotici ogni mille bambini con asma all’anno, rispetto a 126 prescrizioni per mille bambini all’anno senza asma. I dati dei database britannici indicano 374 prescrizioni per mille bambini con asma l’anno rispetto a 250 prescrizioni per antibiotici per mille bambini senza asma l’anno.

“I bambini con asma hanno una maggior probabilità di ricevere antibiotici anche se non esiste alcuna evidenza che questi soggetti necessitino più di altri di questo tipo di trattamento”, spiga Baan, aggiungendo che la prescrizione di antibiotici quando non sia strettamente necessaria, può portare allo sviluppo di resistenza, mettendo i bambini a rischio di infezioni difficili da trattare”.

Baan ha anche sottolineato che “l’asma è una condizione comune e in crescita e può manifestarsi attraverso sintomi che possono essere confusi con una infezione delle vie respiratorie”. Le linee guida internazionali indicano chiaramente che gli antibiotici non devono esser utilizzati per trattare i sintomi dell’asma, perché questi si associano raramente a una infezione batterica”.

“L’uso inappropriato di antibiotici può essere dannoso sia per i singoli individui che per l’intera popolazione e può portare alla diffusione di infezioni difficili da trattare”, aggiunge l’esperta.

Lo studio presentato all’ERS ha incluso pazienti dai 5 ai 18 anni, identificati tra il 2000 e il 2014 da due database di cure primarie: l’Integrated Primary Care Information (IPCI) nei Paesi Bassi e l’Health Improvement Network (THIN) nel Regno Unito.

I casi di asma sono stati identificati attraverso il codice corrispondente alla malattia e attraverso la prescrizione di due o più farmaci per la malattia in un anno. Le prescrizioni e le relative indicazioni sono state recuperate attraverso i registri elettronici dei pazienti.

L’uso di antibiotici per infezione del tratto respiratorie era più elevato nei pazienti con asma rispetto ai pazienti senza la malattia (28% vs 14% nei Paesi Bassi e 24% vs 12% nel Regno Unito).

Di tutte le infezioni del tratto respiratorio registrate, le più frequenti erano le bronchiettasie. Nei bambini asmatici, una parte sostanziale delle prescrizioni di antibiotici per le infezioni del tratto respiratorio era associata all’esacerbazione di asma come unica indicazione (38% nei Paesi Bassi e 14% nel Regno Unito). In entrambi i Paesi, l’amoxicillina era l’antibiotico più utilizzato.

Come spiega Baan, “l’Olanda è uno dei Paesi in cui vengono prescritti meno antibiotici, ma la prescrizione di tali farmaci per i bambini con asma è elevata. Gli antibiotici dovrebbero essere utilizzati solo nei casi in cui vi è una chiara evidenza di infezione batterica, come ad esempio per trattare la polmonite. La maggior parte degli antibiotici prescritti ai bambini con asma viene utilizzata per trattate le esacerbazioni di malattia che solitamente sono dovute a un’infezione virale e non batterica”.

“E’ difficile per un medico di famiglia differenziare una infezione batterica dai sintomi dell’asma. Per cambiare questa situazione è necessario informare ed educare i medici che stanno trattando bambini con asma, ma è anche necessario educare i pazienti e i loro familiari”, conclude l’esperta.

Baan E, et al "Antibiotic use in children with asthma" ERS 2017; Abstract OA3449.