Tubercolosi latente, combinazione isoniazide e rifapentina sicura ed efficace nei bambini

Pneumologia
Nei bambini con diagnosi di tubercolosi latente, la terapia combinata di isoniazide e rifapentina per tre mesi è risultata sicura ed efficace come il trattamento della durata di nove mesi con sola isoniazide. Lo affermano gli autori di un ampio studio pubblicato di recente sul JAMA Pediatrics.

“Tre mesi di trattamento, comprendenti 12 dosi, della combinazione di rifapentina e isoniazide è considerato un nuovo regime alternativo alla sola isoniazide per il trattamento delle infezioni latenti della tubercolosi (Ltbi) nei bambini e negli adolescenti” scrive la dottoressa M. Elsa Villarino, del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Atlanta, in Georgia, che ha condotto la ricerca insieme ai suoi colleghi di diversi centri ospedalieri e universitari.

Gli autori aggiungono che “trattare i bambini con Ltbi con un regime ben tollerato e sicuro, che possa essere completato in tempi più brevi, fornisce una migliore possibilità di diminuire il serbatoio da cui emergerebbero i futuri casi di tubercolosi e la successiva trasmissione".

Questo studio nasce dalla necessità di valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di  isoniazide e rifapentina, in tre mesi di trattamento per infezione tubercolare latente, nella popolazione pediatrica, poiché nello studio di partenza, il Prevent Tb, non veniva considerata questa tipologia di pazienti.

Lo studio clinico, in aperto, randomizzato, è stato condotto su bambini di età compresa tra i 2 e i 17 anni da Giugno 2001 a Dicembre 2010  e ha previsto un periodo di follow-up fino a Settembre 2013. I pazienti, reclutati da 29 centri di studio situati negli Stati Uniti , Canada, Brasile, Hong Kong (Cina), e Spagna, presentavano infezioni tubercolari latenti. 

La popolazione pediatrica fu randomizzata a ricevere una dose settimanale di terapia combinata, isoniazide più rifapentina, per una durata totale del trattamento di 3 mesi,  oppure una dose giornaliera di sola isoniazide per 9 mesi.
I pazienti appartenenti al gruppo di terapia combinata avevano ricevuto il farmaco sotto la supervisione di un operatore sanitario, supervisione non necessaria nella terapia con sola isoniazide.

Di 1.058 bambini arruolati, 905 risultavano eleggibili per la valutazione dell'efficacia.
Dei 471 appartenenti al gruppo terapia di combinazione, 415 (88,1%) hanno completato il trattamento vs 351 dei 434 (80,9%) appartenenti al gruppo in monoterapia con sola isoniazide (p = 0,003).

Nessun bambino appartenente al gruppo isoniazide più rifapentina aveva sviluppato la tubercolosi, vs 3 dei 434 bambini  trattati con sola isoniazide, per una differenza di -0,74% e un limite superiore dell'Ic 95% della differenza di + 0,32%, che ha incontrato il criterio di non-inferiorità.
L’unica differenza tra i due gruppi è data dall’età leggermente più avanzata e la prevalenza del sesso maschile nel gruppo trattato con sola isoniazide, ma questo non sembrava influenzare i risultati.

La popolazione sulla valutazione di sicurezza ha incluso tutti i bambini che avevano preso almeno una dose del farmaco in studio (n = 1.032). In questa popolazione, 3 (0,6%) dei 539 appartenenti al gruppo di terapia combinata avevano presentato eventi avversi di grado 3 rispetto a 1 (0,2%) dei 493 bambini del gruppo isoniazide. Nessun partecipante dei due gruppi ha presentato epatotossicità o eventi avversi di grado 4.

In un editoriale collegato allo studio, il dottor Ben J. Marais, PhD, del Children's Hospital at Westmead, Sydney, in Australia, ha sottolineato che la generalizzabilità dello studio potrebbe essere limitata poiché i bambini di età inferiore ai 2 anni non potevano essere arruolati, e solo cinque bambini sieropositivi sono stati inclusi: due categorie di bambini ad alto rischio.

Il dottor Marais fa inoltre notare che la rifapentina non è ampiamente disponibile al di là degli Stati Uniti e che le formulazioni per il bambino non esistono ancora, infatti nello studio le compresse di rifapentina dovevano essere schiacciate e somministrate con il cibo.

"La conferma che l'isoniazide in combinazione con la rifapentina è una terapia sicura ed efficace in maniera equivalente alla monoterapia con isoniazide nei bambini dai 2 ai 17 anni è un risultato importante e tanto atteso" ha sottolineato il dottor Marais.

"L'impiego diffuso della terapia dell’isoniazide in combinazione con la rifapentina nelle aree endemiche di tubercolosi richiederà l’assistenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità così come della TB Alliance per facilitare la fornitura e la distribuzione di farmaci di qualità garantita ad un prezzo accessibile", conclude. "Idealmente questo dovrebbe includere la disponibilità di formulazioni per il bambino, insieme ai dati sulla sicurezza e sulla farmacocinetica nei bambini di età inferiore ai 2 anni".

Monica Guarini

Villarino M.E. et al.Treatment for Preventing Tuberculosis in Children and AdolescentsA Randomized Clinical Trial of a 3-Month, 12-Dose Regimen of a Combination of Rifapentine and Isoniazid. JAMA Pediatr. 2015 Jan 12. doi: 10.1001/jamapediatrics.2014.3158. [Epub ahead of print]
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