Il Lactobacillus reuteri ATCC55730 (LR) riduce le esacerbazioni polmonari e il numero di infezioni delle vie aree superiori nei pazienti con fibrosi cistica lieve- moderata.

Lo concludono sulle pagine del Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, Giovanni Di Nardo e colleghi delle Università “La Sapienza” e Cattolica” di Roma dopo avere condotto uno studio prospettico, randomizzato e controllato con placebo su 61 soggetti con fibrosi cistica in stadio lieve-moderato, afferenti al Centro regionale per la fibrosi csitica del Dipartimento di Pediatria de La Sapienza. Tutti i soggetti inclusi non erano ospedalizzati all’arruolamento nel trial.

«Abbiamo incluso nello studio – spiega Di Nardo - i pazienti che presentavano valori di volume espiratorio forzato in un secondo (Fev1) maggiori del 70% del predetto normale, che non utilizzavano steroidi inalatori o sistemici, farmaci antinfiammatori, antileucotrienici e stabilizzatori di membrana dei mastociti e che non presentavano coinvolgimento d’organo grave». Criteri di esclusione erano la presenza in anamnesi di esacerbazioni polmonari o infezioni delle vie aeree superiori nei precedenti 2 mesi, di modifiche nelle terapie assunte e di presenza di emottisi nello stesso periodo considerato e colonizzazione da B. cepacia o micobatteri.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere LR (n=30) in 5 gocce/die (10 unità formanti colonie) o placebo (N=31) per 6 mesi. Gli end-point principali indagati sono stati il numero di riacutizzazione polmonari e di conseguenti ospedalizzazioni e il numero di infezioni gastrointestinali e delle vie respiratorie superiori. Al basale e al termine dello studio sono stati misurati il Fev1, la calprotectina fecale e il profilo citochinico nello sputo indotto e nel plasma. «Abbiamo potuto osservare un significativa riduzione delle esacerbazioni polmonari nel gruppo LR rispetto a placebo (p < 0,01; OR:0,06 [95% CI:0-0,40]; NNT:3 [95% CI:2-7]) – riferisce Di Nardo -.Analogamente, anche il numero di infezioni delle vie aeree superiori (nella nostra serie riferite a otiti) si è ridotto in modo statisticamente significativo nel gruppo che ha assunto il probiotico (p < 0,05; OR:0,14 [95% CI:0-0,96]; NNT:6 [95% CI:3-102])». I due gruppi non hanno mostrato tuttavia differenze significative da un punto di vista statistico per quanto attiene il tasso e la durata di ospedalizzazione da esacerbazione polmonare e il numero di infezioni del tratto gastrointestinale.

Non sono pure state evidenziate tra i due gruppi differenze nel valore differenziale medio di Fev1, nelle concentrazioni di calprotectina fecale e delle citochine plasmatiche (Tnf-alfa e IL-8). Da studi condotti in precedenza è stato evidenziato come L. reuteri ATCC 55730 colonizzi l’epitelio gastrico ed intestinale nell’uomo e moduli la risposta immune particolarmente attraverso le cellule CD4+ T-helper nell'ileo. Questi effetti immunomodulatori possono essere un meccanismo d’azione per spiegare le proprietà cliniche osservate di L. reuteri, quali la prevenzione della diarrea, l'inibizione delle infezioni da patogeni e la conseguente risposta immune dell’ospite a questi patogeni, così come la potenziale modulazione della risposta immune dell’equilibrio Th1/Th2 nell'epitelio intestinale umano. «Secondo i dati rilevati da nostro studio, Lr può esplicare un effetto benefico anche sul corso della fibrosi cistica», conclude Di Nardo.

Di Nardo G, et al. Randomised Clinical Trial: Lactobacillus Reuteri ATCC55730 in Cystic Fibrosis. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2013 Oct 10. [Epub ahead of print]
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