UtilitÓ dubbia dei probiotici nella prevenzione della polmonite associata a ventilazione assistita

Pneumologia
La profilassi con probiotici della polmonite associata a ventilatore (VAP) resta ancora dubbia e non sembra migliorare la prognosi dei pazienti in ventilazione assistita, anche se è in grado di ridurre le infezioni da P. aeuruginosa.

Lo concludono su Plos One i ricercatori dell’Università di Shanghai dopo avere condotto una review sistematica e una meta-analisi di studi randomizzati e controllati di elevata qualità.

«LA VAP resta una tra le principali e le più gravi complicazioni dei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica», ricorda Jie Wang, primo autore dell’indagine. L’incidenza di questa problematica interessa dal 9% al 27% di tutti i pazienti intubati e rappresenta il 25% delle infezioni in corso di ricovero in Unità di Terapia Intensiva (UTI), con un rischio proporzionale alla lunghezza del periodo di intubazione. «La flora batterica endogena gioca un ruolo importante nello sviluppo della VAP e una colonizzazione anorrmale insieme alla traslocazione di microrganismi potenzialmente patogeni rappresentano il più rilevante movens patogenetico», prosegue Wang.

La microaspirazione di secrezioni orofaringee contaminate è la via principale di invasione microbica. «Numerosi studi hanno cercato di stabilire quale fosse la strategia migliore di prevenzione della VAP e tra le opzioni possibili ha destato molto interesse la possibilità di ricorrere  ai probiotici in virtù dell’attività di occupazione di nicchie ecologiche e quindi dello spiazzamento dei batteri patogeni, del potenziamento dell’immunità naturale e della promozione della funzione di barriera epiteliale», spiega il ricercatore cinese. Gli studi condotti, tuttavia, hanno prodotto risulati controversi e per questo Wang e colleghi hanno cercato sulla base dei dati presenti in letteratura una risposta chiara al quesito se i probiotici possano prevenire la VAP e migliorare la prognosi di questi pazienti, in temini di mortalità e lunghezza della permanenza in UTI.

«Abbiamo ananlizzato le banche dati mediche principali, quali Pubmed, Web of science, Ovid e Cochrane library  per individuare i trial randomizzati e controllati in cui sia stata comparata l’efficacia dei probiotici verso placebo nel prevenire la VAP», dice Wang. L’incidenza di VAP è stata considerata l’end-point primario, mentre la prognosi e l’eziologia delle infezioni sono state considerate end-point secondari.«Su 202 articoli in totale che hanno affronatto questa problematica, abbiamo individuato 5 trial di elevata qualità, per un totale di 844 pazienti, dei quali 423 nel gruppo probiotici e 421 in quello placebo», riporta l’autore.

«Nel gruppo probiotici è stata osservata una tendenza verso una minore incidenza di VAP, che tuttavia non ha raggiunto la significatività statistica complessiva  (RR 0,94, 95%CI 0,85-1,04, p=0,22), anche se i dati di tre studi hanno trovato una riduzione statisticamente rilevante (p= 0,03; p=0,01 e p=0,049)». Per quanto riguarda la mortalità non sono emerse differenze significative tra i due gruppi (RR 0,81, 95%CI 0,62-1,06; p=0,13), e lo stesso dicasi per la permanenza in UTI (p=0,29). «L’analisi microbiologica dei patogeni non ha evidenziato differenze nella distribuzione di germi Gram prositivi o Gram negativi tra i due gruppi, tuttavia abbiamo riscontrato che i probiotii diminuivano in modo significativo le infezioni da P. aeruginosa (RR 0,36, 95%CI 0,11-0,91, p=0,03)».

Risultati dunque dai quali è difficile trarre una conclusione. «L’eterogeneità della popolazione in studio, i  criteri diagnstici usati, il tipo di probiotici prescritti sono delle variabili critiche per compendere la reale efficacia di questa strategia non farmacologica di prevenzione della VAP», commenta Wang. «Abbiamo pr esempio osservato che i probiotici risultavano più efficaci nei pazienti traumatizzati, post-chirurgici e con danno multi-organo. E’ dunque nostra convinzione che i probiotici possano risultare utili previa una accurata selezione dei pazienti, ma di sicuro sono necessari altri studi specificatamente disegnati».

Jie Wang et al. Probiotics for Preventing Ventilator-Associated Pneumonia: A Systematic Review and Meta-Analysis of High-Quality Randomized Controlled Trials. PLOS ONE December 2013 Volume 8  Issue 12  e83934

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