Nei pazienti pediatrici con comorbidità, la malattia pneumococcica invasiva è causa di un tasso elevato di morbilità e mortalità, secondo uno studio di sorveglianza pubblicato sulla rivista Pediatrics. Inoltre, molti di questi casi sono causati da sierotipi di pneumococco non inclusi negli attuali vaccini antipneumococcici coniugati.
"L’uso universale dei vaccini coniugati contro lo pneumococco ha portato a un drammatico calo dei casi di malattia pneumococcica invasiva dovuta ai sierotipi di pneumococco contenuti nel vaccino”, spiega Inci Yildirim, ricercatore presso la Boston University Medical Center e School of Public Health in Massachusetts."Tuttavia, la malattia non è distribuita in modo uniforme, e bambini con condizioni cliniche sottostanti sono rappresentati in modo sproporzionato, soprattutto tra i bambini con età superiore ai 5 anni”, aggiunge l’esperto.
Una sorveglianza rafforzata dal 2002 al 2014 in Massachusetts ha permesso l’identificazione di casi di malattia pneumococcica invasiva in pazienti di età inferiore ai 18 anni. Genitori e medici hanno fornito i dati clinici e demografici attraverso interviste telefoniche e i ricercatori hanno classificato le varie condizioni cliniche in base al Report del Committee on Infectious Diseases del 2013 e alla raccomandazioni dell’Advisory Committee on Immunization Practices del 2013.
Quasi un terzo di tutti i casi di malattia pneumococcica invasiva (29,9%) non era stato sottoposto a una completa vaccinazione antipneumococcica al tempo della diagnosi. Più di un quinto (22,1%) dei 1052 casi di malattia pneumococcica invasiva aveva almeno una comorbidità, nella maggior parte dei casi una malattia che portava a immunocompromissione (32,7%) e malattia respiratorie (22,4%). Tra i bambini di età pari o superiore ai 5 anni, circa un terzo dei casi (35,7%) presentava una malattia cronica.
Rispetto ai bambini senza comorbidità, i soggetti che presentavano altre patologie avevano un’età superiore (54 vs 23 mesi, p<0,001). Dopo aggiustamento per età, sesso, anno alla diagnosi e vaccinazione pneumococcica, questi bambini avevano una maggiore probabilità di ospedalizzazione e di morte (OR 1,5 IC 1,7-3,6) e (OR 3,7 IC 95% 1,5-8,9), rispettivamente.
“Durante gli ultimi due anni di studio, quattro anni dopo l’implementazione del vaccino PCV13, i casi di malattia pneumococcica invasiva tra i bambini con comorbidità erano causati dai sierotipi addizionali in PPV23 (6/12 50%) o da altri sierotipi non inclusi in alcun vaccino (6/12, 50%)”, spiegano gli autori. Iil nostro studio mostra un aumento significativo del rischio di malattia pneumococcica invasiva e di outcome sfavorevoli tra i bambini con comorbidità, rispetto ai bambini senza patologie associate. I sierotipi non inclusi nei vaccini attuali hanno una maggiore prevalenza e causano lo sviluppo di patologie in questi bambini. Abbiamo bisogno di capire più approfonditamente il ruolo di PPV23 nel proteggere i bambini con comorbidità, per fornire nuove strategie di copertura tra i soggetti a maggior rischio di infezioni pneumococciche e outcome sfavorevoli”, concludono gli esperti.
Inci Yildirim et al., Vaccination, Underlying Comorbidities, and Risk of Invasive Pneumococcal Disease,  Pediatrics, doi: 10.1542/peds.2014-2426