Vaccino a nanoparticelle contro la SARS e la MERS da coronavirus

Pneumologia
Promettenti i primi dati sull’immunogenicità di un nuovo vaccino a nanoparticelle specificamente mirato contro la Middle East Respiratory Syndrome (MERS) provocata dal coronavirus. Ne hanno dato annuncio sulle pagine di Vaccine  la University of Maryland School of Medicine insieme all’azienda Novavax che detiene il brevetto del nuovo preparato immunizzante. I ricercatori hanno anche riferito che un vaccino sviluppato a partire dalla stessa piattaforma si è dimotrato efficace anche contro la Severe Acute Respiratory Syndrome da coronavirus.

«Le strategie vaccinali contro patogeni emergenti sono storicamente state limitate a causa della rapidità di comparsa del virus e dalla lentezza dei procedimenti tradizionali di sviluppo dei preparati immunizzanti», dice Christopher Coleman, University of Maryland, School of Medicine. «La comparsa della SARS nel 2003 e della MERS nel 2012 dimostrano l’importanza dei coronavirus come patogeni emergenti».

Le glicoproteine degli spike dei coronavirus risiedono sulla superficie del virione e sono responsabili dell’ingresso del virus nelle cellule. «Le glicoproteine degli spike del virus rappresentano l’antigene immunodominante maggiore dei coronavirus e costituiscono eccellenti target per vaccini mirati a bloccare l’ingresso del virus e promuovere l’azione di anticorpi specifici contro le cellule infettate», spiega Coleman.

Le strategie vaccinali contro i coronavirus si sono basate sull’uso di virus vivi attenuati, di virus ricombinanti, di particelle virali non replicative espresse dal coronavirus o di plasmidi  che esprimevano geni virali. Tuttavia nessuna di queste strategie ha portato allo sviluppo di un vaccino approvato per uso umano nei 10 anni seguenti l’emergenza provocata dala SARS.

Il nuovo vaccino sperimentale testato dai ricercatori americani si basa sulla tecnologia delle nanoparticelle e ha indotto la produzione di anticorpi neutralizzanti  che hanno prevenuto l’infezione delle cellule da parte del coronavirus.

«La nostra tecnologia di vaccini a nanoparticelle ha il potenziale di rispondere rapidamente a virus emergenti come i coronavirus responsabili della MERS o della SARS, colmando un urgente bisogno per la salute pubblica», ha detto Gale Smith, Vice President of Vaccine Development di Novavax.

Matthew B.Frieman, Assistant Professor of Microbiology and Immunology, University of Maryland School of Medicine aggiunge che l’emergenza della SARS e della MERS dimostrano che i coronavirus possono fare un salto interspecie dagli animali all’uomo in ogni momento, causando malattie letali.

«Abbiamo dimostrato che questa nuova strategia vaccinale basata su nanoparticelle ricombinanti che sfruttano le proteine degli spike virali, può portare alla sintesi di preparati efficaci e capaci di indurre immunizzazione attiva in modello animale contro queste due patologie sostenute dalla stessa famiglia di virus», conclude Frieman.  Gli studi ora passeranno alla fase successiva su uomo.

Danilo Ruggeri
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