Vaccino antipneumococcico 20-valente, primi risultati incoraggianti in fase 3

Pneumologia

Un trial clinico di fase 3 ha dimostrato che il nuovo vaccino coniugato anti-c 20-valente messo a punto e testato in un programma di sviluppo clinico di Pfizer, si connota per un profilo di safety e di immunogenicità paragonabili ai vaccini anti-pneumococcici attualmente autorizzati nella profilassi contro la malattia pneumococcica, aumentando, rispetto al vaccino 13-valente, lo spettro di attività contro nuovi 7 sierotipi. Lo ha comunicato l'azienda responsabile del suo sviluppo clinico in un comunicato alla stampa.

Un trial clinico di fase 3 ha dimostrato che il nuovo vaccino coniugato anti-c 20-valente messo a punto e testato in un programma di sviluppo clinico di Pfizer, si connota per un profilo di safety e di immunogenicità paragonabili ai vaccini anti-pneumococcici attualmente autorizzati nella profilassi contro la malattia pneumococcica, aumentando, rispetto al vaccino 13-valente, lo spettro di attività contro nuovi 7 sierotipi. Lo ha comunicato l'azienda responsabile del suo sviluppo clinico in un comunicato alla stampa.

Alcune informazioni sul nuovo vaccino allo studio
Il nuovo vaccino antipneumococcico 20-valente attualmente valutato negli studi registrativi include i 13 sierotipi già presenti nel vaccino 13-valente di Pfizer. I 7 nuovi sierotipi inclusi nel vaccino 20-valente sono causa di malattia pneumococcica invasiva e associati a tassi elevati di letalità antibioticoresistenza e/o meningite.

“La sua implementazione – spiega Luis Jodar, Direttore Medico di Pfizer Vaccines – si spiega con l'ambizioso obiettivo di superare le limitazioni del suo predecessore e di assicurare protezione contro la malattia pneumococcica provocata da questi 20 sierotipi, allargando lo spettro di attività”.

La malattia da pneumococco è causata da batteri Streptococcus pneumoniae che possono causare molti tipi di malattie; ne esistono più di 90 ceppi differenti, molti dei quali provocano malattie, ma sono pochi quelli responsabili di infezioni invasive, le più pericolose. La trasmissione avviene tramite goccioline trasportate dall'aria o contatto diretto con saliva o muco infetti.

Alcune di queste infezioni sono considerate invasive, la meningite pneumococcica che si verifica quando i batteri invadono i tessuti e i fluidi che circondano il cervello e il midollo spinale, e la batteriemia pneumococcica, che si verifica quando i batteri invadono il flusso sanguigno.

A essere più a rischio di infezione sono i bambini di meno di 2 anni di età e quelli che vivono a contatto con altri bambini o che soffrono di alcuni problemi di salute (anemia falciforme, infezione da HIV, malattie cardiache o polmonari croniche, perdita di liquido cerebrospinale). Fra gli adulti sono più a rischio i soggetti oltre i 65 anni e chi soffre di patologie croniche o che indeboliscono il sistema immunitario, i fumatori, i portatori di impianti cocleari e chi ha perdite di liquido cerebrospinale.

Lo studio
Il trial, randomizzato e in doppio cieco, ha incluso 3.880 adulti naive a profilassi vaccinale pneumococcica, ed è stato concepito allo scopo di mettere a confronto le risposte immunitarie in pazienti di età uguale o superiore a 60 anni dopo vaccino 20-valente con quelle di un gruppo di controllo sottoposto a immunoprofilassi con il vaccino 13-valente o un vaccino polisaccaridico 23-valente.

E' stata valutata anche la risposta immunitaria del vaccino 20-valente in pazienti di età compresa tra i 18 e i 59 anni (endpoint secondario), insieme con il profilo di sicurezza del vaccino candidato in tutti i pazienti di età uguale o superiore a 18 anni (endpoint primario).

I risultati hanno documentato, ad un mese dalla vaccinazione, il soddisfacimento degli obiettivi primari di non-inferiorità del vaccino 20-valente per tutti i sierotipi in comune con il vaccino 13-valente e per 6 sierotipi su 7 rispetto al vaccino polisaccaridico 23-valente.
Inoltre, tutti i 20 sierotipi del nuovo vaccino hanno soddisfatto gli obiettivi secondari di immunogenicità nei pazienti di età compresa tra 18 e 59 anni rispetto a quello di età compresa tra i 60 e i 64 anni.

Da ultimo, la safety del vaccino 20-valente è risultata paragonabile ai vaccini già in commercio.

Le implicazioni dello studio
Pfizer ha già completato il reclutamento di soggetti adulti in tre trial clinici registrativi di fase 3, aventi lo scopo di valutare l’efficacia del vaccino 20-valente nel prevenire la malattia invasiva e le polmoniti da S. pneumoniae. Questi trial, nel complesso, hanno reclutato più di 6.000 individui adulti, comprendendo sia soggetti naive al vaccino o con vaccinazione antipneumococcica pregressa.

L’azienda sta pianificando di sottoporre all’ente regolatorio Usa (Fda) la domanda di registrazione  (Biologic License Application) del vaccino 20-valente per la fine del 2020, sulla base del completamento, con esito positivo, degli studi di fase 3.

A settembre del 2018, l’azienda aveva annunciato la concessione al vaccino 20-valente, da parte di Fda, della designazione di “ breakthrough therapy” per la prevenzione della malattia invasiva e della polmonite in soggetti adulti. Questa designazione viene assegnata allo scopo di accelerare lo sviluppo degli studi clinici e la valutazione dei dati relativi a farmaci e vaccini per il trattamento di condizioni gravi e quando le evidenze cliniche preliminari suggeriscono che il farmaco/vaccino potrebbe rappresentare un miglioramento significativo rispetto alle terapie disponibili, relativamente ad alcuni endpoint clinicamente rilevanti.

I farmaci e i vaccini che ricevono la designazione di “ breakthrough therapy” sono candidabili ad un’altra designazione da parte di Fda (“Fast Track Designation”), che prevede uno scambio di comunicazioni più frequente con l’ente regolatore in merito al piano di sviluppo del farmaco, compresa la possibile inclusione al processo accelerato di Approvazione del farmaco, in caso di soddisfacimento di alcuni criteri considerati rilevanti.

L’ente regolatorio Usa aveva precedentemente autorizzato la procedura Fast Track per il vaccino 20-valente a settembre del 2017 per l’impiego del vaccino 20-valente negli adulti. La procedura in questione è finalizzata a facilitare lo sviluppo clinico e accelerare la valutazione dei dati relativi a nuovi farmaci e vaccini, capaci di trattare o prevenire condizioni gravi di malattia e di rispondere ad un bisogno clinico insoddisfatto.

Da ultimo, a maggio del 2017, Fda aveva autorizzato la procedura Fast Track per il vaccino 20-valente per un’indicazione pediatrica.

NC