Virus respiratorio sinciziale in età neonatale, fattori di rischio e incidenza

I neonati pre-termine mostrano un rischio sostanziale elevato di malattia da virus respiratorio sinciziale (RSV). La giovane età cronologica, il mese di nascita e l'esposizione a soggetti di età pediatrica più grandi consentono di identificare quelli a maggior rischio di malattia da RSV severa, candidabili ad immunoprofilassi specifica. Queste le conclusioni principali di uno studio USA, recentemente pubblicato su PlosOne.

I neonati pre-termine mostrano un rischio sostanziale elevato di malattia da virus respiratorio sinciziale (RSV). La giovane età cronologica, il mese di nascita e l'esposizione a soggetti di età pediatrica più grandi consentono di identificare quelli a maggior rischio di malattia da RSV severa, candidabili ad immunoprofilassi specifica.

Queste le conclusioni principali di uno studio USA, recentemente pubblicato su PlosOne.

Come è noto, RSV rappresenta l'agente patogeno virale più importante causa di malattia respiratoria acuta a carico delle basse vie respiratorie (LRI) e di polmoniti comunitarie nei bambini piccoli.

In letteratura è documentato come alcune condizioni mediche aumentino il rischio di LRI da RSV in questa fascia pediatrica: tra queste, sono da annoverare la malattia polmonare cronica nel bambino prematuro, la coronaropatia congenita emodinamicamente significativa e la nascita pre-termine (età gestazionale  ≤35 settimane).

L'età cronologica giovane è stata riconosciuta come uno dei fattori di rischio principali di malattia severa da RSV, con più dell'80% di ospedalizzazioni per questa causa osservate in neonati di età inferiori ad un anno e tassi più elevati nel corso dei primi 5 mesi di vita.

Inoltre, è stato anche osservato come un'esposizione significativa di questi neonati pre-termine soggetti di età pediatrica più grandi si associ in modo consistente con un incremento del rischio di RSV neonatale.

Obiettivo del nuovo studio è stato quello di stimare l'incidenza di malattia da RSV, l'ospedalizzazione e l'ammissione in Medicina d'Urgenza per questa causa in funzione dell'età cronologica e dell'esposizione a soggetti in età pediatrica relativamente piccoli su neonati pre-termine.

L'analisi di incidenza è stata effettuata con e senza esposizione significativa dei neonati prematuri a soggetti di età pediatrica, sulla base del mese di nascita e dell'età d esposizione.

I ricercatori hanno passato al setaccio, a tal scopo, i dati provenienti dallo studio REPORT (RSV Respiratory Events Among Infants Outcomes and Risk Tracking) per determinare il tasso di incidenza di casi di RSV, attesi in clinica e confermati in laboratorio, e di identificare i fattori di rischio associati di RSV in bambini pre-termine nati dopo 32-35 settimane di gestazione.
Lo studio aveva incluso 1.642 neonati provenienti da 188 cliniche dislocate in 38 stati USA nel corso delle stagioni di RSV 2009-2010 e 2010-2011.

I neonati avevano, al reclutamento, un'età media pari a 2,3 mesi. L'8,6% di questi era nato dopo 32 settimane di gestazione, il 13% a 33 settimane, il 25% a 34 settimane e il 54% a 35 settimane di gestazione.

Il calcolo del tasso di eventi è stato effettuato per 100 neonati-stagione (5 mesi: novembre-marzo) e le visite in Medicina d'Urgenza per cause respiratorie erano conteggiate come eventi di RSV in caso di conferma di laboratorio entro una settimana dalla visita clinica.

I risultati hanno mostrato che l'incidenza extra-ospedaliera di LRI da RSV era maggiore nei neonati in età più avanzata esposti a bambini (22,7 per 100 neonati-stagione; IC95%= 18,6-27,7) o in quelli nati nel mese di maggio (20,4 per 100 neonati-stagione; IC95%= 1,8-2,9).

Inoltre, l'ospedalizzazione per RSV è risultata più frequente nei neonati in età meno avanzata (
Lo studio ha anche dimostrato che il rischio di ammissione in Medicina d'Urgenza per RSV è massimo nei neonati di età inferiore ad un mese (6,5 per 100 neonati-stagione; IC95%= 5,6-7,6) e in quelli nati a febbraio esposti a bambini piccoli (7,9 per 100 neonati-stagione; IC95%= 5,7-11).

In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che il maggior rischio di RSV nei neonati pre-termine (32-35 settimane di gestazione) può essere facilmente identificato in base all'età o al mese di nascita: l'incidenza di LRI da RSV extra-ospedaliere in neonati prematuri (32-35 settimane di gestazione) è maggiore al crescere dell'età mentre l'ospedalizzazione e l'ammissione in Medicina d'Urgenza si riducono al crescere dell'età. Inoltre, in tutti i casi, l'esposizione neonatale a bambini piccoli si associa ad una maggiore incidenza di RSV.

Ciò è di particolare rilevanza in quanto consente di indirizzare al meglio gli interventi di immunoprofilassi specifici per prevenire RSV.

NC

Bibliografia
Simoes EAF, et al. Effects of Chronologic Age and Young Child Exposure on Respiratory Syncytial Virus Disease among US Preterm Infants Born at 32 to 35 Weeks Gestation. PLoS One. 2016;doi:10.1371/journal.pone.0166226.
Leggi