Virus respiratorio sinciziale, revisione accelerata per il nuovo farmaco di AstraZeneca

La complessa struttura molecolare del virus respiratorio sinciziale (RSV) ha spesso ostacolato lo sviluppo di un vaccino o di un trattamento per un'infezione che affligge la maggior parte dei bambini americani prima che compiano il secondo anno di etÓ. Il farmaco MEDI8897 a lunga durata d'azione per la RSV di AstraZeneca ha appena ottenuto dalle autoritÓ regolatorie statunitensi ed europee le designazioni Breakthrough therapy e Prime che ne accelerano lo sviluppo.

La complessa struttura molecolare del virus respiratorio sinciziale (RSV) ha spesso ostacolato lo sviluppo di un vaccino o di un trattamento per un'infezione che affligge la maggior parte dei bambini americani prima che compiano il secondo anno di età. Il farmaco MEDI8897 a lunga durata d’azione per la RSV di AstraZeneca ha appena ottenuto dalle autorità regolatorie statunitensi ed europee le designazioni Breakthrough therapy e Prime che ne accelerano lo sviluppo.

L'RSV è la causa più comune di infezioni del tratto respiratorio inferiore nei neonati e nei bambini di tutto il mondo, con tassi di infezione e mortalità annua stimati rispettivamente di 64 milioni e 160.000. Negli Stati Uniti è la principale causa di ospedalizzazione dei bambini.

Nella maggior parte dei bambini e negli adulti sani più anziani, il virus respiratorio sinciziale provoca un disagio di poco superiore a quello di un comune raffreddore, ma nei gruppi ad alto rischio con sistemi immunitari compromessi come i neonati e gli anziani, può portare a infezioni polmonari e delle vie respiratorie più gravi.
Nonostante l'induzione di una immunità post-infezione, sono comuni le recidive e una suscettibilità permanente al virus, per il quale non esiste un vaccino approvato.

Poche opzioni terapeutiche disponibili
L’unica terapia preventiva oggi disponibile è costituita da palivizumab, sempre di AstraZeneca, un anticorpo monoclonale capace di neutralizzare un sito specifico superficiale del virus, indicato per le gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI) causate da RSV nei neonati e nei bambini ad alto rischio (bambini prematuri con età gestazionale ≤ 35 settimane, con malattia polmonare cronica dovuta alla prematurità e bambini con cardiopatia cronica emodinamicamente significativa).

MEDI8897 è in fase di sviluppo per la prevenzione delle LRTI in una popolazione di pazienti più ampia rispetto a palivizumab, che negli Stati Uniti è approvato solo per i bambini ad alto rischio. Se palivizumab viene somministrato ogni mese per via iniettiva durante la stagione RSV, che tipicamente dura cinque mesi, MEDI8897 ha una lunga durata d’azione ed è progettato per essere somministrato una sola volta.

Revisione accelerata per il nuovo farmaco
In questi giorni MEDI8897 ha ottenuto dalla Fda la designazione di “ Breakthrough therapy”, che ha lo scopo di accelerare lo sviluppo e la revisione normativa dei farmaci destinati a trattare una condizione grave e i cui risultati clinici precoci possono dimostrare un miglioramento sostanziale su un endpoint clinicamente significativo rispetto ai farmaci disponibili.

E ha avuto accesso allo schema PRIME (PRIority MEdicines) dell’Ema sulla base dei risultati positivi di uno studio di fase IIb che ne ha valutato la sicurezza e l'efficacia. Il farmaco ha raggiunto il suo endpoint primario definito come una riduzione statisticamente significativa dell'incidenza di LRTI medicalmente assistita causata da RSV, per 150 giorni dopo la somministrazione in neonati pretermine sani. I risultati completi dello studio saranno presentati in un prossimo congresso.

L’azienda ha anche in progetto di condurre un trial separato per testare il farmaco in pazienti pediatrici idonei a palivizumab per generare ulteriori dati da utilizzare in questa popolazione.

Dal 2017 MEDI8897 viene sviluppato congiuntamente da AstraZeneca e Sanofi. Lo scorso novembre, nell'ambito di un accordo in cui AstraZeneca ha trasferito i diritti statunitensi di palivizumab alla svedese Sobi (Swedish Orphan Biovitrum) per $ 1,5 miliardi, quest’ultima ha anche ottenuto il diritto di partecipare alla quota di AstraZeneca sugli utili e sulle perdite statunitensi di MEDI8897.

Una ricerca costellata di insuccessi
Gli sforzi per contrastare l'infezione da virus respiratorio sinciziale hanno portato a una lunga serie di fallimenti. Di recente, Johnson & Johnson ha interrotto gli studi di fase IIb sul suo antivirale sperimentale lumicitabina e Regeneron Pharmaceuticals ha abbandonato a metà 2017 lo sviluppo dell’anticorpo suptavumab che non ha raggiunto l’endpoint primario di prevenzione del virus nei bambini.

Il vaccino della biotech Novavax ha fallito in uno studio di fase III negli anziani, ma è ancora in valutazione nel trial clinico di fase III “PREPARE” sui bambini tramite immunizzazione materna durante la gravidanza.