Reumatologia, le novitą dal congresso ACR 2021. Quaderno di PharmaStar

A poco pił di due mesi dal termine dei lavori abbiamo il piacere di presentarvi il Quaderno di PharmaStar dedicato ad ACR 2021, un PDF multimediale di 121 pagine, con 5 interviste a esperti italiani che descrivono e commentano i risultati degli  studi  pił  rilevanti del congresso Usa di Reumatologia.  Gli articoli  sono in  tutto  30 e  coprono le maggiori novitą emerse dal congresso.

Anche l’edizione 2021 del Congresso annuale dell’American College of Rheumatology come altri congressi internazionali, ha dovuto tenere i suoi lavori in modalità virtuale anziché in presenza causa Covid-19. Molto nutrito il numero di comunicazioni presentate nell’ambito della terapia dell’artrite reumatoide e dell’artrite psoriasica, tra conferme e novità.

A poco più di due mesi dal termine dei lavori abbiamo il piacere di presentarvi il Quaderno di PharmaStar dedicato ad ACR 2021, un PDF multimediale di 121 pagine, con 5 interviste a esperti italiani che descrivono e commentano i risultati degli  studi  più  rilevanti del congresso Usa di Reumatologia.  Gli articoli  sono in  tutto  30 e  coprono le maggiori novità emerse dal congresso.

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Per fare solo alcuni esempi relativamente alla terapia, sono state presentate numerose sotto-analisi relative agli studi registrativi SELECT sull’impiego di upadacitinib, un inibitore
selettivo di Jak 1.

Conferme di safety a lungo termine sono state documentate anche dal trattamento con baricitinib in pazienti affetti da artrite reumatoide.

Anche abatacept è stato oggetto di studi nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo della medicina di precisione o personalizzata. Nello specifico, abbiamo reso conto di uno studio che ha dimostrato la capacità di questo farmaco di migliorare l’artrite subclinica in pazienti a rischio elevato di malattia conclamata.

Tra le novità in arrivo nell’artrite reumatoide, abbiamo recensito uno studio di fase 3 che ha dimostrato efficacia e sicurezza d’impiego di olokizumab, nuovo inibitore di IL-6.

Altre classi di farmaci oggetto di studi presentati sono state quelle degli inibitori di IL-17 e IL-23, secukinumab e guselkumab, rispettivamente.

Molto ricca l’offerta di studi presentati sul trattamento del lupus, con nuovi dati a favore dell’impiego di anifrolumab e belimumab nel trattamento di questa condizione.

Quanto appena illustrato rappresenta, ovviamente, solo una parte dell’immensa pletora di argomenti e comunicazioni presentate al Congresso di cui abbiamo cercato di selezionare quelli più significativi.

Buona lettura!
Nicola Casella