Tumori neuroendocrini avanzati, i risultati finali dello studio di Fase III CABINET confermano efficacia di cabozantinib #ESMO24
Presentati all’ESMO24 i dati finali dello studio di Fase III CABINET che ha valutato cabozantinib rispetto a placebo nei pazienti con tumori neuroendocrini del pancreas (pNETs) avanzati o con tumori neuroendocrini extraepatici (epNETs) avanzati in progressione dopo una precedente terapia sistemica.
I dati mostrano una riduzione statisticamente significativa del rischio di progressione di malattia o di morte con cabozantinib rispetto a placebo del 77% (rapporto di rischio (HR) 0,23) e del 62% (HR 0,38) nei pazienti con pNET e epNET avanzati, rispettivamente. I dati sono stati pubblicati su New England Journal of Medicine.
“I pazienti con tumori neuroendocrini affrontano molte difficoltà, dalla certezza di una diagnosi in tempi brevi alla disponibilità di opzioni terapeutiche ottimali che soddisfino le necessità di un numero sempre maggiore di persone con questo tumore”, afferma Teodora Kolarova, Executive Director, International Neuroendocrine Cancer Alliance. “Questi ultimi dati confermano la possibilità di continui progressi scientifici nei tumori neuroendocrini, offrendo il potenziale per nuove terapie in grado di influenzare significativamente la vita quotidiana di questi pazienti che si trovano ad affrontare una diagnosi complessa che cambia la vita”.
I risultati finali dimostrano benefici di sopravvivenza libera da progressione (PFS) a favore di cabozantinib rispetto a placebo analizzati tramite revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Nella coorte pNET, al follow-up mediano di 13,8 mesi, la PFS mediana è risultata di 13,8 mesi con cabozantinib rispetto a 4,4 mesi con placebo (HR 0,23 [ intervallo di confidenza (CI) 95%) 0,12-0,42] p<0,001).
Nella coorte epNET, al follow-up mediano di 10,2 mesi, la PFS mediana è risultata di 8,4 mesi con cabozantinib rispetto a 3,9 mesi con placebo (HR 0,38 [CI 95% 0,25-0,59] p<0,001).
Ulteriori analisi suggeriscono benefici con cabozantinib in tutti i sottogruppi clinici esaminati, compresi il sito del tumore primario, il grado e la precedente terapia antitumorale sistemica. Nella coorte pNET, il tasso di risposta obiettiva (ORR) secondo BICR è stato del 19% con cabozantinib rispetto allo 0% con placebo. Nella coorte epNET, l'ORR secondo BICR è stato del 5% con cabozantinib rispetto allo 0% con placebo.
In entrambe le coorti sono stati osservati risultati simili di sopravvivenza globale (OS) ad interim per cabozantinib rispetto al placebo; gli HR per OS sono stati 0,95 (95% CI: 0,45-2,00) per la coorte pNET e 0,86 (95% CI: 0,56-1,31) per la coorte epNET.
Il profilo di sicurezza di cabozantinib osservato in entrambe le coorti è coerente con quanto già noto; non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.
“Questi dati rafforzano il potenziale di cabozantinib di offrire benefici significativi in termini di efficacia in uno stadio avanzato della malattia”, dichiara Christelle Huguet, EVP e Head of Research and Development di Ipsen. “Con la nostra richiesta a EMA, puntiamo a trasformare il paradigma terapeutico per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini, sfruttando la nostra vasta esperienza in questo settore per offrire una nuova terapia efficace laddove le opzioni sono notevolmente limitate”.
Tumori NET
Si stima che il numero delle nuove diagnosi di NET sia in aumento a causa della maggiore conoscenza e dei migliori metodi di diagnosi, con circa 35 pazienti ogni 100.000 che attualmente sono colpiti dai NET a livello globale.
Tuttavia, nonostante la miglior comprensione della malattia, la natura non specifica dei sintomi dei NET spesso porta i pazienti a essere visitati da molteplici specialisti e a effettuare vari tipi di esami prima di raggiungere una diagnosi accurata.
Di conseguenza, circa un terzo delle persone impiega almeno cinque anni a ricevere la diagnosi di NET, il che contribuisce ai risultati sfavorevoli per i pazienti. La maggior parte dei NET è di natura indolente e si può sviluppare in qualsiasi parte del corpo, richiedendo numerose linee di terapia man mano che la malattia progredisce.
Le opzioni terapeutiche al momento della progressione di malattia sono spesso limitate e dipendono dalla sede primaria del tumore, causando difficoltà nell’identificazione del percorso terapeutico ottimale specifico per la condizione del paziente.
Lo studio CABINET (Alliance A021602)
CABINET (studio di Fase III randomizzato, in doppio cieco di cabozantinib verso placebo in pazienti con tumori neuroendocrini avanzati in progressione dopo una precedente terapia) è sponsorizzato dal National Cancer Institute (NCI), parte del National Institutes of Health, ed è guidato e condotto dall’Alliance for Clinical Trials in Oncology, finanziata dall’NCI, con la partecipazione del National Clinical Trials Network, finanziato dall’NCI, come parte della collaborazione di Exelixis attraverso un accordo di ricerca e sviluppo cooperativo con il Cancer Therapy Evaluation Program dell’NCI.
Lo studio registrativo multicentrico di fase III CABINET ha arruolato 298 pazienti negli Stati Uniti al momento dell’analisi finale. I pazienti sono stati randomizzati 2:1 a ricevere cabozantinib o placebo in due coorti separate (pNET, n=95; epNET, n=203). La coorte epNET includeva pazienti con le seguenti sedi tumorali primarie: tratto gastrointestinale, polmone, sede sconosciuta e altro. Ogni coorte è stata randomizzata separatamente e aveva un suo piano di analisi statistica.
I pazienti dovevano presentare malattia misurabile secondo i criteri RECIST 1.1 e progressione di malattia o intolleranza dopo almeno una precedente linea di terapia, approvata dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, diversa dagli analoghi della somatostatina. L’endpoint primario in ogni coorte era la PFS secondo RECIST 1.1 valutata mediante revisione centrale indipendente retrospettiva.
Alla conferma della progressione di malattia, il trattamento che i pazienti stavano ricevendo è stato reso noto e quelli che ricevevano placebo sono stati autorizzati a passare alla terapia in aperto con cabozantinib. Gli endpoint secondari includevano la sopravvivenza globale, il tasso di risposta radiografica e la sicurezza. Ulteriori informazioni su questo studio sono disponibili su ClinicalTrials.gov.
Riferimenti bibliografici
1 Chan et al. Phase 3 Trial of Cabozantinib in Previously Treated Advanced Neuroendocrine Tumors. 2024 New England Journal of Medicine. Online ahead of print
2 Cabozantinib Versus Placebo for Advanced Neuroendocrine Tumors (NET) after Progression on Prior Therapy (CABINET Trial/Alliance A021602): Updated Results Including Progression Free-Survival (PFS) by Blinded Independent Central Review (BICR) and Subgroup Analyses. As presented at ESMO Congress 2024 during the ‘Proffered Paper: NETs and Endocrine Tumors at 2:45 p.m. CEST Barcelona, Spain.

