1 Marzo 2026
  
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Italia| Ema| Fda| Business| COVID-19| Ortopedia e Reumatologia| Dolore| Diabete| Cardio| Gastroenterologia ed epatologia| Dermatologia| Infettivologia| Oncologia-Ematologia| Neurologia e Psichiatria| Pneumologia| Altri Studi| Nefrologia| Malattie Rare| Contattaci


SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

» PRIMO PIANO
La decisione condivisa in oncologia, verso un nuovo paradigma di cura. Online l'Instant Book
» INTERVISTE
Prof. Castaman: Emofilia A: la nuove cure prolungano la protezione per tutta la settimana
Dott.ssa Biasoli: Oltre l'ansia da emorragia: come le nuove terapie cambiano la quotidianità dei pazienti
Prof. Perseghin, Di Somma, Pena: Diabete e Scompenso, test diagnostici fondamentali per diagnosi e terapia
Capetta, Ciarrocchi, Nocerino, Piccinini: Malattie rare: anche le aziende farmaceutiche a fianco dei pazienti per una migliore qualità di vita
Prof.ssa Pravettoni: Tra emozioni e scelte condivise:il ruolo dello psico-oncologo nella cura oncologica
Prof.ssa Arpino: Decisioni condivise in oncologia, solo teoria o già realtà nella pratica clinica?
Prof.ssa Morandi: Formare il personale sanitario all'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare il SSN
Pizzucco: Come acquisire le competenze per integrare l'IA nei processi clinici e organizzativi?
Dr.ssa Baldini: “Il Futuro della Cura”, un progetto per formare i professionisti sanitari all'uso dell'IA
Bellet: Tumore dell'endometrio avanzato: per le pazienti cosa cambia con l'estensione dell'immunoterapia?
Prof.ssa Lorusso: Tumore avanzato dell’endometrio: l’immunoterapia cambia lo scenario terapeutico
Di Rosa: Vaccinazione e screening, un’unica strategia di sanità pubblica contro i tumori HPV-correlati
Luppi: Vaccinazione HPV, la prevenzione passa dalle alleanze: la strategia multicanale di MSD Italia
Cappelletti: Bloccare l’HPV come si fa con un pallone: calcio femminile in campo contro il tumore della cervice
Viora: Tumore della cervice, con vaccino HPV e screening l’obiettivo è renderlo sempre più raro
Dott. Carraro: Malattia di Fabry: le priorità per una gestione olistica, personalizzata e di lungo periodo
Prof. Tuttolomondo: Vent'anni di studi sulla malattia di Fabry: come orientarsi tra trial e dati real world
Prof. Feriozzi : Malattia di Fabry, importanza del registro FOS e nuovi dati su pazienti adulti e pediatrici
Prof.ssa Chimenti: Malattia di Fabry: beneficio reale nel lungo periodo su cuore, vasi ed altri organi
» ITALIA
16 nuovi farmaci in commercio
10 cessate commercializzazioni
3 farmaci revocati
Tumore colon-retto: da Aifa ok a nuova cura che raddoppia la sopravvivenza
Tumore dell'endometrio, dostarlimab in prima linea insieme alla chemio per tutte le pazienti, indipendentemente dal profilo molecolare
» EMA
L’Europa per gli over 50 apre al primo vaccino mRNA combinato contro influenza e Covid-19 
Remibrutinib, in Europa verso la prima terapia orale mirata per l'orticaria cronica spontanea 
Tovorafenib, verso il via libero UE per il glioma pediatrico BRAF-alterato
Baricitinib verso l'estensione Ue negli adolescenti con alopecia areata severa
Mavorixafor verso la prima approvazione Ue per la sindrome WHIM
Highlights della riunione del CHMP di Febbraio: 12 approvazioni e 6 estensioni di indicazioni 
» BUSINESS
Novo Nordisk punta sulle pillole dimagranti: accordo fino a $2,1 mld con la biotech Vivtex
Pfizer rafforza la strategia anti-obesità in Cina: accordo fino a $495 mln per il GLP-1 ecnoglutide
Madrigal Pharmaceuticals punta fino a $4,4 mld sull’RNAi nella MASH
MSD si fa in due: focus su Oncologia e Specialty per sostenere la nuova pipeline
Anito-cel e la corsa al mieloma multiplo: Gilead acquisisce Arcellx per $7,8 mld
» DIGITAL MEDICINE
Congresso SIMeF 2026: l'Intelligenza Artificiale ridisegna gli algoritmi della Salute
» ARTHRITIS
Behçet, mufemilast efficace nelle ulcere orali: i risultati di un trial di fase 2
Zoledronato a basso dosaggio: un’opzione sicura per gli anziani con frattura d’anca e nefropatia cronica avanzata?
Malattie rare reumatologiche: ridurre le disuguaglianze è possibile. L'impegno di SIR e UNIAMO
nterstiziopatia polmonare associata a Sjögren: è davvero possibile sospendere i glucocorticoidi nei pazienti stabili?
Nefrite lupica, anifrolumab riduce precocemente i segnali di infiammazione intrarenale
Artrite reumatoide in remissione: ridurre o mantenere i biologici?
» DOLORE
Fasinumab nell’artrosi difficile da trattare: più sollievo dal dolore, ma a quale prezzo per le articolazioni?
Dolore episodico acuto da cancro: arriva lo spray “intelligente” che rafforza la sicurezza della terapia con Fentanyl
» DIABETE
Obesità: in Italia 160 centri di cura, oltre la metà sono al Nord
Obesità: l’intelligenza artificiale porta un GLP-1 in Fase III in soli 4 anni
Diabete, il GLP-1 orale orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso. The Lancet
Diabete, maggior rischio di neoplasie cistiche pancreatiche correlato a maggior durata della malattia

Chirurgia bariatrica revisionale in aumento per correggere i risultati insoddisfacenti degli interventi precedenti
Diabete tipo 2, il profilo ormonale predice il rischio cardiaco negli uomini
Diabete, la svolta è nel movimento: costanza e varietà le armi per stare meglio
» CARDIO
Verso un Piano Nazionale per lo scompenso cardiaco: diagnosi precoce, governo del percorso, sostenibilità
» GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA
Kolinpharma entra in gastroenterologia con nuovo nutraceutico per il benessere intestinale
Guselkumab mantiene la remissione fino a 140 settimane nella colite ulcerosa #ECCO26
Vedolizumab nei bambini con colite ulcerosa: i risultati dello studio Kepler di fase 3. #ECCO26
» DERMATOLOGIA
Bimekizumab migliora gli outcome di intimità nei pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-grave #EHSF26

Bimekizumab miriducegliora la severità dell'idrosadenite suppurativa e riduce i tunnel drenanti fino a tre anni #EHFS26
Liberare le mani dall'eczema cronico è possibile: una nuova opzione terapeutica per i pazienti adulti
Dermatite atopica, risultati di fase 2 incoraggianti per la proteina di fusione EVO301
Dermatite atopica, rezpegaldesleukin mostra efficacia sostenuta che migliora nel tempo
Psoriasi pediatrica, risankizumab si conferma efficace e sicuro in fase 3 anche nei più piccoli
Efficacia a lungo termine dell’inibizione IL-17: dati a tre anni sugli outcome IHS con bimekizumab #EHSF26
» INFETTIVOLOGIA
HIV, la doppia terapia doravirina–islatravir non inferiore alla tripla standard negli adulti naïve
Hiv, regime Bictegravir/Lenacapavir: soppressione virologica confermata post-switch
Arriva a Sanremo la campagna vaccinale anti-HPV “Scrivi oggi il tuo domani”
» ONCOLOGIA-EMATOLOGIA
Tumore gastrico avanzato, beneficio di sopravvivenza con nivolumab più chemioterapia in pima linea confermato a lungo termine
Interazioni farmacologiche responsabili del 4% dei decessi per cancro, compromettono l'efficacia delle cure
Tumore della mammella triplo negativo avanzato, izalontamab brengitecan, nuovo ADC bispecifico, migliora la sopravvivenza
Melanoma resecato ad alto rischio, beneficio di pembrolizumab adiuvante persiste anche considerando le nuove diagnosi
Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, tassi di riposta promettenti con le CAR-T bispecifiche LV20.19
Mieloma multiplo di nuova diagnosi, risposta del 100% con le CAR-T bispecifiche GC012F/AZD0120. #ASH25
» NEUROLOGIA E PSICHIATRIA
Miastenia gravis: efgartigimod centra l’endpoint in fase 3 nella forma oculare
Stroke ischemico acuto, CHOICE 2: l’alteplase intra arterioso dopo trombectomia migliora il recupero
Nuovi dati dal CREST 2: la rivascolarizzazione carotidea non migliora la funzione cognitiva
Segnali precoci di sclerosi multipla: quali sono i sintomi prima della diagnosi?
Cladribina conferma un profilo rischio beneficio favorevole anche negli over 65
FASTEST: rFVIIa riduce la crescita dell’ematoma ma non migliora gli esiti funzionali
Sonno e ipossia a 5.000 metri: in Himalaya aumentano le apnee notturne
» PNEUMOLOGIA
Asma grave, dupilumab migliora la malattia delle piccole vie aeree
Nintedanib nella fibrosi polmonare progressiva: dati italiani di real-life a confronto con una coorte IPF
Identificato un nuovo indicatore biologico per valutare la BPCO
Malattie ostruttive delle vie respiratorie: esiste un rischio di riacutizzazioni da impiego cumulativo inibitori di pompa protonica?
» VARIE
"Parole in cerca d'autore": su Prime Video il documentario che dà voce all'esercito invisibile dei 7 milioni di caregiver italiani
Fondazione Lilly: nuovo bando del progetto 30x30. €1,5 mln nei prossimi 10 anni per il futuro della Sanità
Sanità e intelligenza artificiale: piano J&J–Microsoft per formare 50mila operatori
» NEFROLOGIA
Obinutuzumab verso la prima indicazione in nefropatia membranosa primaria: i risultati di fase 3 MAJESTY
Nefropatia da IgA, atrasentan rallenta il declino della funzione renale. i dati di fase 3 dello studio ALIGN
» MALATTIE RARE
Malattie rare e accesso precoce ai farmaci: obiettivo equità, sostenibilità e riforma del sistema regolatorio
Malattia di Fabry, 20 anni di evoluzione e nuove prospettive: dai registri globali alla terapia su misura
#UNIAMOleforze: convegno finale della campagna per la Giornata delle Malattie Rare 2026


PRIMO PIANO

La decisione condivisa in oncologia, verso un nuovo paradigma di cura. Online l'Instant Book.

Nell'era della medicina di precisione, dove le terapie diventano sempre più personalizzate a livello molecolare, emerge un paradosso: il processo decisionale rischia di rimanere standardizzato, lasciando spesso il paziente ai margini delle scelte che lo riguardano. Questo Instant Book nasce per esplorare la Shared Decision Making, non come concetto teorico, ma come pratica clinica essenziale per rimettere davvero la persona "al centro" del percorso di cura.
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INTERVISTE

Emofilia A: la nuove cure prolungano la protezione per tutta la settimana

Quanto può cambiare la vita di un paziente se il farmaco resta in circolo quattro volte più a lungo? Le recenti innovazioni nel trattamento dell'emofilia A sollevano interrogativi fondamentali sulla sostenibilità delle cure: è possibile ridurre drasticamente il carico terapeutico garantendo una protezione totale? Dalla teoria dei trial clinici alla pratica quotidiana, emerge una realtà in cui il rischio emorragico spontaneo viene praticamente azzerato, regalando ai pazienti una libertà di movimento e di gestione del tempo prima impensabile.
Ne abbiamo parlato con il Prof. Giancarlo Castaman, Responsabile del Centro Emofilia, Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi.

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Oltre l'ansia da emorragia: come le nuove terapie cambiano la quotidianità dei pazienti

Qual è il confine tra convivere con una patologia cronica e sentirsi finalmente sani? Per chi soffre di emofilia, la risposta risiede nella costanza dei livelli di coagulazione e nella protezione dagli imprevisti. Le nuove frontiere terapeutiche sollevano interrogativi cruciali: è possibile eliminare lo stigma della carenza? Come cambia la gestione clinica quando il paziente è protetto h24? Questa intervista esplora una trasformazione epocale, capace di liberare genitori e figli dall'ansia del trauma, permettendo gesti quotidiani un tempo vissuti con timore.
Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Chiara Biasoli, Responsabile Centro Emofilia della Romagna, AOU di Cesena.

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Diabete e Scompenso, test diagnostici fondamentali per diagnosi e terapia

Lo scompenso cardiaco, soprattutto quando associato a comorbidità come il diabete, richiede una presa in carico strutturata e continuativa che oggi non sempre è garantita in modo uniforme sul territorio nazionale. Barriere organizzative, vincoli burocratici legati ai LEA e differenze regionali nell'accesso ai test diagnostici, come l'NT-proBNP, possono tradursi in ritardi, riospedalizzazioni e disuguaglianze assistenziali. Questi temi sono al centro del Policy Paper "Verso un Piano Nazionale sullo Scompenso Cardiaco", presentato alle Istitutzioni il 7 ottobre 2025.
Ne parliamo con il Prof. Gianluca Perseghin, dell'Università Milano Bicocca, Maria Rosaria Di Somma, Consigliera Delegata dell'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC) e Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics Italia

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Malattie rare: anche le aziende farmaceutiche a fianco dei pazienti per una migliore qualità di vita

Tra i protagonisti nel migliorare la qualità di vita dei pazienti con malattie rare, accanto a clinici, istituzioni e associazioni pazienti, vi sono anche le aziende farmaceutiche. Proprio da loro abbiamo raccolto qualche testimonianza a margine dell'evento conclusivo della campagna #UNIAMOleforze 2026, dedicata quest'anno al tema dell'accesso equo, tempestivo e omogeneo a terapie e trattamenti, anche non farmacologici.
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Tra emozioni e scelte condivise:il ruolo dello psico-oncologo nella cura oncologica

Nel percorso verso una reale decisione condivisa in oncologia, il ruolo dello psico-oncologo rappresenta una risorsa strategica per integrare dimensione clinica ed emotiva. In un sistema ancora segnato da tempi ridotti, asimmetrie informative e carenze territoriali, il supporto psicologico non sostituisce il medico, ma rafforza la qualità della relazione di cura. Ne parliamo con la Professoressa Gabriella Pravettoni, Ordinario di Psicologia delle decisioni presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Psico-oncologia presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano.
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Decisioni condivise in oncologia, solo teoria o già realtà nella pratica clinica?

Nello scenario oncologico attuale, caratterizzato da opzioni terapeutiche sempre più numerose, mirate e complesse, il processo di scelta della terapia non può più essere esclusivamente medico-centrico. La Shared Decision Making si propone come modello di riferimento per integrare evidenze scientifiche, valori del paziente e sostenibilità clinica. Ma quanto questo principio è realmente applicato nella pratica quotidiana? E quali strumenti servono per renderlo efficace e sostenibile? Ne parliamo con Grazia Arpino, Professore Associato di Oncologia medica presso l’Università degli Studi Federico II e Responsabile dell’UOS di Oncologia Mammaria dell’AOU Federico II di Napoli, per analizzare criticità, opportunità e possibili evoluzioni, anche alla luce del crescente impiego dell’intelligenza artificiale in ambito clinico.
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Formare il personale sanitario all'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare il SSN

L'IA e la Sanità digitale permetteranno di migliorare il SSN, riducendo i tempi di accesso alle cure, aumentando l'accuratezza diagnostica e alleggerendo il carico amministrativo se i professionisti della Salute sapranno utilizzare al meglio i nuovi strumenti tecnologici. Ecco perché Johnson & Johnson e Microsoft Italia hanno messo a punto il progetto formativo “Il Futuro della Cura”, promosso da Fondazione Mondo Digitale ETS.
Noi ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Federica Morandi, Direttrice dei programmi ALTEMS, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Come acquisire le competenze per integrare l'IA nei processi clinici e organizzativi?

Siamo a Roma, al Centro Studi Americani, per la presentazione del progetto di Johnson & Johnson e Microsoft Italia “Il Futuro della Cura”, che si pone l'obiettivo di migliorare il rapporto tra professionisti sanitari, intelligenza artificiale e sanità digitale. Da recenti indagini, infatti, emerge che circa il 70% di medici e operatori della Salute segnala difficoltà operative e richiede supporto formativo per integrare le tecnologie nella pratica clinica.
Del progetto, parliamo con Barbara Pizzucco, Responsabile del Servizio Formazione della Fondazione Don Gnocchi.

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“Il Futuro della Cura”, un progetto per formare i professionisti sanitari all'uso dell'IA

Per rafforzare le competenze digitali di 50.000 professionisti della Salute e l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, Johnson &Johnson e Microsoft Italia presentano il progetto formativo “Il Futuro della Cura”, promosso da Fondazione Mondo Digitale ETS, con il patrocinio di Farmindustria e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Ne parliamo con la Dr.ssa Alessandra Baldini, Direttrice Medica J&J Innovative Medicine Italia

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Tumore dell'endometrio avanzato: per le pazienti cosa cambia con l'estensione dell'immunoterapia?

Cosa significa, per una donna con tumore dell'endometrio in fase avanzata o metastatica, poter accedere a una nuova opzione terapeutica fin dalla prima linea? E perché l'estensione delle indicazioni rappresenta non solo un avanzamento clinico, ma anche un cambiamento concreto nella quotidianità delle pazienti? Dai centri di riferimento alla rapidità dei test, fino al ruolo dell'informazione e della prevenzione, emergono domande chiave su come garantire percorsi realmente equi e appropriati.
Ne abbiamo parlato con Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia.

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Tumore avanzato dell’endometrio: l’immunoterapia cambia lo scenario terapeutico

Per oltre vent’anni, nel tumore dell’endometrio avanzato e metastatico, la chemioterapia è rimasta l’unica opzione standard. Cosa cambia oggi con l’estensione dell’immunoterapia a tutte le pazienti, superando la distinzione molecolare legata all’instabilità dei microsatelliti? E come interpretare un guadagno mediano di 7 mesi di sopravvivenza in una patologia rimasta a lungo senza innovazioni? Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Domenica Lorusso, Direttore del Programma di Ginecologia Oncologica dell’Humanitas San Pio X di Milano.
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Vaccinazione e screening, un’unica strategia di sanità pubblica contro i tumori HPV-correlati

Coperture vaccinali, integrazione tra strumenti di prevenzione e informazione corretta: sono alcune delle sfide centrali nella lotta ai tumori HPV-correlati. Ne abbiamo parlato con Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, che abbiamo incontrato a margine di un evento dedicato alla campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione” incentrata proprio su questi temi.
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Vaccinazione HPV, la prevenzione passa dalle alleanze: la strategia multicanale di MSD Italia

Prevenzione, alleanze e visione strategica: al centro della campagna “Blocca l'HPV con la vaccinazione”, promossa da MSD Italia insieme alla Serie A Women e approvata dal Ministero della Salute, c'è l'obiettivo di ampliare l'impatto della vaccinazione contro l'HPV in Italia.
Ne parliamo con Nicoletta Luppi, Presidente e AD MSD Italia, per approfondire il valore di una campagna multicanale nel rafforzare la cultura della prevenzione, l'importanza di un'alleanza tra industria e mondo sportivo per incrementare le coperture vaccinali e le strategie per superare l'idea che l'HPV sia un tema di nicchia, coinvolgendo donne e uomini di tutte le età.

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Bloccare l’HPV come si fa con un pallone: calcio femminile in campo contro il tumore della cervice

Nel contesto della campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, promossa da MSD Italia insieme alle calciatrici di Serie A Women e approvata dal Ministero della Salute, abbiamo intervistato Federica Cappelletti, Presidente Serie A Women per parlare dalla metafora della portiera che “blocca” il pallone, simbolo di una difesa attiva anche nella salute, al ruolo del calcio femminile come veicolo di un messaggio di prevenzione che riguarda donne e uomini.
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Tumore della cervice, con vaccino HPV e screening l’obiettivo è renderlo sempre più raro

Quanto è realistico l’obiettivo di rendere il tumore della cervice sempre più raro? Qual è il ruolo combinato di vaccinazione e screening nella lotta ai tumori HPV-correlati? E come superare l’idea che l’HPV sia un problema solo femminile, coinvolgendo maggiormente anche gli uomini?
Ne abbiamo parlato con Elsa Viora, Presidente SIGO - Società Italiana Ginecologia e Ostetricia, che abbiamo incontrato a margine di un evento dedicato alla campagna di comunicazione “Blocca l’HPV con la vaccinazione”.

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Malattia di Fabry: le priorità per una gestione olistica, personalizzata e di lungo periodo

Nella malattia di Fabry tra studi clinici, differenze tra molecole, registri e differenze tra pazienti, oggi ci si interroga sulle priorità per una gestione olistica, personalizzata e di lungo periodo. Ne parliamo con il dott. Gianni Carraro.
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Vent'anni di studi sulla malattia di Fabry: come orientarsi tra trial e dati real world

A vent’anni dalle prime pubblicazioni sulla malattia di Fabry, la letteratura si è ampliata in modo significativo, ma non sempre in modo uniforme. Parliamo del livello di conoscenza attuale sull’efficacia delle terapie e su quali incertezze persistono con il prof. Antonino Tuttolomondo.
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Malattia di Fabry, importanza del registro FOS e nuovi dati su pazienti adulti e pediatrici

Il Registro FOS (Fabry Outcome Survey) è un registro internazionale osservazionale dedicato ai pazienti con malattia di Fabry. È un registro multicentrico, avviato nel 2001, che raccoglie dati clinici real-world su pazienti affetti da Fabry, sia adulti sia pediatrici, seguiti nella pratica clinica quotidiana. Ne parliamo con il prof. Sandro Feriozzi per capire oggi che importanza assume.
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Malattia di Fabry: beneficio reale nel lungo periodo su cuore, vasi ed altri organi

Nella malattia di Fabry il difetto enzimatico (deficit di α-galattosidasi A) provoca l’accumulo progressivo di alcuni glicosfingolipidi soprattutto il Gb3 all’interno delle cellule. Questo deposito interessa soprattutto cuore, reni, sistema nervoso e vasi e la terapia enzimatica sostitutiva mira a rallentare la progressione. Vent’anni di agalsidasi alfa dimostrano beneficio, soprattutto se iniziata precocemente. Ne abbiamo parlato con la prof.ssa Cristina Chimenti.
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ITALIA

16 nuovi farmaci in commercio
Nuove specialità medicinali:Alyftrek, Benlaxid, Dropizole, Macrosalb Medi-Radiopharma, Nuperal, Piasky, Ryjunea, Tepezza, Unipril.6 nuovi farmaci equivalenti
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10 cessate commercializzazioni
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3 farmaci revocati
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Tumore colon-retto: da Aifa ok a nuova cura che raddoppia la sopravvivenza
L’Italia è il primo Paese in Europa a garantire, attraverso il Servizio sanitario nazionale, l’accesso in prima linea a una nuova combinazione terapeutica per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione di BRAF, una delle forme più gravi e infauste della malattia. Una terapia che ha dimostrato di raddoppiare la sopravvivenza rispetto allo standard. La combinazione di due farmaci a bersaglio molecolare, encorafenib e cetuximab, associati alla chemioterapia tradizionale, è passata dall’essere “ultima spiaggia” a terapia di prima scelta.
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Tumore dell'endometrio, dostarlimab in prima linea insieme alla chemio per tutte le pazienti, indipendentemente dal profilo molecolare  
Un'altra buona notizia per le donne che ogni anno in Italia si vedono diagnosticare un tumore all'endometrio: dostarlimab ha ottenuto l'approvazione per la terapia in prima linea di tutte le pazienti con carcinoma dell'endometrio avanzato o ricorrente, indipendentemente dallo stato di MMR.
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EMA

L’Europa per gli over 50 apre al primo vaccino mRNA combinato contro influenza e Covid-19 
Il primo vaccino combinato a mRNA contro influenza stagionale e Covid-19 destinato agli adulti con più di 50 anni è più vicino all’autorizzazione in Europa. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha infatti espresso parere positivo per mComirnax (mRNA-1083), sviluppato da Moderna.
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Remibrutinib, in Europa verso la prima terapia orale mirata per l'orticaria cronica spontanea
Nuovo passo avanti per la gestione dell'orticaria cronica spontanea in Europa. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo per remibrutinib, inibitore orale altamente selettivo della tirosin-chinasi di Bruton sviluppato da Novartis.
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Tovorafenib, verso il via libero UE per il glioma pediatrico BRAF-alterato
Un nuovo possibile standard terapeutico si profila per i bambini europei affetti da glioma pediatrico a basso grado con alterazione di BRAF. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo per l’autorizzazione condizionata di Ojemda, nome commerciale di tovorafenib, sviluppato da Ipsen.
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Baricitinib verso l'estensione Ue negli adolescenti con alopecia areata severa
Nuovo passo avanti regolatorio in Europa per baricitinib. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo per l'estensione di indicazione di Olumiant, nome commerciale di baricitinib, nel trattamento degli adolescenti tra 12 e meno di 18 anni con alopecia areata severa.
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Mavorixafor verso la prima approvazione Ue per la sindrome WHIM
Nuovo passo regolatorio per una delle immunodeficienze primitive più rare. Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo raccomandando l'autorizzazione all'immissione in commercio, in circostanze eccezionali, di mavorixafor per il trattamento della sindrome WHIM nei pazienti di età pari o superiore a 12 anni.
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Highlights della riunione del CHMP di Febbraio: 12 approvazioni e 6 estensioni di indicazioni 
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BUSINESS

Novo Nordisk punta sulle pillole dimagranti: accordo fino a $2,1 mld con la biotech Vivtex
Dopo i risultati inferiori alle aspettative del candidato di nuova generazione CagriSema nel confronto diretto con Zepbound di Eli Lilly, Novo Nordisk rilancia sull’obesità scegliendo con decisione la via orale. Il gruppo danese ha annunciato una partnership con la biotech di Boston Vivtex per sviluppare nuove pillole per la perdita di peso, in un accordo che può raggiungere un valore complessivo fino a 2,1 miliardi di dollari, tra finanziamenti alla ricerca e milestone. Vivtex avrà inoltre diritto a royalty progressive sulle vendite.
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Pfizer rafforza la strategia anti-obesità in Cina: accordo fino a $495 mln per il GLP-1 ecnoglutide
Pfizer accelera nella costruzione del proprio portafoglio nel cardiometabolico e punta con decisione al mercato cinese dell’obesità e del diabete. La multinazionale americana ha infatti ottenuto i diritti esclusivi di commercializzazione in Cina di ecnoglutide, agonista del recettore GLP-1 sviluppato dalla biotech locale Sciwind Biosciences.
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Madrigal Pharmaceuticals punta fino a $4,4 mld sull’RNAi nella MASH
Nuovo maxi-deal preclinico nell’epatologia metabolica. Madrigal Pharmaceuticals rafforza la propria pipeline nella MASH (metabolic associated steatohepatitis) siglando un’alleanza con la biotech cinese Suzhou Ribo Life Science per lo sviluppo di sei programmi siRNA mirati al fegato. L’accordo prevede 60 milioni di dollari upfront e fino a 4,4 miliardi di dollari in milestone potenziali, oltre a royalty sulle vendite nette a favore di Ribo.
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MSD si fa in due: focus su Oncologia e Specialty per sostenere la nuova pipeline
MSD oggi ha comunicato una riorganizzazione della propria struttura Human Health con l'obiettivo di rafforzare l'esecuzione commerciale dei numerosi lanci attesi nei prossimi anni e sostenere la crescita di un portafoglio sempre più ampio e diversificato.
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Anito-cel e la corsa al mieloma multiplo: Gilead acquisisce Arcellx per $7,8 mld
Il colosso farmaceutico Gilead Sciences ha annunciato l'acquisizione di Arcellx, sua partner nello sviluppo della terapia CAR-T anito-cel per il mieloma multiplo, in un'operazione da 7,8 miliardi di dollari. La mossa arriva in un momento cruciale: la molecola è in attesa di approvazione da parte della FDA e potrebbe rappresentare un'alternativa più sicura alle terapie CAR-T attualmente disponibili, in un mercato sempre più competitivo.
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DIGITAL MEDICINE

Congresso SIMeF 2026: l'Intelligenza Artificiale ridisegna gli algoritmi della Salute
L'Intelligenza Artificiale (IA) non è più una promessa, ma una variabile strutturale della ricerca farmaceutica e della pratica clinica. Sarà questo il filo conduttore del 3° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Farmaceutica (SIMeF), in programma a Roma dal 17 al 19 marzo 2026, dal titolo emblematico: “I Nuovi Algoritmi della Salute” 
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ARTHRITIS

Behçet, mufemilast efficace nelle ulcere orali: i risultati di un trial di fase 2
In uno studio multicentrico randomizzato di fase 2, pubblicato su ARD, il nuovo inibitore selettivo della fosfodiesterasi 4 (PDE4) mufemilast ha ridotto in modo significativo il carico complessivo di ulcere orali, il dolore e i tempi di guarigione nei pazienti con sindrome di Behçet attiva rispetto al placebo, mantenendo un profilo di tollerabilità complessivamente favorevole e con pochi abbandoni della terapia per eventi avversi.
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Zoledronato a basso dosaggio: un’opzione sicura per gli anziani con frattura d’anca e nefropatia cronica avanzata?
In anziani molto fragili con frattura dell’anca e insufficienza renale cronica (CKD) avanzata, la somministrazione ospedaliera di zoledronato endovena a dose ridotta non ha aumentato il rischio di danno renale acuto, ipocalcemia clinicamente rilevante o complicanze post-operatorie a breve termine rispetto ai controlli non trattati, suggerendo che questa strategia potrebbe essere considerata sicura nei pazienti altrimenti destinati a rimanere senza terapia antifratturativa. Questo il responso di uno studio recentemente pubblicato su JBMR.
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Malattie rare reumatologiche: ridurre le disuguaglianze è possibile. L'impegno di SIR e UNIAMO
In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, la Società Italiana di Reumatologia, insieme a UNIAMO, richiama l'attenzione sui gap da colmare per incidere su equità e tempestività delle cure. Gli esperti SIR: “Nella maggior parte dei casi riusciamo a garantire ai pazienti le terapie più appropriate ma occorrono ulteriori sforzi per formare il personale sanitario, sensibilizzare la popolazione, rafforzare i collegamenti tra territorio e centri di riferimento, gestire meglio la transizione dall'età pediatrica a quella adulta e semplificare l'accesso alle terapie”.
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Interstiziopatia polmonare associata a Sjögren: è davvero possibile sospendere i glucocorticoidi nei pazienti stabili?
I risultati di uno studio condotto In una coorte di pazienti con interstiziopatia polmonare associata a sindrome di Sjögren (SjD-ILD) clinicamente stabile, pubblicato su Clinical Rheumatology, hanno mostrato che la sospensione dei glucocorticoidi (GC) a basso dosaggio non ha aumentato il rischio di recidiva né peggiorato la funzione respiratoria a 3 anni rispetto al mantenimento della terapia. L’età più avanzata al momento dell’arruolamento e dell’esordio di SjD-ILD, e non la strategia terapeutica, è risultata il principale fattore predittivo di recidiva.
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Nefrite lupica, anifrolumab riduce precocemente i segnali di infiammazione intrarenale
Dai risultati di un'analisi proteomica urinaria preliminare dello studio di fase 2 TULIP-LN, pubblicata su Arthritis & Rheumatology, è emerso che anifrolumab ha determinato una riduzione rapida e marcata di alcuni biomarcatori di attività istologica renale rispetto al placebo, in particolare CD163 e MCP-1, anche in pazienti con nefrite lupica (LN) senza risposta renale completa. Questi dati suggeriscono che il blocco della via dell'interferone di tipo I modula precocemente l'infiammazione intrarenale, prima che si renda evidente un cambiamento della proteinuria.
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Artrite reumatoide in remissione: ridurre o mantenere i biologici?
I risultati dello studio OPTIBIO, pubblicato su Rheumatology, hanno dimostrato che ridurre la dose di bDMARD nei pazienti con artrite reumatoide (AR) in remissione clinica rappresenta una strategia di trattamento che non soddisfa i criteri di non inferiorità rispetto alla terapia standard in termini di rischio di recidive a 12 mesi, e che la sua adozione a lungo termine si associa ad una minore sopravvivenza libera da riacutizzazioni. Lo studio ha portato anche, però, all'implementazione di modelli clinici e molecolari (con AUC fino a 0,91), che potrebbero aiutare a selezionare i pazienti nei quali il tapering potrebbe essere applicato in maggiore sicurezza.
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DOLORE

Fasinumab nell’artrosi difficile da trattare: più sollievo dal dolore, ma a quale prezzo per le articolazioni?
In uno studio di fase III pubblicato su RMD Open, fasinumab 1 mg ogni 4 settimane ha dimostrato un miglioramento superiore di dolore e funzione rispetto a placebo e naproxene in pazienti con artrosi del ginocchio o dell’anca difficile da trattare. Tuttavia, il beneficio clinico si accompagna a un aumento di altre problematiche, riaccendendo il dibattito sul profilo rischio-beneficio degli anti–nerve growth factor (anti-NGF).
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Dolore episodico acuto da cancro: arriva lo spray “intelligente” che rafforza la sicurezza della terapia con Fentanyl
Quasi un paziente oncologico su due convive con il dolore e circa il 70% dei pazienti è colpito dal cosiddetto Dolore Episodico Intenso (Breakthrough Cancer Pain, BTcP): crisi improvvise di dolore, di breve durata, ma molto intense, che si sovrappongono al dolore di base anche quando questo è ben controllato, e che richiedono interventi tempestivi e mirati. Per questi pazienti il Fentanyl, grazie all’elevata potenza analgesica, alla rapidità d’azione e alla breve durata d’effetto, rappresenta una molecola insostituibile, con efficacia e sicurezza documentate da oltre sessant’anni di pratica clinica.
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DIABETE

Obesità: in Italia 160 centri di cura, oltre la metà sono al Nord
Le Regioni italiane con il tasso di obesità più elevato sono quelle del Sud, che hanno meno strutture e soprattutto maggiori barriere all’accesso alle cure. Dei 160 centri per l’obesità operativi in Italia, infatti, il 52% si trova al Nord, il 18% nel Centro Italia e il 30% al Sud e nelle Isole, prevalentemente in tre Regioni: Sicilia, Campania e Puglia. Intere regioni, come la Calabria e il Molise, restano zone d’ombra nel sistema di cura nazionale. Lo squilibrio si riflette anche sull’uso delle nuove terapie farmacologiche e sull’approvazione di PDTA regionali.
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Obesità: l’intelligenza artificiale porta un GLP-1 in Fase III in soli 4 anni
Il futuro dei GLP-1 si fa sempre più orale e sempre più guidato dall’intelligenza artificiale. La biotech cinese MindRank ha annunciato il dosaggio del primo partecipante nello studio di Fase III MOBILE, che valuta MDR-001, una piccola molecola orale agonista del recettore GLP-1, in circa 750 persone con sovrappeso o obesità in Cina.
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Diabete, il GLP-1 orale orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso. The Lancet
Eli Lilly and Company ha annunciato oggi i risultati dettagliati di ACHIEVE-3, il primo studio di Fase 3 testa-a-testa che ha valutato sicurezza ed efficacia di orforglipron, una piccola molecola orale agonista del recettore GLP-1 senza restrizioni relative a cibo o acqua, rispetto a semaglutide orale in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina. In ACHIEVE-3, orforglipron ha dimostrato superiorità rispetto a semaglutide orale sull'endpoint primario e su tutti gli endpoint secondari chiave, con miglioramenti significativamente maggiori di HbA1c e peso. I risultati sono stati pubblicati oggi su The Lancet.
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Diabete, maggior rischio di neoplasie cistiche pancreatiche correlato a maggior durata della malattia
Il diabete è risultato associato a un aumento del rischio di neoplasie cistiche pancreatiche, con una durata più lunga della malattia correlata a un incremento progressivo del rischio, secondo uno studio di coorte nazionale basato sulla popolazione che ha coinvolto oltre 3,8 milioni di adulti in Corea e pubblicato sulla rivista JAMA Network Open.
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Chirurgia bariatrica revisionale in aumento per correggere i risultati insoddisfacenti degli interventi precedenti
Uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity ha evidenziato in Francia un cambiamento significativo verso tipologie di chirurgia bariatrica revisionale sempre più complesse e potenzialmente associate a maggiore morbilità, sottolineando l’importanza di un’accurata selezione dei pazienti mediante una valutazione preoperatoria approfondita e di una gestione postoperatoria personalizzata, al fine di ridurre i rischi e ottimizzare gli esiti in questa popolazione.
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Diabete tipo 2, il profilo ormonale predice il rischio cardiaco negli uomini
Negli uomini con diabete di tipo 2, ma non nelle donne, valori basali più elevati di testosterone sembrano ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, mentre un aumento maggiore dell’estradiolo dopo una perdita di peso potrebbe invece aumentarlo. È quanto emerge da un’analisi dei dati dello studio Look AHEAD pubblicata sulla rivista Diabetes Care.
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Diabete, la svolta è nel movimento: costanza e varietà le armi per stare meglio
Il diabete, una delle grandi sfide sanitarie globali: nel mondo interessa centinaia di milioni di persone ed è associato a un aumento del rischio cardiovascolare, perdita di massa muscolare, alterazioni metaboliche e mortalità precoce. In questo scenario, l'attività fisica non è un semplice consiglio di stile di vita: è, insieme alla dieta, un pilastro terapeutico, che apporta benefici, anche in assenza di riduzione del peso
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CARDIO

Verso un Piano Nazionale per lo scompenso cardiaco: diagnosi precoce, governo del percorso, sostenibilità
Il Policy Paper “Verso un Piano Nazionale per lo Scompenso Cardiaco”, presentato il 7 ottobre 2025 presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, al termine di un confronto strutturato tra Istituzioni, clinici e rappresentanti delle associazioni di pazienti. Il documento, frutto di un confronto multistakeholder, individua alcune priorità operative che riguardano la diagnosi precoce, l'assetto dei percorsi assistenziali e l'impiego degli strumenti digitali. Al centro vi è un assunto clinico preciso: lo scompenso evolve lungo una traiettoria riconoscibile, soprattutto nei soggetti con diabete, ipertensione, obesità o precedenti eventi cardiovascolari. 
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GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA

Kolinpharma entra in gastroenterologia con nuovo nutraceutico per il benessere intestinale
L'azienda italiana Kolinpharma fa il suo ingresso nell'area gastroenterologica con un integratore sviluppato internamente dal dipartimento di Ricerca e Sviluppo, già patent pending e dotato di diverse certificazioni. Il prodotto, denominato Prointex, un blend di cinque probiotici associati a resveratrolo, estratto di zafferano, vitamine del gruppo B, vitamina D, zinco e calcio, mira ad agire su più livelli: modulazione del microbiota intestinale, supporto della barriera mucosale e possibile impatto sulla componente neuro-psicologica che frequentemente accompagna l'IBS.
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Guselkumab mantiene la remissione fino a 140 settimane nella colite ulcerosa #ECCO26
Nuovi dati dello studio QUASAR LTE (Long-Term Extension) mostrano che guselkumab mantiene remissione clinica, endoscopica e istologica fino alla settimana 140 nei pazienti adulti con colite ulcerosa da moderata a severa. L’efficacia si è mantenuta indipendentemente da precedenti terapie biologiche o JAK-inibitori, senza nuovi segnali di sicurezza. È quanto evidenziano i nuovi dati presentati qualche giorno fa al congresso della ECCO (European Crohn’s and Colitis Organisation) a Stoccolma.
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Vedolizumab nei bambini con colite ulcerosa: i risultati dello studio Kepler di fase 3. #ECCO26
Lo studio Kepler di fase 3 ha valutato efficacia, immunogenicità, farmacocinetica e sicurezza del vedolizumab endovenoso in bambini e adolescenti con colite ulcerosa da moderata a severa. Alla settimana 54, il 47% era in remissione clinica e il 51% in remissione endoscopica, senza differenze tra gruppi di peso o dose. Il profilo di sicurezza è risultato coerente con quanto noto negli adulti, aprendo alla possibile approvazione pediatrica da parte di EMA e FDA. È quanto presentato in questi giorni a Stoccolma durante il congresso ECCO 2026 (European Crohn's and Colitis Organisation).
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DERMATOLOGIA

Bimekizumab migliora gli outcome di intimità nei pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-grave #EHSF26
Il trattamento con bimekizumab è associato a miglioramenti significativi degli outcome di intimità riferiti dai pazienti con idrosadenite suppurativa moderata-severa già entro la settimana 16, con mantenimento dei benefici fino a tre anni, come rilevato da un'analisi dei dati aggregati degli studi BE HEARD I, BE HEARD II e BE HEARD EXT presentata al congresso 2026 della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF). 
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Bimekizumab riduce la severità dell'idrosadenite suppurativa e riduce i tunnel drenanti fino a tre anni #EHFS26
Il trattamento con bimekizumab è associato a miglioramenti clinicamente rilevanti della severità dell'idrosadenite suppurativa misurata tramite IHS4 già dopo un anno, con ulteriore miglioramento progressivo fino a tre anni. Al terzo anno circa il 40% dei pazienti raggiunge la completa risoluzione delle lesioni e il numero di tunnel drenanti mostra una riduzione costante. È quanto emerge da un'analisi dei dati aggregati di tre studi di fase 3 condivisa al congresso 2026 della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF). 
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Liberare le mani dall'eczema cronico è possibile: una nuova opzione terapeutica per i pazienti adulti
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Dermatite atopica, risultati di fase 2 incoraggianti per la proteina di fusione EVO301
Nel trattamento della dermatite atopica da moderata a grave il farmaco sperimentale EVO301, una proteina di fusione a lunga durata d’azione diretta contro l’interleuchina 18, ha mostrato risultati preliminari positivi in uno studio di fase 2a, riducendo rapidamente e significativamente la gravità della malattia. I risultati sono stati comunicati dalla compagnia sviluppatrice Evommune.
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Dermatite atopica, rezpegaldesleukin mostra efficacia sostenuta che migliora nel tempo
Nei pazienti con dermatite atopica moderata-grave il trattamento mensile e trimestrale con l’agente sperimentale rezpegaldesleukin ha mostrato risposte sostenute e in progressivo miglioramento nel tempo, con un profilo di sicurezza favorevole in linea con quanto già riportato. Sono i risultati del periodo di mantenimento in cieco di 36 settimane dello studio REZOLVE-AD, comunicati dalla compagnia sviluppatrice Nektar Therapeutics.
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Psoriasi pediatrica, risankizumab si conferma efficace e sicuro in fase 3 anche nei più piccoli
Nei pazienti pediatrici con psoriasi da moderata a grave il trattamento con risankizumab si è dimostrato efficace e sicuro per un periodo di 52 settimane, secondo i nuovi dati di fase 3 presentati durante il congresso Maui Derm Hawaii 2026.
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Idrosadenite suppurativa, efficacia a lungo termine dell’inibizione IL-17 con bimekizumab #EHSF26
Nei pazienti con idrosadenite da moderata a grave il trattamento a lungo termine con bimekizumab ha mostrato livelli elevati di riduzione della gravità della malattia che sono aumentati nel corso di tre anni, con il 40% dei pazienti che ha raggiunto la risoluzione completa delle lesioni infiammatorie. Sono i risultati di un’analisi di tre studi clinici di fase 3 presentati al congresso 2026 della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF). 
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INFETTIVOLOGIA

HIV, la doppia terapia doravirina–islatravir non inferiore alla tripla standard negli adulti naïve
Una combinazione a due farmaci potrebbe ampliare le opzioni di prima linea nel trattamento dell'HIV. In uno studio di fase III presentato alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections e pubblicato contestualmente su The Lancet HIV, la coppia doravirina–islatravir si è dimostrata non inferiore alla tripla terapia a base di bictegravir nel controllo virologico a 48 settimane in adulti con infezione da HIV-1 mai trattati in precedenza.
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Hiv, regime Bictegravir/Lenacapavir: soppressione virologica confermata post-switch
Nuovi dati di fase 3 degli studi ARTISTRY 1 e ARTISTRY 2 mostrano che il passaggio a un regime sperimentale in singola compressa contenente bictegravir 75 mg e lenacapavir 50 mg (BIC/LEN), assunto una volta al giorno, è risultato efficace nel mantenere la soppressione virologica nelle persone che vivono con HIV già virologicamente soppresse, inclusi i soggetti che effettuavano lo switch da regimi complessi multi compressa o da un regime in singola compressa raccomandato dalle linee guida internazionali. 
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Arriva a Sanremo la campagna vaccinale anti-HPV “Scrivi oggi il tuo domani”
MSD Italia, azienda biofarmaceutica multinazionale, leader mondiale nel settore delle Life Sciences, sarà presente nel glassbox all'esterno di Casa Kiss Kiss a Sanremo, durante la kermesse musicale più importante d'Italia, portando a diretto contatto con i tanti visitatori i messaggi della campagna vaccinale anti-HPV "Scrivi oggi il tuo domani”.
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ONCOLOGIA-EMATOLOGIA

Tumore gastrico avanzato, beneficio di sopravvivenza con nivolumab più chemioterapia in pima linea confermato a lungo termine
Nei pazienti con carcinoma gastrico, carcinoma della giunzione gastroesofagea e adenocarcinoma esofageo avanzati, non trattati in precedenza, nivolumab in combinazione con la chemioterapia migliora in modo significativo e duraturo la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla sola chemioterapia. Lo confermano i dati di follow-up a lungo termine dello studio di fase 3 CheckMate 649, da poco pubblicati su Annals of Oncology.
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Interazioni farmacologiche responsabili del 4% dei decessi per cancro, compromettono l'efficacia delle cure
Due terzi dei pazienti oncologici in trattamento attivo sono a rischio di interazioni farmacologiche. Queste condizioni, quando gravi, sono la causa del 2% dei ricoveri ospedalieri e possono contribuire al 4% dei decessi nelle persone colpite da tumore. Nonostante l'impatto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita, le conseguenze dell'assunzione di molteplici terapie nella cura del cancro sono ancora sottovalutate.
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Tumore della mammella triplo negativo avanzato, izalontamab brengitecan, nuovo ADC bispecifico, migliora la sopravvivenza
Il trattamento con il nuovo anticorpo farmaco-coniugato (ADC) izalontamab brengitecan (iza-bren) è in grado di produrre miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti della sopravvivenza libera da progressione (PFS) e della sopravvivenza globale (OS) rispetto alla chemioterapia nei pazienti con carcinoma mammario triplo negativo localmente avanzato, non resecabile, o metastatico, in progressione dopo una precedente terapia con taxani.
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Melanoma resecato ad alto rischio, beneficio di pembrolizumab adiuvante persiste anche considerando le nuove diagnosi
Il beneficio di sopravvivenza libera da recidiva (RFS) offerto dalla terapia adiuvante con il farmaco immunoterapico pembrolizumab nei pazienti con melanoma in stadio II ad alto rischio, totalmente resecato, persiste anche tenendo conto delle nuove diagnosi di melanoma. Lo evidenziano i risultati di un’analisi post-hoc dello studio KEYNOTE-716, pubblicati di recente su JAMA Network Open.
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Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, tassi di riposta promettenti con le CAR-T bispecifiche LV20.19
Nei pazienti con leucemia linfatica cronica recidivante/refrattaria, un trattamento con LV20.19, nuove cellule CAR-T bispecifiche, dirette cioè contro un doppio bersaglio, gli antigeni CD19 e CD20, è in grado di produrre un tasso elevato di risposte complete. Lo evidenziano i dati di uno studio di fase 1/2 (NCT04186520) presentato di recente a Salt Lake City, ai Transplantation & Cellular Therapy Meetings.
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Mieloma multiplo di nuova diagnosi, risposta del 100% con le CAR-T bispecifiche GC012F/AZD0120. #ASH25
Il trattamento con le cellule CAR-T GC012F/AZD0120 – nuove CAR-T bispecifiche dirette sia contro l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) sia contro l’antigene CD19 – è in grado di indurre risposte profonde e durature, con un profilo di sicurezza favorevole, pressoché nella totalità dei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi, elegibili al trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche, compresi quelli ad alto rischio, e non eleggibili al trapianto. È quanto emerge dai dati di due studi di fase 1 presentati all’ultimo congresso dell’American Society of Hematology, a Orlando, in Florida.
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NEUROLOGIA E PSICHIATRIA

Miastenia gravis: efgartigimod centra l’endpoint in fase 3 nella forma oculare
La fase 3 ADAPT OCULUS ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando un miglioramento statisticamente significativo dei sintomi oculari nei pazienti con miastenia gravis oculare (oMG) trattati con Vygart (efgartigimod alfa e ialuronidasi-qvfc) rispetto a placebo (p=0,012). I risultati supportano la prevista presentazione di una Supplemental Biologics License Application alla U.S. Food and Drug Administration per l’estensione dell’indicazione.
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Stroke ischemico acuto, CHOICE 2: l’alteplase intra arterioso dopo trombectomia migliora il recupero
Uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato e a label aperto, avviato da ricercatori indipendenti (trial CHOICE 2, NCT05797792), ha dimostrato che l’aggiunta della trombolisi intra arteriosa (IAT) con alteplase dopo una trombectomia endovascolare (EVT) tecnicamente riuscita migliora in modo significativo il recupero nei pazienti con ictus ischemico acuto da occlusione di un grande vaso.
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Nuovi dati dal CREST 2: la rivascolarizzazione carotidea non migliora la funzione cognitiva
Nuovi dati late breaking, presentati all’International Stroke Conference (ISC) 2026, svoltasi dal 4 al 6 febbraio, provenienti da un’analisi secondaria dello studio CREST 2 (NCT02089217), indicano che la rivascolarizzazione finalizzata a migliorare il flusso sanguigno cerebrale nei pazienti con stenosi carotidea asintomatica non è associata a un miglioramento degli esiti cognitivi.
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Segnali precoci di sclerosi multipla: quali sono i sintomi prima della diagnosi?
Anni prima di ricevere una diagnosi di sclerosi multipla (SM), le persone che svilupperanno la malattia mostrano un numero significativamente maggiore di visite mediche e ricoveri per disturbi sensoriali, del sistema nervoso e dell’apparato muscolare rispetto alla popolazione generale. È quanto emerge da un recente studio stato pubblicato sull’European Journal of Neurology che rafforza l’ipotesi dell’esistenza di una fase precoce della SM, definita fase prodromica, durante la quale possono comparire sintomi vaghi o aspecifici, come affaticamento, dolore e disturbi psicologici, molto prima che si manifestino i classici segni neurologici della malattia.
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Cladribina conferma un profilo rischio beneficio favorevole anche negli over 65
Nuovi risultati provenienti dallo studio AGING, un trial osservazionale di fase 4, in aperto, della durata di 24 mesi e condotto in condizioni di vita reale, mostrano che la cladribina, terapia modificante la malattia approvata dalla Fda per la sclerosi multipla recidivante (RMS), mantiene un profilo rischio beneficio favorevole anche nei pazienti più anziani, di età pari o superiore a 65 anni. Nel complesso, i dati rafforzano il valore terapeutico della cladribina nei pazienti anziani con RMS, indipendentemente dall’età al momento dell’inizio del trattamento.
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FASTEST: rFVIIa riduce la crescita dell’ematoma ma non migliora gli esiti funzionali
I risultati late breaking del trial di fase 3 FASTEST (NCT03496883) mostrano che il fattore VIIa ricombinante (rFVIIa), somministrato entro 2 ore dall’esordio dell’emorragia intracerebrale (ICH), rallenta l’espansione dell’ematoma ma non determina un miglioramento significativo degli esiti funzionali globali. Il trattamento è associato inoltre a un lieve aumento del rischio di eventi tromboembolici potenzialmente letali. Gli effetti più marcati emergono nei sottogruppi a rischio più elevato, in particolare nei pazienti con spot sign alla TC angiografica o trattati entro 90 minuti, nei quali un migliore controllo del sanguinamento si associa a segnali di efficacia a lungo termine.
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Sonno e ipossia a 5.000 metri: in Himalaya aumentano le apnee notturne
Un laboratorio a cielo aperto per studiare come il corpo umano, e in particolare il riposo notturno, reagisca alla carenza di ossigeno. È quello realizzato a 5.000 metri di altezza, nel cuore dell'Himalaya, dalla spedizione scientifica Lobuche Peak – Pyramid Exploration & Physiology 2022, iniziativa sostenuta da VIVISOL – azienda leader nel settore dell'Assistenza Domiciliare a livello nazionale ed europeo – che ha studiato l'adattamento dei partecipanti in condizioni estreme per l'organismo umano.
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PNEUMOLOGIA

Asma grave, dupilumab migliora la malattia delle piccole vie aeree
In una coorte italiana di pazienti con asma grave trattati nella pratica clinica, 12 mesi di dupilumab hanno determinato un miglioramento significativo e sostenuto della malattia delle piccole vie aeree, misurata con oscillometria e spirometria, accompagnato da un migliore controllo dell’asma, meno riacutizzazioni, sospensione degli steroidi orali e riduzione dell’infiammazione di tipo 2. Queste le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato su Advances in Respiratory Medicine.
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Nintedanib nella fibrosi polmonare progressiva: dati italiani di real-life a confronto con una coorte IPF
In uno studio osservazionale monocentrico italiano condotto da una equipe di ricercatori dell'Università di Catania coordinata dal prof. Carlo Vancheri, nintedanib ha rallentato in modo significativo il declino della capacità vitale (FVC) nei pazienti con fibrosi polmonare progressiva (PPF), nonostante una malattia più avanzata rispetto alla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) al momento dell'inizio del trattamento. Il profilo di tollerabilità è risultato sovrapponibile a quello dei pazienti con IPF, e l'effetto antifibrotico è apparso particolarmente marcato nei soggetti con pattern radiografico UIP/UIP probabile. Lo studio è stato pubblicato su BMC Pulmonary Medicine.
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Identificato un nuovo indicatore biologico per valutare la BPCO
Un test innovativo che analizza quantità e composizione delle mucine - le proteine responsabili della viscosità del muco - potrebbe rappresentare un nuovo parametro per valutare lo stato di salute dei polmoni nelle persone con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Il Mucin Quantitative Score (MUCQ) integra diversi aspetti biologici del muco in un unico valore numerico, con potenziale utilità clinica sia diagnostica sia prognostica. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista NEJM Evidence.
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Malattie ostruttive delle vie respiratorie: esiste un rischio di riacutizzazioni da impiego cumulativo inibitori di pompa protonica?
I risultati di uno studio pubblicato su Chest e condotto in un'ampia coorte nazionale belga di oltre 900.000 pazienti con malattie respiratorie ostruttive, trattati con almeno due farmaci inalatori, hanno mostrato che l'impiego di inibitori di pompa protonica (PPI) era associato ad un aumento del rischio di riacutizzazioni di asma e BPCO. Il rischio cresceva progressivamente con l'esposizione cumulativa agli PPI, era più marcato nei pazienti giovani, non fragili, senza reflusso gastroesofageo noto e in particolare nei soggetti con asma, suggerendo la necessità di rivalutare criticamente l'appropriatezza di queste prescrizioni.
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VARIE

"Parole in cerca d'autore": su Prime Video il documentario che dà voce all'esercito invisibile dei 7 milioni di caregiver italiani
In un'Italia sempre più anziana, sono oltre 7 milioni le persone che ogni giorno assistono familiari fragili o con disabilità, una rete di supporto essenziale ma spesso ignorata dallo Stato. Arriva su Amazon Prime Video “Parole in cerca d'autore”, il documentario di Telomero Produzioni sostenuto da Fondazione MSD che squarcia il velo di silenzio su questa realtà. Attraverso dieci storie toccanti, l'opera esplora il peso psicologico, l'isolamento e le sfide burocratiche di chi — per il 75% donne — dedica la propria vita alla cura degli altri, proprio mentre il dibattito parlamentare sulla prima legge di riconoscimento giuridico per i caregiver entra nel vivo.
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Fondazione Lilly: nuovo bando del progetto 30x30. €1,5 mln nei prossimi 10 anni per il futuro della Sanità
Dopo l'annuncio del piano decennale del Progetto 30x30 – tenutosi il 1° luglio 2025 al chiostro del Bramante a Roma - la Fondazione Lilly per l'Italia apre ufficialmente i primi bandi per il finanziamento dei dottorati di ricerca destinati alle università italiane. Il programma rappresenta uno dei più rilevanti investimenti no-profit in formazione avanzata e ricerca applicata alle politiche sanitarie, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze ad alto impatto per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
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Sanità e intelligenza artificiale: piano J&J–Microsoft per formare 50mila operatori
Di fronte alle sfide poste dalla carenza di personale e dalla crescente domanda di assistenza, Johnson & Johnson lancia con Microsoft Italia “Il Futuro della Cura”, un programma nazionale di formazione sull'intelligenza artificiale rivolto ai professionisti della salute. Sviluppato in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale ETS, il progetto ha l'obiettivo di rafforzare le competenze di 50.000 operatori su tutto il territorio nazionale, fornendo loro capacità critiche e competenze operative e digitali per integrare in modo consapevole e responsabile l'AI nella pratica clinica quotidiana.
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NEFROLOGIA

Obinutuzumab verso la prima indicazione in nefropatia membranosa primaria: i risultati di fase 3 MAJESTY
Con un comunicato stampa, Genentech ha reso noti i risultati principali dello studio di fase 3 MAYESTY sull’impiego di obinutuzumab nella nefropatia membranosa primaria. Dai dati annunciati emerge che l’anticorpo monoclonale umanizzato anti-CD20 ha ottenuto risultati statisticamente significativi e clinicamente rilevanti rispetto a tacrolimus in adulti con nefropatia membranosa primaria, aumentando la quota di pazienti in remissione completa a due anni e migliorando anche gli endpoint secondari di remissione complessiva.
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Nefropatia da IgA, atrasentan rallenta il declino della funzione renale. i dati di fase 3 dello studio ALIGN
Con un comunicato stampa, Novartis ha annunciato che, nel trial di fase 3 ALIGN, il bloccante selettivo del recettore endotelinico A atrasentan ha mostrato un rallentamento del declino del filtrato glomerulare stimato (eGFR) rispetto al placebo in pazienti adulti con nefropatia da IgA (IgAN) ad alto rischio, con benefici consistenti su più timepoint e misure di funzione renale, anche in associazione ad inibitori SGLT2, e un profilo di sicurezza in linea con quanto già noto.
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MALATTIE RARE

Malattie rare e accesso precoce ai farmaci: obiettivo equità, sostenibilità e riforma del sistema regolatorio
Pochi giorni prima del Rare Disease Day - la Giornata Mondiale delle Malattie Rare che si celebra ogni anno il 28 febbraio - Milano ha ospitato un incontro che ha messo attorno allo stesso tavolo clinici, istituzioni, rappresentanti delle associazioni di pazienti e industria farmaceutica. Al centro del dibattito, due domande che sembrano tecniche, ma sono invece profondamente politiche ed etiche: come fare in modo che l'Italia si allinei agli altri grandi Paesi europei nell'accesso precoce ai farmaci innovativi? E come ridurre le disuguaglianze regionali che oggi rendono la probabilità di ricevere una terapia dipendente dal luogo in cui si vive?
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Malattia di Fabry, 20 anni di evoluzione e nuove prospettive: dai registri globali alla terapia su misura
Vent’anni di terapia enzimatica sostitutiva (ERT) hanno trasformato la malattia di Fabry da patologia orfana di cura a modello di gestione integrata, basata su registri internazionali e su un crescente patrimonio di evidenze real-world. I dati del FOS (Fabry Outcome Survey) e del Fabry Registry documentano un rallentamento del declino renale, una stabilizzazione del danno cardiaco e un impatto su morbilità e sopravvivenza. Restano sfide aperte: selezionare studi di qualità, intervenire precocemente e personalizzare il trattamento nel lungo termine. Ne abbiamo parlato con quattro grandi esperti a margine del primo Italian Fabry Network.
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#UNIAMOleforze: convegno finale della campagna per la Giornata delle Malattie Rare 2026
Riduzione delle disuguaglianze regionali nell'accesso ai farmaci, trattamenti riabilitativi e ausili, aggiornamento tempestivo dello Screening neonatale esteso (SNE) e piena attuazione della Legge 175/2021. Sono solo alcune delle richieste che UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare ha portato all'attenzione delle Istituzioni, questa mattina a Roma, nel corso dell'evento conclusivo della campagna #UNIAMOleforze 2026, dedicata quest'anno al tema dell'accesso equo, tempestivo e omogeneo a terapie e trattamenti, anche non farmacologici.
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