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PRIMO PIANO
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Speciale su Oncologia di precisione: tra LEA, MTB e prossimi scenari
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L'Evento Istituzionale
"Oncologia di Precisione" rappresenta un importante momento di approfondimento sul tema, con l'obiettivo di porre l'attenzione sull'accesso dei Pazienti oncologici
ai TEST di profilazione su tutto il territorio nazionale, al fine di garantire diagnosi e terapie appropriate e rimborsate. Trattamenti sulla base di test che hanno
migliorato, in più di un terzo delle neoplasie, significativamente la sopravvivenza, la qualità di vita e la possibilità di guarigione.
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PharmaStar diventa Media Partner di BioPharma Network: informazione, dialogo e networking per
l'ecosistema life science
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Rafforzare la qualità
dell'informazione scientifica, favorire il dialogo tra gli attori della filiera biofarmaceutica e contribuire alla crescita di un ecosistema sempre più
integrato e innovativo. Nasce da questi presupposti la partnership che vede la testata giornalistica PharmaStar diventare Media Partner di BioPharma Network -
Associazione Manager del Farmaceutico, una delle realtà associative più dinamiche e strutturate nel panorama italiano delle life sciences.
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XLVI Congresso Nazionale SIFO, online l'Instant Book di PharmaStar
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L'Instant Book dedicato al
XLVI Congresso Nazionale SIFO "Protagonisti del cambiamento: sinergie tra professioni, competenze, strumenti e strategie per un sistema salute vincente", svoltosi a
Genova dal 6 al 9 novembre 2025, raccoglie diversi temi trattati durante il congresso che è l'appuntamento annuale più rilevante per la farmacia
ospedaliera italiana. Nelle 59 pagine, attraverso numerose interviste video e articoli, abbiamo offerto una fotografia completa delle sfide e delle prospettive del
Servizio Sanitario Nazionale.
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INTERVISTE
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Malattie respiratorie e sostenibilità, l'impegno di AstraZeneca
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La sostenibilità è uno dei
pilastri ribaditi anche al Congresso AIPO-ITS di Verona. In questo contesto abbiamo incontrato Claudio Longo, presidente di AstraZeneca Italia, per capire come
un'azienda farmaceutica globale interpreti oggi il proprio ruolo nella tutela dell'ambiente.
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Asma grave, remissione clinica possibile grazie ai farmaci biologici
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La gestione dell'asma
grave ha compiuto un salto di qualità grazie ai farmaci biologici, che hanno reso possibile puntare non solo al controllo dei sintomi ma anche alla remissione
di malattia. Questo obiettivo si traduce in meno riacutizzazioni, riduzione dei ricoveri e un miglioramento significativo della qualità di vita dei
pazienti.
Le evidenze della pratica clinica reale confermano l'efficacia di questi trattamenti, soprattutto se supportati da strumenti come i registri di patologia. In questo
ambito, il registro sull'asma grave promosso da AIPO rappresenta una risorsa fondamentale per personalizzare le cure. Il contributo della ricerca e il sostegno
dell'industria farmaceutica rafforzano un modello collaborativo che rende la remissione un traguardo sempre più concreto.
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Bando AIPO per la ricerca nelle malattie croniche ostruttive
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Al congresso nazionale
di AIPO a Verona è stato presentato un importante progetto dedicato alla ricerca e all'innovazione nelle malattie respiratorie croniche, con particolare
attenzione ad asma e BPCO. L'iniziativa mira a promuovere nuove conoscenze scientifiche e a migliorare i percorsi di cura, puntando su modelli organizzativi
innovativi, tecnologie digitali e strumenti come la telemedicina e l'intelligenza artificiale.
Il progetto valorizza il ruolo dei giovani ricercatori, offrendo loro risorse, visibilità e occasioni di confronto con esperti, e si fonda su una collaborazione
strutturata tra società scientifica e industria farmaceutica, in particolare AstraZeneca. Grande attenzione è riservata anche alla sostenibilità e
all'impatto sul sistema sanitario, con l'obiettivo di rendere l'assistenza più efficace e accessibile. La premiazione finale delle migliori proposte
avverrà presso MIND Milano, simbolo di innovazione e ricerca.
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ITALIA
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259
variazioni di prezzo
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9
variazioni di classe
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16
cessate commercializzazioni
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3
farmaci revocati
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Legge
di Bilancio 2026: novità per la Sanità italiana
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È in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2026, il cui testo è stato approvato ieri. Nell'articlo sono riepilogate le
principali novità del settore sanitario.
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EMA
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Porpora
trombocitopenica immune: via libera europeo a rilzabrutinib, primo inibitore orale di BTK
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La Commissione europea ha approvato Wayrilz (rilzabrutinib) per il trattamento della porpora trombocitopenica immune (ITP) negli adulti refrattari ad altre
terapie. L'autorizzazione, annunciata il 23 dicembre, segna un passaggio storico: è infatti la prima volta che un inibitore orale della tirosin-chinasi di
Bruton (BTK) viene autorizzato nell'Unione europea per questa indicazione.
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FDA
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Priority
review Fda per teplizumab in pazienti di età pediatrica con diabete di tipo 1 allo stadio 2
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Obesità,
Novo Nordisk presenta alla Fda la richiesta di approvazione per CagriSema: nuova combinazione settimanale
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Novo Nordisk ha annunciato la presentazione alla Food and Drug Administration (FDA) della New Drug Application (NDA) per CagriSema, un farmaco iniettivo
sperimentale a somministrazione settimanale per la gestione del peso corporeo negli adulti con obesità o sovrappeso associato ad almeno una comorbidità
correlata al peso.
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Anemia
da talassemia: via libera Fda a mitapivat, primo attivatore orale della piruvato chinasi
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Dopo un lungo iter regolatorio, Agios Pharmaceuticals ha annunciato il 24 dicembre che la Food and Drug Administration ha approvato il suo attivatore orale della
piruvato chinasi (PK) mitapivat, commercializzato con il nome Aqvesme. Il farmaco diventa così la prima terapia autorizzata per il trattamento dell'anemia
associata a talassemia alfa o beta, sia nei pazienti adulti non dipendenti da trasfusioni sia in quelli trasfusione-dipendenti.
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La
Fda approva semaglutide in compresse: primo GLP-1 orale per la perdita di peso
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Negli Stati Uniti arriva una nuova opzione terapeutica contro obesità e sovrappeso: la Food and Drug Administration ha dato il via libera a semaglutide in
formulazione orale, sviluppato da Novo Nordisk. I dati dello studio di fase 3 OASIS 4 mostrano una riduzione media del peso fino al 17%.
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Fda
approva aficamten: nuova opzione per la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
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L'Fda ha approvato aficamten per il trattamento degli adulti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica (oHCM), con l'obiettivo di migliorare la
capacità funzionale e ridurre i sintomi. Si tratta del primo farmaco approvato per Cytokinetics, l'azienda che lo ha sviluppato, e di un passaggio rilevante
per una patologia caratterizzata da elevato peso clinico e limitate opzioni terapeutiche mirate.
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BUSINESS
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Oncologia,
Roche rafforza la strategia sugli ADC con nuovo accordo in Cina
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Roche raddoppia gli sforzi sugli anticorpo-farmaco coniugati (ADC) e consolida la propria presenza nel carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) con un nuovo
accordo strategico con la biotech cinese MediLink Therapeutics, a quasi due anni di distanza dalla prima partnership tra le due aziende.
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Fda
apre a un percorso regolatorio per sonelokimab nell'idrosadenite suppurativa. MoonLake sale in Borsa
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Le azioni di MoonLake Immunotherapeutics hanno registrato un forte balzo giovedì, dopo che la società sembra aver raggiunto un potenziale allineamento
con la Food and Drug Administration (FDA) sul percorso regolatorio per il suo travagliato trattamento dermatologico per l'idrosadenite suppurativa.
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Chi
si aggiudicherà Revolution Medicines- Riflettori accesi su una possibile maxi-acquisizione in oncologia
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I riflettori del mercato biotech si sono spostati su Revolution Medicines, dopo che il Financial Times ha riportato l'interesse di MSD per l'acquisizione della
biotech statunitense focalizzata su farmaci oncologici targettizzati contro RAS. La notizia arriva a poche ore dal tramonto di precedenti indiscrezioni che
davano AbbVie vicina a un accordo, poi rivelatesi infondate.
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Genmab
sigla partnership per accelerare la ricerca clinica con l'AI di Claude
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Genmab ha annunciato una partnership strategica con Anthropic con l'obiettivo di potenziare i propri processi di ricerca e sviluppo (R&D) attraverso
l'impiego di intelligenza artificiale agentica di nuova generazione. L'accordo si inserisce nella più ampia strategia di Genmab volta a costruire un modello
di innovazione abilitato dall'AI, in linea con la missione dell'azienda di sviluppare anticorpi trasformativi per i pazienti.
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Lilly
acquisisce Ventyx Biosciences per $1,2 mld e rafforza la pipeline di terapie antinfiammatorie orali
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Eli Lilly and Company ha annunciato l'acquisizione di Ventyx Biosciences, biotech statunitense in fase clinica specializzata nello sviluppo di terapie orali
innovative per le malattie infiammatorie, con un'operazione interamente in contanti dal valore complessivo di circa 1,2 miliardi di dollari. L'accordo, approvato
dai consigli di amministrazione di entrambe le società, prevede il pagamento di 14 dollari per azione, con un premio di circa il 62% rispetto al prezzo
medio ponderato degli ultimi 30 giorni.
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Jacopo
Murzi nuovo Amministratore Delegato di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia
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Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia annuncia la nomina di Jacopo Murzi come nuovo Amministratore Delegato. Murzi guiderà le attività
dell'organizzazione italiana, composta da oltre 1.500 persone, tra la sede di Milano e lo stabilimento di Latina - uno dei più innovativi siti produttivi al
mondo - e indirizzerà la direzione strategica e la crescita dell'azienda nel Paese, rafforzando il ruolo di Johnson & Johnson come partner di
riferimento dell'ecosistema salute. Murzi succede a Mario Sturion, che assume l'incarico di Vice President di J&J Innovative Medicine in Latin America.
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Il
mercato della degenerazione maculare legata all'età (AMD) nei 7 principali mercati raggiungerà i 20,5 miliardi di dollari entro il 2034
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Il mercato della degenerazione maculare legata all'età (AMD) nei sette principali mercati (7MM) è destinato a crescere da 7,8 miliardi di dollari nel
2024 a 20,5 miliardi di dollari nel 2034, grazie all'introduzione di terapie con durate più lunghe, nuovi meccanismi d'azione, la disponibilità di
terapie per l'atrofia geografica (GA) e il lancio della prima terapia per la AMD precoce, che aumenterà le opzioni di trattamento disponibili per i pazienti
con questa sotto indicazione, secondo le previsioni di GlobalData, una piattaforma di intelligenza e produttività leader.
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Shionogi
fa suoi i farmaci per la SLA di Tanabe Pharma. Accordo da $2,5 mld
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Il dealmaking farmaceutico non accenna a rallentare durante le festività e coinvolge ora anche il Giappone. Shionogi ha annunciato un accordo
multimiliardario per l'acquisizione del franchise di farmaci per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) di Tanabe Pharma, che comprende Radicava ORS (edaravone )
in formulazione orale, la versione endovenosa del farmaco e le relative capacità commerciali.
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AbbVie
punta di nuovo sui trispecifici: accordo fino a $1,2 mld per il tumore a piccole cellule
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AbbVie accelera sulla frontiera dell'immuno-oncologia e raddoppia l'impegno sugli anticorpi trispecifici con un'operazione dal valore potenziale di 1,2 miliardi
di dollari. Il gruppo statunitense ha infatti siglato un accordo con la biotech cinese Suzhou Zelgen Biopharmaceuticals per ottenere i diritti globali, esclusa
la Cina, di ZG006 (alveltamig), un T-cell engager trispecifico in sviluppo per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) e di altri tumori
neuroendocrini.
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Sanofi
si rafforza nei vaccini: acquisizione di Dynavax per $2,2 mld
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Con una mossa strategica destinata a ridisegnare il proprio posizionamento nel mercato dei vaccini per adulti, Sanofi ha annunciato l'acquisizione di Dynavax
Technologies per 15,50 dollari per azione in contanti, pari a un valore complessivo di circa 2,2 miliardi di dollari.
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DIGITAL MEDICINE
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Nasce
ChatGPT Health: una nuova frontiera dell'intelligenza artificiale per la medicina
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Negli ultimi anni l'intelligenza artificiale (IA) ha progressivamente trasformato il panorama sanitario, passando da tecnologia sperimentale a supporto concreto
della pratica clinica e della gestione della salute. In questo contesto si colloca la nascita di ChatGPT Health, un'esperienza dedicata sviluppata da OpenAI che
integra in modo sicuro le informazioni sanitarie con l'intelligenza di ChatGPT, con l'obiettivo di aiutare professionisti e cittadini a sentirsi più
informati, preparati e consapevoli.
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Servier
punta sull'AI di Insilico Medicine per accelerare lo sviluppo in oncologia
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Insilico Medicine aggiunge un nuovo big pharma alla lista dei partner che utilizzano la sua piattaforma di intelligenza artificiale Pharma.AI. La biotech
specializzata in drug discovery basata su AI ha infatti siglato un accordo pluriennale focalizzato sull'oncologia con il gruppo francese Servier, dal valore
potenziale fino a 888 milioni di dollari.
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ARTHRITIS
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Lupus,
nipocalimab centra l'endpoint primario SRI-4 a 24 settimane nello studio di fase IIb JASMINE
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I risultati topline del trial JASMINE di fase II, annunciati in un comunicato stampa recente, indicano che nipocalimab, anticorpo monoclonale anti-FcRn, riduce
l'attività di malattia nel LES e raggiunge con significatività statistica l'endpoint primario SRI-4 a Week 24 rispetto a placebo, con un profilo di
sicurezza coerente con gli studi precedenti.
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Dalle
cellule CAR-T al "reset immunitario" di precisione: la corsa alla remissione stabile nelle malattie reumatologiche autoimmuni
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Negli ultimi anni la terapia con linfociti T ingegnerizzati con recettore antigenico chimerico (CAR-T), nata in ematologia oncologica, ha iniziato a ridisegnare
anche le possibilità di trattamento delle malattie reumatologiche autoimmuni, come ad esempio il lupus eritematoso sistemico (LES) e l'artrite reumatoide
(AR). Il punto sulle linee di ricerca più recenti.
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Artrite
psoriasica, guselkumab riduce in modo significativo la progressione radiografica a 24 settimane
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Nell'artrite psoriasica (PsA) la progressione del danno strutturale rappresenta un driver di disabilità e perdita di qualità di vita; bloccarla
precocemente, pertanto, rappresenta un obiettivo clinico prioritario. I risultati dello studio di fase IIIb APEX, pubblicato su ARD e condotto in pazienti naive
ai farmaci biologici e con PsA attiva ed erosiva, hanno mostrato che guselkumab 100 mg somministrato ogni 4 settimane (Q4W) o con schema a 8 settimane (Q8W) ha
aumentato in modo significativo le risposte cliniche e, soprattutto, ha ridotto la progressione radiografica rispetto a placebo già a 24 settimane, senza
nuovi segnali di sicurezza.
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Artrite
reumatoide, l'esposizione ad alcuni inalanti occupazionali aumenta il rischio di sviluppo di malattia
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L'esposizione a inalanti occupazionali, quali silice, amianto, solventi, pesticidi, fertilizzanti, polveri animali e gas di scarico, aumenta significativamente
il rischio di sviluppare artrite reumatoide (AR). Questo il responso di una revisione sistematica della letteratura, con annessa e metanalisi di 31 studi,
pubblicata su Arthritis & Rheumatology, che fornisce la più ampia sintesi disponibile del legame tra inalanti lavorativi e AR, indicando un incremento
del rischio compreso tra il 20% e il 50% a seconda del tipo di esposizione.
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Lupus,
orelabrutinib centra l'endpoint primario in studio di fase IIb
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Con un comunicato stampa, Zenas Biopharma, partner di Innocare Biopharma, ha annunciato che in adulti con lupus eritematoso sistemico (LES) in terapia standard,
l'inibitore di BTK orelabrutinib (75 mg una volta/die) ha aumentato in modo statisticamente significativo la risposta SRI-4 a 48 settimane rispetto a placebo
(57,1% vs 34,4%), con conferma su endpoint secondari e un profilo di tollerabilità in linea con la classe farmacologica. In ragione di questi risultati,
orelabrutinib si configura come il primo inibitore di BTK in grado di mostrare un'attività clinica significativa in un trial clinico per il LES di fase
II.
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Osteogenesi
imperfetta: setrusumab delude in due studi di fase III
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Doccia fredda per Ultragenyx Pharmaceutical e Mereo BioPharma che oggi hanno annunciato i risultati degli studi di fase 3 Orbit e Cosmic su setrusumab
nell'osteogenesi imperfetta (OI). Nessuno dei due trial ha raggiunto la significatività statistica per l'endpoint primario di riduzione del tasso
annualizzato di fratture cliniche rispetto rispettivamente al placebo o ai bisfosfonati. Entrambi gli studi hanno invece raggiunto gli endpoint secondari di
miglioramento della densità minerale ossea (BMD) rispetto ai comparatori. Non sono state osservate variazioni nel profilo di sicurezza.
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DOLORE
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Cannabinoidi
e dolore cronico: benefici modesti, attenzione agli effetti collaterali
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L'uso dei cannabinoidi nel trattamento del dolore cronico è in costante aumento, spesso sostenuto da aspettative elevate e da una percezione diffusa di
efficacia, soprattutto per i prodotti a base di CBD. Una recente revisione sistematica pubblicata su Annals of Internal Medicine ha analizzato i dati di 25 studi
clinici randomizzati, valutando l'efficacia e la sicurezza di diversi prodotti cannabinoidi nel breve termine.
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Controllo
del dolore in artrite reumatoide e artrite psoriasica, il JAK-inibitore supera l'anti TNF
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Una recente analisi post hoc di studi clinici di fase 3, pubblicata su RMD Open, ha confrontato l'efficacia di upadacitinib, inibitore selettivo di JAK, e
adalimumab, anti-TNF di riferimento, nella riduzione del dolore, distinguendo gli effetti mediati dalla riduzione dell'infiammazione da quelli potenzialmente
diretti sui meccanismi del dolore. I risultati indicano che, soprattutto nell'AR, upadacitinib garantisce un sollievo dal dolore più marcato rispetto ad
adalimumab, suggerendo un'azione che va oltre il semplice controllo dell'attività infiammatoria.
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Dolore
cronico e memoria: la sofferenza compromette le funzioni cognitive-
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I pazienti con dolore cronico riferiscono spesso difficoltà cognitive, in particolare problemi di memoria e concentrazione. Tuttavia, le evidenze
sperimentali su quanto il dolore interferisca realmente con le funzioni cognitive restano limitate. Un ampio studio sperimentale pubblicato su Brain
Communications ha indagato l'impatto del dolore sulla memoria in persone con emicrania cronica e lombalgia cronica, confrontandole con soggetti sani. I
risultati, ottenuti su oltre 170 partecipanti, offrono un quadro sorprendentemente rassicurante e aprono nuove prospettive per la gestione personalizzata del
dolore cronico.
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DIABETE
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Obesità,
risultati preliminari promettenti per due terapie sperimentali basate sull'interferenza dell'RNA
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Nel trattamento dell'obesità e delle malattie metaboliche, un nuovo approccio con terapie sperimentali basate sull'interferenza dell'RNA, ARO‑INHBE e
ARO‑ALK7, hanno dato risultati preliminari promettenti con riduzioni significative in diversi parametri chiave, tra cui grasso viscerale, grasso totale e
grasso epatico, come evidenziato dai dati di due studi clinici di fase I/IIa annunciati dalla compagnia sviluppatrice Arrowhead Pharmaceuticals.
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Obesità,
orforglipron efficace nel mantenere la perdita di peso ottenuta con tirzepatide o semaglutide
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Nei pazienti che hanno perso peso con tirzepatide o semaglutide, orforglipron assunto per via orale una volta al giorno ha preservato efficacemente il calo
ponderale per un anno con un buon profilo di sicurezza, confermandosi una potenziale opzione orale per il mantenimento del peso a lungo termine. Sono i risultati
principali del trial di fase III ATTAIN‑MAINTAIN comunicarti da Eli Lilly.
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Eli
Lilly punta a nuova classe di farmaci orali per colpire AMPK, il Santo Graal dell'obesità
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Eli Lilly rafforza ulteriormente la propria strategia nell'obesità con una seconda collaborazione pluriennale con Nimbus Therapeutics, puntando su un nuovo
farmaco orale in fase preclinica che potrebbe valere fino a 1,3 miliardi di dollari complessivi tra milestone di sviluppo, commerciali e di vendita. L'accordo
prevede 55 milioni di dollari di pagamenti upfront a favore di Nimbus e amplia una partnership avviata nel 2022, inizialmente focalizzata su attivatori a piccola
molecola del complesso AMPK nelle malattie cardiometaboliche. Il nuovo deal estende la collaborazione anche ad altre patologie metaboliche, confermando la
volontà di Lilly di presidiare il settore con un portafoglio ampio e diversificato.
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CARDIO
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Remissione
del prediabete dimezza il rischio cardiovascolare
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Raggiungere la remissione dal prediabete sembra ridurre in modo sostanziale il rischio di morte cardiovascolare o di ospedalizzazione per scompenso cardiaco nei
decenni successivi, secondo dati provenienti da registri internazionali.
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Evolocumab
riduce gli eventi cardiovascolari anche prima di infarto e ictus. Studio VESALIUS-CV sul NEJM
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L'LDL-colesterolo è un determinante causale del rischio cardiovascolare e la riduzione intensiva dell'LDL con statine (ed eventualmente ezetimibe) è
una strategia consolidata lungo tutto il continuum del rischio aterosclerotico. Gli inibitori di PCSK9 (come evolocumab) avevano già dimostrato benefici
sugli eventi soprattutto in prevenzione secondaria (pazienti con eventi maggiori pregressi, tipo IM/ictus). Il punto aperto era: che beneficio clinico
("hard outcomes") si ottiene in prevenzione di primo evento in una popolazione ad alto rischio ma senza storia di IM o ictus- VESALIUS-CV nasce per rispondere a
questa domanda con un follow-up lungo, più vicino alle durate delle grandi sperimentazioni con statine.
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Colesterolo
LDL più basso, meno neoaterosclerosi dopo impianto di stent medicato
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I pazienti che raggiungono livelli più bassi di colesterolo LDL negli anni successivi all'impianto di uno stent medicato (DES) per STEMI hanno una minore
probabilità di sviluppare neoaterosclerosi, una causa nota di fallimento dello stent, secondo un'analisi post hoc dello studio CONNECT.
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Ripresa
degli anticoagulanti dopo emorragia intracerebrale in pazienti con fibrillazione atriale
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Nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) e una storia di emorragia intracerebrale (ICH), la ripresa della terapia anticoagulante orale ha ridotto in modo
significativo il rischio di ictus ischemico e di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE), ma ha aumentato il rischio di recidiva di ICH e di emorragie
maggiori. Non sono state osservate differenze nella mortalità per tutte le cause né nella mortalità cardiovascolare.
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Sigarette
elettroniche, tabacco riscaldato, sigarette: la nicotina in tutte le sue forme è tossica per il cuore e i vasi sanguigni
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La nicotina è tossica per il cuore e per i vasi sanguigni, indipendentemente dal fatto che venga assunta tramite sigaretta elettronica, pouch, shisha o
sigaretta tradizionale. E' quanto emerge da un rapporto di consenso di esperti pubblicato sull'European Heart Journal [1]. Il rapporto riunisce i risultati
dell'intera letteratura scientifica sul tema ed è il primo a considerare i danni di tutti i prodotti contenenti nicotina, e non solo del fumo.
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GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA
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Prurito
e malattie epatiche croniche: un sintomo invisibile che pesa sulla qualità di vita
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Il prurito è uno dei sintomi più frequenti, persistenti e sottovalutati nelle malattie epatiche croniche. Un ampio studio longitudinale internazionale,
pubblicato su BMJ Open Gastroenterology, dimostra che il prurito non riguarda solo le patologie colestatiche classiche, ma è altamente prevalente anche in
condizioni come MASH e infezione da HCV. I dati evidenziano una persistenza del sintomo nel tempo, una scarsa correlazione con i parametri biochimici e un
impatto profondo sulla qualità di vita, sul sonno e sul benessere psicologico. Risultati che impongono un cambio di paradigma nella valutazione e nella
gestione clinica del paziente epatologico.
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Colangite
biliare primitiva: seladelpar riduce il prurito già dal primo mese e cambia l'approccio terapeutico
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Il prurito è uno dei sintomi più comuni e debilitanti della colangite biliare primitiva (PBC), con un impatto profondo sulla qualità di vita e sul
sonno dei pazienti, ma senza terapie specificamente approvate. Nuovi dati presentati all'ACG Annual Scientific Meeting mostrano che seladelpar, agonista
selettivo di PPAR-delta di prima classe, riduce in modo significativo il prurito già dopo un mese di trattamento, con benefici mantenuti fino a sei mesi. Un
risultato che apre a un cambio di paradigma nella gestione clinica della PBC.
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Epatite
B cronica: con bepirovirsen per la prima volta si punta alla cura funzionale
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GSK ha annunciato risultati positivi dagli studi di fase III B-Well 1 e B-Well 2 su bepirovirsen, un oligonucleotide antisenso sperimentale per il trattamento
dell'epatite B cronica. I trial, condotti su oltre 1.800 pazienti in 29 Paesi, hanno raggiunto l'endpoint primario dimostrando tassi di "cura funzionale"
statisticamente e clinicamente significativi, superiori allo standard di cura. I dati aprono la strada alle richieste regolatorie globali e indicano bepirovirsen
come potenziale prima terapia finita di sei mesi per una patologia che colpisce più di 250 milioni di persone nel mondo e rappresenta una delle principali
cause di carcinoma epatico.
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DERMATOLOGIA
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Psoriasi,
deucravacitinib efficace nella real-life fino a 2 anni di trattamento
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I risultati a due anni provenienti da una coorte reale di pazienti giapponesi indicano che deucravacitinib garantisce un controllo duraturo della psoriasi da
moderata a grave, con risposte che variano nel tempo in base all'età e all'indice di massa corporea dei soggetti, come riportato dai dati di uno studio
pubblicato sul Journal of Dermatology.
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Psoriasi,
interventi per la perdita di peso associati a malattia meno grave e migliore qualità di vita
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Nei pazienti affetti da psoriasi gli interventi per la perdita di peso hanno mostrato miglioramenti clinicamente significativi della gravità della malattia
cutanea e della qualità di vita dei pazienti, come rilevato da una revisione sistematica e metanalisi pubblicata sul Journal of the European Academy of
Dermatology and Venereology.
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Psoriasi:
envudeucitinib, TYK2 di nuova generazione, centra la fase 3 e punta a competere con i biologici
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Svolta clinica per Alumis. La biotech statunitense ha annunciato risultati positivi in due studi di fase 3 del suo candidato di punta envudeucitinib, un
inibitore orale di nuova generazione del target TYK2, che ha permesso a una larga quota di pazienti con psoriasi di ottenere una marcata clearance delle lesioni
cutanee dopo quattro mesi di trattamento. Alla notizia, il titolo in Borsa ha più che raddoppiato il suo valore, riflettendo le aspettative su un possibile
nuovo protagonista nel mercato delle terapie immunologiche orali.
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INFETTIVOLOGIA
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Gli
Stati Uniti riducono i vaccini pediatrici raccomandati. Scontro con i pediatri
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Washington cambia rotta sulla prevenzione vaccinale infantile. Il Department of Health and Human Services (HHS) ha annunciato un profondo ridimensionamento del
calendario vaccinale pediatrico statunitense, con l'obiettivo dichiarato di avvicinarlo a quello della Danimarca. Una decisione che segna una discontinuità
storica e che ha già acceso un duro confronto con la comunità scientifica.
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Cristina
Mussini nuova presidente nazionale SIMIT. Giovanni Cenderello vicepresidente
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La Prof.ssa Cristina Mussini, Direttrice della Clinica di Malattie Infettive, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena e Professore Ordinario di
Malattie Infettive presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, è la nuova Presidente nazionale della Società Italiana di Malattie
Infettive e Tropicali. Rinnovato anche parte del Consiglio Direttivo, con il Dott. Giovanni Cenderello eletto Vicepresidente. Cenderello, primario della
Struttura complessa Malattie Infettive, ASL 1 imperiese, entrerà a sua volta in carica come Presidente alla fine del 2027.
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ONCOLOGIA-EMATOLOGIA
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Mielofibrosi,
con momelotinib risposta splenica, indipendenza trasfusionale e correzione dell'anemia associati a miglioramento della sopravvivenza. #ASH25
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Nel trattamento della mielofibrosi, la possibilità di intervenire efficacemente in modo simultaneo su più fronti clinicamente rilevanti rappresenta
ancora una sfida. In questo scenario si inseriscono due analisi post-hoc degli studi registrativi di fase 3 SIMPLIFY-1 e MOMENTUM, presentate di recente al
congresso dell'American Society oh Hematology (ASH) che offrono nuovi elementi per delineare in modo più preciso l'impatto del farmaco momelotinib su
parametri chiave come indipendenza dalle trasfusioni, riduzione del volume splenico (SVR) e miglioramento dei valori di emoglobina (Hb), e la loro associazione
con la sopravvivenza globale.
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Mieloma
multiplo ricaduto/refrattario, risposte profonde e durature con le CAR-T anito-cel. #ASH25
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Il trattamento con le nuove CAR-T anitocabtagene autoleucel (anito-cel) è in grado di indurre risposte profonde che sembrano essere durature nei pazienti
con mieloma multiplo recidivante o refrattario, pesantemente pretrattati, con un profilo di sicurezza gestibile e senza neurotossicità tardive. Lo
evidenziano i dati aggiornati dello studio di fase 2 iMMagine-1, presentati all'ultimo congresso annuale dell'American Society of Hematology (ASH), a
Orlando.
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Linfoma
a grandi cellule B, con axi-cel in seconda linea risultati analoghi nei pazienti eleggibili e non al trapianto. #ASH25
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Nei linfomi diffusi a grandi cellule B, le cellule CAR-T anti-CD19 axicabtagene ciloleucel (axi-cel) possono essere utilizzate come terapia di seconda linea con
risultati sovrapponibili - sia di efficacia, sia di sicurezza, sia di qualità della vita legata alla salute - nei pazienti eleggibili al trapianto autologo
di cellule staminali e in quelli non eleggibili a questa procedura. Lo evidenziano i risultati di un'analisi dei dati aggregati degli studi ZUMA-7 e ALYCANTE,
presentata all'ultimo congresso dell'American Society of Hematology (ASH), a Orlando.
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Mieloma
multiplo: nuova frontiera per l'immunoterapia, puntando su cellule NK 'off-the-shelf' ed engager bispecifici. #ASH25
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Non solo cellule CAR-T e anticorpi bispecifici. Al congresso annuale dell'American Society of Hematology (ASH), a Orlando, si sono accesi i riflettori su una
potenziale nuova frontiera dell'immunoterapia del mieloma multiplo: l'impiego di cellule Natural Killer (NK) associate a molecole bispecifiche diverse dai
'classici' anticorpi, un approccio che potrebbe affiancare o, in prospettiva, integrare le strategie basate sull'attivazione delle cellule T oggi consolidate;
strategie con benefici clinici rilevanti, accompagnati però da limiti ben noti in termini di tossicità immunomediate, complessità produttiva e
limiti di accesso, che hanno stimolato la ricerca di strade alternative.
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Leucemia
linfatica cronica, terapia di prima linea a durata fissa a base di venetoclax efficace quanto terapia continuativa con ibrutinib.#ASH25
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Due regimi a durata fissa a base dell'inibitore di BCL-2 venetoclax, uno in combinazione con l'anticorpo monoclonale obinutuzumab e l'altro con l'inibitore di
BTK ibrutinib, danno risultati di sopravvivenza libera da progressione (PFS) comparabili a quelli della terapia continuativa con ibrutinib nei pazienti con
leucemia linfatica cronica non trattati in precedenza. Lo dimostrano i dati dello studio di fase 3 CLL17, presentati a Orlando al 67° Congresso annuale
dell'American Society of Hematology (ASH) e pubblicati in contemporanea sul New England Journal of Medicine.
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Leucemia
linfatica cronica, con pirtobrutinib in prima linea riduzione dell'80% del rischio di progressione o morte. #ASH25
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L'inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTK) pirtobrutinib in monoterapia migliora in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) ed
è ben tollerato, con un profilo di sicurezza più favorevole, rispetto alla chemioimmunoterapia con bendamustina più rituximab (BR) nei pazienti
con leucemia linfatica cronica e linfoma a piccoli linfociti non trattati in precedenza. Lo dimostrano i risultati dello studio di fase 3 BRUIN CLL-313
presentati al 67° Congresso dell'American Society of Hematology (ASH), a Orlando.
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Tafasitamab
cambia la strategia di prima linea del linfoma diffuso a grandi cellule B-
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Siamo di fronte a una possibile svolta nel trattamento di prima linea del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL).- Incyte ha annunciato risultati
topline positivi dallo studio cardine di fase 3 frontMIND, che ha valutato l'aggiunta di tafasitamab e lenalidomide allo schema standard R-CHOP nei pazienti
adulti con DLBCL di nuova diagnosi ad alto rischio.
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Tumori
di seno e ovaio: 4700 casi l'anno sono BRCA-mutati. Fondazione AIOM: «Velocizzare l'accesso ai test genetici»
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La Fondazione AIOM ha lanciato la campagna "I Tumori Eredo-Familiari" che ha previsto webinar, talk show, sondaggi e altre iniziative destinate a pazienti e
cittadini. L'iniziativa è ancora in corso ed è realizzata con il contributo non condizionante di AstraZeneca
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Leucemia
mieloide acuta secondaria: quando e quanto trattare con CPX-351 prima del trapianto- Studio italiano di real world
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CPX-351 (una formulazione liposomiale di citarabina e daunorubicina) è stato approvato in seguito ai risultati dello studio di Fase III 301 (NCT01696084),
il quale ha dimostrato la sua superiorità rispetto al regime convenzionale di citarabina + daunorubicina, noto come "7+3". Il vantaggio di sopravvivenza
conferito da CPX-351 è stato mantenuto anche a 5 anni di follow-up, sia nei pazienti che sono stati sottoposti a trapianto sia in quelli non
trapiantati.
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Oncologia,
highlights del 27 congresso nazionale del GOIM
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Il 27° Congresso Nazionale del Gruppo Oncologico dell'Italia Meridionale (GOIM), ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico sui temi
attuali e futuri dell'oncologia medica, con particolare attenzione alle sfide cliniche, tecnologiche ed organizzative della disciplina. Attraverso una serie
di interviste video curate dai giornalisti di PharmaStar, vi proponiamo una overview dei contenuti più rilevanti emersi dal congresso.
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Leucemia
linfoblastica acuta:combinare CAR-T a farmaci inibitori delle vie infiammatorie potrebbe migliorare l'efficacia della terapia
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Combinare la terapia CAR-T anti-CD19 con farmaci inibitori delle vie infiammatorie e farmaci antiangiogenici, in grado quindi di attenuare l'infiammazione e di
regolarizzare la formazione anomala di nuovi vasi sanguigni e l'ipossia (condizione di carenza di ossigeno a livello dei tessuti), potrebbe aumentare la durata
della risposta alla terapia e ridurre le recidive in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL): è quanto emerge da uno studio
internazionale guidato dai ricercatori della Fondazione Tettamanti di Monza e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal for ImmunoTherapy of
Cancer.
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NEUROLOGIA E PSICHIATRIA
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Nuova
terapia genica intratecale per la SMA: miglioramenti motori in adolescenti e bambini oltre i 2 anni
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La somministrazione di una singola dose della nuova formulazione intratecale della terapia genica sostitutiva onasemnogene abeparvovec (OAV101 IT) ha prodotto un
miglioramento misurabile della capacità di movimento in adolescenti e bambini oltre i 2 anni affetti da atrofia muscolare spinale (SMA), secondo i dati
aggiornati dello studio di fase 3.
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Nuove
Linee Guida 2025 per la sindrome delle gambe senza riposo: un cambio di paradigma
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La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) e il disturbo dei movimenti periodici degli arti (PLMD), che colpiscono circa il 5-10% degli adulti, sono condizioni
comuni con un impatto significativo sulla qualità del sonno, sul funzionamento quotidiano e sulla qualità della vita in generale. Pubblicate su
Sleep Medicine, le linee guida recentemente aggiornate forniscono raccomandazioni cliniche accurate e basate sull'evidenza per il trattamento della RLS e del
PLMD sia negli adulti sia nelle popolazioni pediatriche.
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Nuove
Linee Guida dell'AAN per la gestione delle crisi funzionali
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L'American Academy of Neurology (AAN) ha pubblicato su Neurology la sua prima linea guida per la gestione delle crisi funzionali, offrendo ai clinici
raccomandazioni aggiornate per il trattamento di una condizione spesso fraintesa. In passato note come crisi psicogene non epilettiche o disturbo da attacchi non
epilettici, le crisi funzionali vengono frequentemente diagnosticate e trattate come epilessia, circostanza che ha reso indispensabile il nuovo
documento.
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Come
i farmaci GLP 1 stanno cambiando anche la neurologia
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Gli agonisti del recettore del GLP 1, tradizionalmente impiegati nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 e più recentemente anche dell'obesità,
hanno acquisito crescente visibilità pubblica e rilevanza clinica grazie a molecole come semaglutide e tirzepatide. Il GLP 1, ormone enteroendocrino
coinvolto nella regolazione glicemica, dell'appetito e della motilità gastrointestinale, rappresenta il bersaglio fisiologico di questi farmaci.
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Tofersen
rallenta la progressione della SLA legata a SOD1. Dati a 3 anni su JAMA Neurology
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L'uso a lungo termine di tofersen sembra associato a un rallentamento della progressione della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) legata a mutazioni del gene
SOD1. È quanto emerge dai dati a tre anni dello studio VALOR e della sua estensione in aperto, pubblicati su JAMA Neurology.
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PNEUMOLOGIA
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Asma,
budesonide-formoterolo al bisogno riduce l'infiammazione (FeNO) rispetto a terbutalina in adulti asmatici in terapia di mantenimento con ICS
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Utilizzare un farmaco al bisogno contenente uno steroide inalatorio (ICS), come la combinazione budesonide-formoterolo, può attenuare l'infiammazione delle
vie aeree rispetto ad un SABA (terbutalina) anche quando l'ICS di mantenimento è già in uso. Queste le conclusioni di INFORM ASTHMA, un trial di fase
IV pubblicato su The Lancet Respirstory Medicine, condotto in adulti con asma lieve-moderato e FeNO elevato.
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Asma
e terapia di mantenimento ICS/LABA: dosaggio elevato di steroide inalatorio si associa a riduzione riacutizzazioni severe
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Passare da una dose media di steroide inalatori (ICS) ad una elevata in pazienti asmatici in terapia di mantenimento con ICS/LABA riduce di circa il 20% le
probabilità di andare incontro almeno ad una riacutizzazione severa, mentre gli altri benefici attesi su sintomi e spirometria appaiono modesti o assenti.
Queste le conclusioni di una metanalisi recentemente pubblicata su CHEST.
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Nei
fumatori di mezza età, una bassa funzione polmonare predice più comorbidità e mortalità
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In fumatori ed ex fumatori tra 40 e 60 anni, apparentemente "senza ostruzione" alla spirometria (FEV1/FVC ≥0,7), l'avere una funzione polmonare più
bassa - pur rimanendo fuori dai criteri di ostruzione - identifica un profilo di rischio a lungo termine, caratterizzato da peggiore stato di salute percepito,
maggiore carico di comorbidità respiratorie e sistemiche e sopravvivenza ridotta. Lo dimostrano i risultati di uno studio pubblicato su Chronic Obstructive
Pulmonary Diseases: Journal of the COPD Foundation
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Fibrosi
cistica, la tripla terapia ETI riduce l'impiego di terapie respiratorie croniche
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L'avvio della tripla terapia con elexacaftor/tezacaftor/ivacaftor (ETI) si associa ad una significativa riduzione del numero di terapie respiratorie croniche
utilizzate da pazienti pediatrici e adulti con fibrosi cistica (FC). Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Cystic
Fibrosis.
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VARIE
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Farmaco
israeliano per la cura delle ustioni dei feriti di Crans-Montana: rimuove l'escara senza chirurgia
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Nelle grandi emergenze, quando il tempo è un fattore decisivo e le condizioni cliniche sono estremamente complesse, la disponibilità di soluzioni
terapeutiche efficaci può fare la differenza tra la vita e la morte. È in questo contesto che NexoBrid, il farmaco sviluppato da MediWound, è
stato utilizzato per il trattamento dei pazienti rimasti gravemente feriti nel tragico incendio avvenuto a Crans-Montana, Il farmaco è un gel a base di
concentrato di enzimi presi dal gambo dell'ananas, che spalmato sul tessuto morto ustionato lo rimuove in 4 ore rispettando quello sano evitando una rimozione
chirurgica dolorosa, impegnativa con perdita di sangue e comunque meno selettiva.
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11
sperimentazioni cliniche da tenere d'occhio nel 2026
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Il 2026 si preannuncia come un anno importante per la medicina globale. Dalla prevenzione delle malattie infettive alle nuove frontiere dell'oncologia,
dall'immunoterapia alle terapie geniche e cellulari, alcune sperimentazioni cliniche in corso potrebbero ridefinire standard di cura, modelli di trattamento e
prospettive per milioni di pazienti. A delineare questo scenario è il Year in Review pubblicato da Nature Medicine, che ha chiesto ad alcuni ricercatori di
primo piano di indicare gli studi destinati ad avere il maggiore impatto nel prossimo futuro.
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NEFROLOGIA
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Nefropatia
cronica associata a ipertensione non controllata, lorundrostat riduce la pressione sistolica e l'albuminuria #ASN2025
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Lorundrostat, inibitore sperimentale dell'aldosterone sintasi, ha mostrato una riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica e dell'albuminuria in
pazienti con malattia renale cronica (CKD) e ipertensione non controllata, già in trattamento con SGLT2-inibitore e terapia di blocco del sistema
renina-angiotensina. Queste le conclusioni provenienti dallo studio di fase IIb EXPLORE-CKD, presentato al congresso annuale dell'American Society of Nephrology
(Kidney week 2025), tenutosi quest'anno a Houston.
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Nefrite
lupica, l'ematuria persistente ha una rilevanza prognostica-
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Stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicato su Clinical Kidney Journal, nei pazienti con nefrite lupica (LN) la persistenza di ematuria
microscopica non è un semplice segno accessorio di attività di malattia, ma si associa in modo indipendente ad un incremento marcato del rischio di
morte, progressione a terapia sostitutiva renale o raddoppio della creatinina. La sua valutazione seriale, pertanto, dovrebbe entrare stabilmente nel
monitoraggio e nella definizione di remissione renale, suggeriscono gli autori dello studio.
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Nefropatia
da IgA, quantificazione podociti utile per monitorare la malattia e orientare la terapia con minore invasività
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Un'analisi osservazionale retrospettiva recentemente pubblicata su Kidney360 suggerisce che la quantificazione morfometrica dei podociti su campioni bioptici e
l'integrazione con marcatori urinari podocitari potrebbe contribuire a valutare l'attività e la prognosi della nefropatia da IgA (IgAN) e a guidare le
scelte terapeutiche riducendo la dipendenza da approcci invasivi ripetuti. Nello specifico, lo studio ha dimostrato che la riduzione del numero di podociti
risulta l'unico parametro indipendentemente associato al declino della funzione renale (eGFR), e l'aumento di mRNA urinario podocitario (NPHS1/NPHS2) si associa
a lesioni attive (E e C) della classificazione Oxford.
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