15 Marzo 2026
  
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PRIMO PIANO

Idrosadenite suppurativa, online il Quaderno speciale di PharmaStar sul 15° congresso dell'EHSF

Durante il 15° congresso dell'European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF), svoltosi a Malta dal 4 al 6 febbraio 2026, sono state presentate importanti novità nella gestione dell'idrosadenite suppurativa (HS) che abbiamo raccolto e presentato, attraverso articoli e videointerviste, in questo Quaderno speciale. 
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INTERVISTE

Prevenzione cardiometabolica in piazza: da Varese parte il "Truck della salute"

Parte da Varese il "Truck della salute", iniziativa di prevenzione cardiometabolica promossa da Eli Lilly che porterà nelle piazze lombarde una clinica mobile per screening gratuiti fino al 12 aprile. I cittadini potranno controllare glicemia, colesterolo e pressione e ricevere consigli su alimentazione e stili di vita.
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Colangite biliare primitiva: diagnosi precoce e nuove terapie per una malattia rara del fegato

La colangite biliare primitiva è una malattia autoimmune del fegato che colpisce circa 10.000 italiani, soprattutto donne. Il professor Marco Carbone (Università di Milano-Bicocca) spiega cos'è, come si manifesta, come si arriva alla diagnosi e quali sono oggi le terapie disponibili, comprese le nuove opzioni per controllare la malattia e i sintomi come il prurito.
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Colangite biliare primitiva: vivere con una malattia rara e spesso invisibile

La colangite biliare primitiva è una malattia autoimmune del fegato che in Italia colpisce circa 10.000 persone, soprattutto donne. Davide Salvioni, presidente di AMAF e paziente, racconta il difficile percorso verso la diagnosi, i sintomi spesso invisibili e il peso psicologico della malattia, oltre al ruolo fondamentale delle associazioni di pazienti nel supporto e nell'informazione
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Obesità e pregiudizi: il teatro come spazio educativo per combattere lo stigma

Come si può parlare di obesità e discriminazione ai più giovani in modo efficace- E quale ruolo può avere il teatro nel sensibilizzare su temi come lo stigma legato al peso, l'autostima e il valore delle relazioni- In occasione del World Obesity Day, uno spettacolo teatrale ha portato sul palco una storia pensata per i ragazzi, affrontando il tema della discriminazione ponderale attraverso il linguaggio dell'arte. Lo spettacolo racconta il percorso di una giovane protagonista che affronta prese in giro e pregiudizi, ma scopre anche la forza del gruppo e delle relazioni positive. Un modo per riflettere su come nascono le discriminazioni e su come si possano contrastare, soprattutto tra pari. Ne abbiamo parlato con Elisa Bagni e Alice Faella, attrici, e Stefano Antonini, regista di Burattingegno Teatro di Bologna.
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Obesità e stigma: 20 anni di Amici Obesi sempre al fianco dei pazienti

Quanto pesa lo stigma nella vita delle persone con obesità- E perché parlare apertamente di questa malattia può aiutare non solo i pazienti, ma anche la società a comprenderne la complessità- In occasione del World Obesity Day, lo Spazio Tertulliano di Milano ha ospitato un evento che ha acceso i riflettori sull'obesità come questione sanitaria, ma anche sociale e culturale. L'iniziativa ha coinciso con un traguardo importante: i vent'anni dell'associazione Amici Obesi, impegnata da due decenni nel sostegno alle persone con obesità e nella lotta allo stigma. Dalla sensibilizzazione dei più giovani e dalla prevenzione alle storie personali di cambiamento e di rinascita, che mostrano quanto il supporto umano e la condivisione possano fare la differenza. Ne abbiamo parlato con Iris Zani, Presidente dell'associazione Amici Obesi, Kryzia Salerno, Consigliere Amici Obesi, e Alba Balzano, paziente.
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Obesità come malattia complessa, occorre un approccio multidisciplinare tra chirurgia e psicologia

L'obesità è una malattia complessa che coinvolge non solo il corpo ma anche la dimensione psicologica e relazionale della persona. Durante l'evento organizzato a Milano per il World Obesity Day, psicologi e specialisti hanno sottolineato l'importanza di un approccio multidisciplinare nel percorso di cura. Abbiamo approfondito questi aspetti con la Dott.ssa Lilia Bertolani, Responsabile Chirurgia Bariatrica dell'Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, ed Emanuel Mian, psicologo dell'INCO - Istituto Nazionale per la Cura dell'Obesità.
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Malattie infiammatorie croniche intestinali: l'innovazione alza gli standard di cura

L'evoluzione dell'immunologia ha ampliato le opzioni di gestione per le malattie infiammatorie croniche intestinali. Nuovi meccanismi d'azione differenti permettono oggi una maggiore personalizzazione delle cure e obiettivi più ambiziosi, come la remissione profonda della malattia e un miglior controllo dell'infiammazione nel tempo. Ne abbiamo parlato con Federico Fucetola, Business Unit Director Immunology, AbbVie Italia.
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Malattia di Crohn: la campagna Crohnostorie torna per dare voce ai pazienti

La campagna Crohnostorie nasce per dare voce alle persone che convivono con la malattia di Crohn e aumentare la consapevolezza sull'impatto della malattia nella vita quotidiana. L'edizione 2026 punta a coinvolgere istituzioni, clinici e opinione pubblica per promuovere una maggiore comprensione della cronicità e del valore del dialogo medico-paziente. Ne abbiamo parlato con Morena Caira, Head of Medical Affairs Immunology-AbbVie Italia.
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Ricerca e innovazione: nuovi investimenti di AbbVie per le terapie del futuro

AbbVie continua a investire in ricerca e sviluppo per portare nuove soluzioni terapeutiche in aree ad alto bisogno clinico. Le principali priorità riguardano immunologia, oncologia, neuroscienze e oftalmologia. Nelle malattie infiammatorie intestinali l'impegno si concentra su nuovi target e strategie terapeutiche innovative come ci ha spiegato Caterina Golotta, Medical Director AbbVie Italia.

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ITALIA

23 nuovi farmaci in commercio
Nuove specialità medicinali: Chloraprep, Dertop, Itovebi, Opdivo. 18 nuovi farmaci equivalenti
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9 variazioni di classe
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4 cessate commercializzazioni
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2 variazioni di prezzo
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2 farmaci revocati
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Colangite biliare primitiva, seladelpar rimborsato nei pazienti con risposta inadeguata alla terapia di prima linea
L'Aifa ha concesso la rimborsabilità a seladelpar per il trattamento della Colangite Biliare Primitiva (Primary Biliary Cholangitis, PBC) in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti che hanno una risposta inadeguata al solo UDCA o in monoterapia in quelli ove UDCA non è tollerato. 
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Tumore al seno HR+/HER2- iniziale, via libera Aifa a ribociclib adiuvante. Rischio di recidiva ridotto del 28%
Novartis annuncia l'approvazione della rimborsabilità per ribociclib in associazione alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell'aromatasi, per il trattamento adiuvante dei pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HR+/HER2−), ad alto rischio di recidiva, che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche. L'avviso di pubblicazione della determina di classificazione e prezzo sul sito istituzionale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.54 del 06-03-2026.
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EMA

Tumore anale: via libera europeo a retifanlimab in prima linea per il carcinoma squamoso avanzato
La Commissione europea ha approvato retifanlimab (Zynyz) in combinazione con carboplatino e paclitaxel per il trattamento di prima linea dei pazienti adulti con carcinoma squamoso del canale anale (SCAC) metastatico o localmente recidivante non operabile. L'annuncio è stato comunicato da Incyte.
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FDA

Mieloma multiplo, via libera dall'Fda a teclistamab più daratumumab a partire dalla prima recidiva
La Food and drug administration ha approvato la combinazione dell'anticorpo bispecifico teclistamab e daratumumab ialuronidasi come trattamento per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante/refrattario già trattati con almeno una precedente linea di terapia. Inoltre, l'agenzia statunitense ha convertito l'approvazione accelerata di teclistamab in monoterapia, concessa nel dicembre scorso, in approvazione tradizionale, per i pazienti già trattati con almeno quattro linee di terapia.
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Fda approva leucovorin per rarissima forma genetica di deficit cerebrale di folati
L'Fda ha approvato leucovorin calcio per il trattamento di una rarissima forma genetica di deficit cerebrale di folati associato a mutazioni del gene FOLR1 (CFD-FOLR1). Si tratta del primo trattamento autorizzato per questa condizione ultrarara, che colpisce meno di una persona su un milione. Il deficit cerebrale di folati è una malattia neurologica caratterizzata dall'incapacità del folato di attraversare la barriera emato-encefalica, con conseguente carenza nel sistema nervoso centrale. I pazienti possono manifestare convulsioni, disturbi motori, ritardo dello sviluppo e disabilità intellettiva, talvolta accompagnati da caratteristiche riconducibili allo spettro autistico.
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Artrite psoriasica: la Fda approva deucravacitinib, primo inibitore orale di TYK2 per questa patologia
La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha approvato deucravacitinib per il trattamento degli adulti con artrite psoriasica attiva, ampliando le indicazioni della molecola già utilizzata nella psoriasi a placche. Il farmaco, commercializzato da Bristol Myers Squibb con il nome di Sotyktu, diventa così il primo inibitore orale di TYK2 autorizzato per questa malattia infiammatoria articolare.
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BUSINESS

Sandoz rafforza il business dei biosimilari con nuova unità globale
Sandoz punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership nel mercato dei farmaci accessibili con la creazione di una nuova unità globale dedicata allo sviluppo, alla produzione e alla supply dei biosimilari. La decisione si inserisce nella strategia dell'azienda di prepararsi a quella che Sandoz definisce una "golden decade" per l'accesso ai farmaci: nei prossimi dieci anni medicinali per un valore complessivo superiore a 650 miliardi di dollari perderanno infatti la protezione brevettuale, aprendo nuove opportunità per lo sviluppo di biosimilari e generici.
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Arianna Gregis nuovo CEO di Bayer Italia
Arianna Gregis è la nuova Amministratrice Delegata di Bayer SpA e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bayer Healthcare Manufacturing, cui fa capo lo stabilimento di Garbagnate Milanese: asset industriale strategico per innovazione, qualità produttiva e continuità industriale nel Paese.
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Alfasigma ottiene da GSK diritti mondiali per linerixibat per il prurito colestatico nella colangite biliare primitiva
GSK e Alfasigma S.p.A. hanno annunciato oggi un accordo di licenza in base al quale Alfasigma acquisirà i diritti a livello globale in esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione di linerixibat, un inibitore sperimentale del trasportatore ileale degli acidi biliari (IBAT) studiato per il prurito colestatico nella Colangite Biliare Primitiva (PBC). 
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ARTHRITIS

Bimekizumab, sicurezza confermata nel lungo termine nelle spondiloartriti assiali e nell'artrite psoriasica
L'aggiornamento di un'analisi integrata di safety, recentemente pubblicata su RMD Open, ha confermato che bimekizumab mantiene un profilo di sicurezza stabile e coerente nel lungo termine nei pazienti con spondiloartrite assiale (axSpA) e artrite psoriasica (PsA). Con dati di osservazione fino a 5 anni nell'axSpA e fino a 3 anni nella PsA, l'ulteriore anno di esposizione rispetto alla precedente analisi ha mostrato tassi di eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) sovrapponibili tra le due popolazioni, poche interruzioni per tossicità e nessun nuovo segnale di sicurezza.
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Gonartrosi, studio real world: denosumab si associa a rischio artrosico inferiore rispetto ai bisfosfonati
In pazienti adulti trattati per osteoporosi (OP), il trattamento con denosumab si associa ad un minor rischio di sviluppare gonartrosi rispetto ai bisfosfonati (BSF). È quanto emerge da una vasta analisi real world pubblicata su Osteoarthritis Cartilage e condotta su database elettronici statunitensi, che riaccende l'interesse per un possibile ruolo del farmaco non solo nel controllo del riassorbimento osseo, ma anche nella modulazione del rischio di artrosi.
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Idrossiclorochina a lungo termine e rischio di retinopatia: una metanalisi ridefinisce tempi, intensità del rischio e profili più vulnerabili
Nei pazienti con malattie reumatologiche trattati a lungo con idrossiclorochina (HCQ), la retinopatia si conferma una complicanza poco frequente nei primi anni, ma il rischio aumenta progressivamente con l'esposizione prolungata ed è fortemente influenzato dal dosaggio del farmaco. Questo il responso di una metanalisi recentemente pubblicata su Arthritis Research and Therapy
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Osteoporosi post-menopausale grave, le statine non riducono l'effetto anabolico osseo di teriparatide nelle donne anziane
Nelle donne in post-menopausa con osteoporosi (OP) severa trattate con teriparatide per 24 mesi, l'impiego concomitante di statine non riduce l'efficacia anabolica del trattamento sull'osso. Al contrario, questo intervento si associa ad un ulteriore effetto anti-riassorbitivo, a suggerire che la terapia ipolipemizzante può essere mantenuta senza compromettere la risposta densitometrica. Queste le conclusioni di uno studio italiano pubblicato su JCEM.
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Lupus, obinutuzumab soddisfa endpoint in studio ALLEGORY di fase 3: risposta SRI-4 al 76,7% ad un anno
Un nuovo anti-CD20 potrebbe entrare con forza nella corsa delle terapie mirate per il lupus eritematoso sistemico (LES). Nel trial di fase 3 ALLEGORY, recentemente pubblicato su NEJM, obinutuzumab ha superato il placebo su un ampio ventaglio di endpoint clinici, con un profilo di sicurezza caratterizzato da assenza di segnali inattesi. Se approvato, obinutuzumab sarebbe la prima terapia anti-CD20 di tipo II per il LES a colpire direttamente le cellule B, un fattore chiave dell'infiammazione e dell'attività della malattia.
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DOLORE

Dolore nei bambini con fratture o distorsioni: ibuprofene da solo può bastare. Studio su JAMA
Un importante studio pubblicato su JAMA mette in discussione l'utilità di aggiungere paracetamolo o oppioidi all'ibuprofene nel trattamento del dolore nei bambini con lesioni muscoloscheletriche acute. Due trial clinici randomizzati condotti in Canada su quasi 700 pazienti pediatrici mostrano che la combinazione di farmaci non migliora significativamente il controllo del dolore rispetto all'ibuprofene da solo. Al contrario, l'aggiunta di un oppioide è associata a un aumento significativo degli eventi avversi. I risultati potrebbero influenzare le linee guida cliniche, riducendo l'uso di oppioidi nei bambini.
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Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, 50 anni di attività: 1976-2026 
Il 10 marzo l'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, festeggia 50 anni di attività con un convegno a Firenze, la città dove è stata fondata il 10 marzo del 1976. Il convegno ripercorre l'attività della società scientifica, mezzo secolo di storia italiana della medicina del dolore, dai primi passi nel lavoro di ricerca agli sviluppi più recenti, senza dimenticare il lavoro svolto per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla sofferenza e il dolore cronico.
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Dolore pelvico cronico: cause e nuove strategie di trattamento per una condizione femminile ad alto impatto
Il dolore pelvico cronico (CPP) interessa fino a una donna su quattro ed è una condizione complessa, spesso invalidante, che non corrisponde a una singola malattia ma a un sintomo multifattoriale. Un recente articolo pubblicato su Obstetrics & Gynecology ha proposto un approccio sistematico, centrato sulla paziente e basato sui meccanismi del dolore, integrando valutazione per organi, riconoscimento della sensibilizzazione centrale e strategie terapeutiche multimodali per migliorare funzione e qualità di vita.
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DIABETE

Diabete, obesità e ipertensione: Lilly porta la prevenzione nelle piazze lombarde con il progetto "Io Prevengo"
Al via dal 13 marzo il tour itinerante promosso dall'azienda, che con questa iniziativa ha l'obiettivo di rendere la prevenzione cardiometabolica accessibile, gratuita e vicina ai cittadini. Lo scopo è di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita. Il progetto si inserisce nell'eredità che Lilly vuole lasciare dopo i giochi di Milano Cortina 2026.
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Diabete di tipo 2, GLP-1 agonisti introdotti soprattutto nelle fasi avanzate della terapia in UK
Uno studio di real-world su quasi 30 mila pazienti, pubblicato sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, ha evidenziato che nel Regno Unito gli agonisti del recettore GLP-1 vengono avviati prevalentemente come quarta linea o successive di trattamento. Dopo il 2018 è cresciuto l'uso concomitante degli SGLT2 inibitori, ma emergono ancora lacune nella gestione dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
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La tecnologia Libre migliora il controllo della glicemia nelle persone con diabete di tipo 2 in terapia con sola insulina basale
Abbott ha annunciato oggi i risultati del trial randomizzato controllato (RCT) FreeDM2, che dimostrano come le persone che utilizzano la tecnologia di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) FreeStyle Libre ottengano risultati glicemici migliori rispetto a chi utilizza il tradizionale automonitoraggio della glicemia tramite puntura del dito. I miglioramenti osservati sono stati ottenuti grazie all'autogestione da parte dei partecipanti, resa possibile dalle informazioni in tempo reale fornite dal CGM. I risultati sono stati presentati alla 19ª Conferenza Internazionale sulle Tecnologie Avanzate e i Trattamenti per il Diabete (ATTD).
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Diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, canagliflozin riduce la fibrosi miocardica
Il trattamento con canagliflozin è associato a una riduzione significativa della fibrosi miocardica nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare rispetto a sitagliptin. È quanto emerge da uno studio randomizzato controllato pubblicato sulla rivista Diabetologia, che ha valutato gli effetti del farmaco mediante risonanza magnetica cardiaca e quantificazione del volume extracellulare miocardico, considerato un marker non invasivo di fibrosi interstiziale.
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Obesità, da emergenza silenziosa alla presa in carico: come sta cambiando l'approccio in Italia
Per anni è stata raccontata soprattutto come una conseguenza di stili di vita scorretti. Oggi viene sempre più riconosciuta per ciò che è: una malattia cronica, progressiva e recidivante,associata a oltre 200 condizioni patologiche. È proprio questa presa d'atto a segnare il cambio di paradigma. L'obesità non può più essere affrontata solo con consigli generici su dieta e attività fisica, ma richiede percorsi strutturati, multidisciplinari e continuativi, capaci di integrare prevenzione, diagnosi precoce, supporto nutrizionale, intervento psicologico, attività fisica adattata, terapia farmacologica e, quando indicato, chirurgia bariatrica.
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Diabete di tipo 1 e obesità, chirurgia metabolica apre nuove prospettive terapeutiche
Nei pazienti con diabete di tipo 1 e obesità la chirurgia bariatrica si associa a una marcata perdita di peso, a una forte riduzione del fabbisogno insulinico e a un miglioramento del profilo cardiometabolico nel primo anno dopo l'intervento. È quanto emerge da uno studio multicentrico pubblicato sulla rivista Diabetes Care.
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CARDIO

Dislipidemie, nuove linee guida ACC/AHA: nuove categorie di rischio, più spazio a biomarcatori e terapie non statiniche
Le nuove linee guida statunitensi sulla gestione della dislipidemia pubblicate dall'American College of Cardiology (ACC) e dall'American Heart Association (AHA) introducono un aggiornamento significativo nelle strategie di prevenzione cardiovascolare. Il documento, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology e su Circulation, ridefinisce i criteri di valutazione del rischio cardiovascolare, promuove l'utilizzo di nuovi biomarcatori oltre al colesterolo LDL e rafforza il ruolo delle terapie ipolipemizzanti non statiniche.
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GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA

"Colite Ulcerosa, IO ESCO": confronto istituzionale per una presa in carico del paziente su misura, umana e innovativa
La quasi totalità (97%) delle persone che convive con una IBD vorrebbe ricevere un supporto psicologico al momento della diagnosi, e il 60% anche durante il ricovero e dopo le dimissioni: ma 2 pazienti su 3 non hanno mai ottenuto alcun tipo di sostegno emotivo. È quanto emerge dall'indagine nazionale SUNRISE che è stata presentata nel corso dell'evento realizzato nell'ambito della campagna "Colite Ulcerosa, IO ESCO", promossa da Alfasigma in collaborazione con AMICI Italia e con il patrocinio di IG-IBD.
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Colite ulcerosa: vedolizumab spegne l'infiammazione con importanti cambiamenti molecolari. #ECCO26
Nuovi dati dello studio VERDICT, presentati al recente congresso della ECCO (European Crohn's and Colitis Organisation) mostrano che nei pazienti con colite ulcerosa trattati con vedolizumab il raggiungimento della cosiddetta disease clearance è associato a profonde modificazioni molecolari a livello della mucosa colica. L'analisi trascrittomica delle biopsie ha evidenziato migliaia di geni up regolati o down regolati nei pazienti che raggiungono questo ambizioso obiettivo terapeutico. Questi risultati suggeriscono che la completa risoluzione della malattia non rappresenta solo un miglioramento clinico, ma corrisponde a una vera riprogrammazione biologica del tessuto intestinale, con possibili implicazioni per l'identificazione di nuovi biomarcatori e target terapeutici.
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Upadacitinib nella malattia di Crohn refrattaria: dati real world italiani mostrano efficacia clinica ed endoscopica. #ECCO26
Un ampio studio osservazionale multicentrico promosso da IG-IBD e condotto in 38 centri italiani fornisce nuove evidenze sull'impiego di upadacitinib nella malattia di Crohn moderata-grave refrattaria. L'analisi preliminare, che è stata presentato al recente congresso della ECCO (European Crohn's and Colitis Organisation) e che ha coinvolto 329 pazienti con elevata attività di malattia e spesso già trattati con più linee terapeutiche avanzate, mostra tassi elevati di risposta clinica, remissione e miglioramento endoscopico entro 24 settimane. Anche i marker biochimici dell'infiammazione si riducono in modo significativo, mentre il profilo di sicurezza appare coerente con quello già osservato negli studi clinici.
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Mirikizumab nella colite ulcerosa: lo studio LUCENT-URGE mostra un miglioramento istologico crescente nel tempo. #ECCO26
Nuove evidenze dallo studio clinico LUCENT-URGE indicano che mirikizumab, anticorpo monoclonale anti-IL-23p19 già approvato per la colite ulcerosa, è in grado di determinare miglioramenti istologici significativi nei pazienti con malattia moderata-grave e urgenza intestinale. L'analisi delle biopsie di colon e retto, presentate durante il recente congresso della ECCO (European Crohn's and Colitis Organisation), mostra che quasi la metà dei pazienti raggiunge un miglioramento istologico entro 28 settimane di trattamento, con una progressiva crescita dei risultati nel tempo e segnali particolarmente favorevoli a livello rettale.
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Steatosi epatica:  nuova sfida per la Sanità pubblica italiana
Si è svolto ieri a Roma, presso il Senato della Repubblica, un tavolo di confronto, su iniziativa della Senatrice Ylenia Zambito, Segretario X Commissione del Senato. All'evento hanno partecipato Comunità Scientifica, Rappresentanti Istituzionali e Associazioni di categoria. In tale occasione si è discusso della presa in carico del paziente affetto da steatosi epatica, focalizzando l'attenzione sulle forme più gravi di questa condizione, che oggi rappresenta una sfida emergente per il Sistema Sanitario Nazionale e Regionale, per definire quali siano le migliori strategie diagnostiche e terapeutiche per affrontarla.
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DERMATOLOGIA

Psoriasi, con bimekizumab benefici rapidi e duraturi sui sintomi riferiti dai pazienti fino a 3 anni
Nei pazienti con psoriasi a placche, bimekizumab ha mostrato miglioramenti più rapidi e marcati rispetto a secukinumab negli esiti riferiti dai pazienti e nella qualità di vita, con risultati mantenuti fino a tre anni di trattamento. Sono i risultati del trial di fase 3b BE RADIANT pubblicati su JAMA Dermatology.
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Alopecia areata, i JAK inibitori dovrebbero essere offerti a tutti i pazienti che lo desiderano
I JAK inibitori dovrebbero rappresentare lo standard di cura anche nei pazienti con perdita di capelli inferiore al 50%, grazie a rapidità d'azione, buona tollerabilità e un profilo di sicurezza da contestualizzare correttamente nella pratica clinica, secondo quanto riportato in una relazione tenutasi in occasione del South Beach Symposium.
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Eczema cronico delle mani, tralokinumab migliora rapidamente lesioni e sintomi della malattia
Nei pazienti adulti con dermatite atopica e coinvolgimento delle mani tralokinumab determina miglioramenti precoci e sostenuti, con benefici clinici e un impatto positivo sulla qualità di vita rispetto al placebo, secondo i risultati dello studio di fase 3b ADHAND presentati al congresso Maui Derm Hawaii 2026.
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Dermatite atopica, nuovo anticorpo trispecifico sperimentale di Pfizer raggiunge l'endpoint primario in fase 2
In pazienti adulti con dermatite atopica moderata-grave il trattamento mensile con l'anticorpo trispecifico sperimentale tilrekimig ha ridotto significativamente la gravità della malattia rispetto al placebo dopo 16 settimane, mostrando un'efficacia competitiva con i biologici standard e un profilo di sicurezza favorevole, secondo i dati presentati da Pfizer, che sta sviluppando il nuovo agente.
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INFETTIVOLOGIA

HIV: il regime a due farmaci doravirina/islatravir conferma efficacia negli studi di fase 3
I risultati di tre studi registrativi di fase 3 che hanno valutato il regime sperimentale orale a due farmaci in monosomministrazione giornaliera doravirina/islatravir [DOR/ISL (100 mg/0,25 mg), MK-8591A] in adulti con infezione da HIV-1 sono stati presentati in sessioni late-breaking alla 33ª Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI), svoltasi a Denver.
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ONCOLOGIA-EMATOLOGIA

Dal bisturi ai farmaci, 50 anni fa lo storico salto dell'oncologia medica italiana. Presentato il francobollo celebrativo.
L'oncologia medica italiana compie quest'anno 50 anni. Il francobollo, presentato in anteprima a San Marino il 5 marzo, è un omaggio al lavoro uscito nel 1976 sul New England Journal of Medicine che ha cambiato la storia della cura del tumore al seno e aperto la stagione dell'oncologia moderna. 
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Carcinoma della prostata, trovate alte concentrazioni di microplastiche nel tessuto tumorale. Possibile fattore di rischio- #ASCO-GU26
In un piccolo studio proof-of-concept condotto su pazienti con carcinoma della prostata sono state rilevate microplastiche e nanoplastiche nella grande maggioranza dei campioni di tessuto prostatico analizzati. I risultati della ricerca, presentati al Genitourinary Cancers Symposium dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO-GU) a San Francisco, suggeriscono che l'esposizione a queste particelle potrebbe avere un ruolo come fattore di rischio, anche se saranno necessari studi più ampi per chiarire un'eventuale relazione con lo sviluppo della neoplasia.
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Tumore della prostata metastatico: radio-223 più enzalutamide migliora la sopravvivenza nello studio PEACE-3
I risultati finali dello studio di Fase III PEACE-3 hanno dimostrato che il trattamento di prima linea con l'inibitore del recettore degli androgeni (ARI) enzalutamide in combinazione con radio-223 dicloruro determina un beneficio significativo in termini di sopravvivenza globale (OS), riducendo il rischio di morte del 24% rispetto al solo enzalutamide negli uomini con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) e metastasi ossee.
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Carcinoma cervicale invasivo, riduzione del rischio persistente a lungo termine con il vaccino quadrivalente anti-HPV
La vaccinazione quadrivalente contro il papillomavirus umano (HPV) è associata a una riduzione marcata e persistente nel tempo del rischio di carcinoma cervicale invasivo. È quanto emerge da un ampio studio di coorte basato su registri nazionali svedesi, pubblicato di recente sul British Medical Journal. 
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Mieloma multiplo, CAR-T anti-BCMA promettenti in prima linea nei pazienti non eleggibili al trapianto
La terapia con cellule CAR-T dirette contro l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) si è dimostrata efficace in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non eleggibili o non sottoposti al trapianto autologo di cellule staminali, nello studio di fase 2 CAREMM-001, pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology. 
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Pirtobrutinib promettente anche nel linfoma follicolare ricaduto/refrattario
L'inibitore della tirosin chinasi di Bruton BTK di terza generazione pirtobrutinib rappresenta un trattamento promettente anche nei pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario, pesantemente pretrattati. A suggerirlo sono risultati dello studio di fase 1/2 BRUIN, pubblicati di recente sulla rivista Blood Advances, secondo i quali il farmaco è risultato efficace e ben tollerato nella popolazione studiata.
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Mieloma multiplo ricaduto/refrattario, tripletta con mezigdomide ritarda la progressione
L'associazione del CELMoD mezigdomide con la doppietta formata dall'inibitore del proteasoma carfilzomib e desametasone (Kd) migliora in modo statisticamente significativo e clinicamente rilevante la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla sola doppietta Kd nei pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario. Lo dimostrano i risultati dello studio di fase 3 SUCCESSOR-2, come annunciato in un comunicato da Bristol Myers Squibb, l'azienda che sta sviluppando il farmaco.
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Tumore della vescica muscolo invasivo, nivolumab adiuvante migliora la sopravvivenza. #ASCO-GU26
Il trattamento adiuvante con l'anti-PD-1 nivolumab dopo la chirurgia (Opdivo) permette di migliorare la sopravvivenza libera da malattia (DFS) a lungo termine nei pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo, indipendentemente dall'uso di chemioterapia neoadiuvante. Lo evidenziano i risultati di una nuova analisi dello studio di fase 3 CheckMate 274, presentati in occasione del Genitourinary Cancers Symposium dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO-GU), a San Francisco.
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Tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, combinazione di radio-223 ed enzalutamide migliora la sopravvivenza. #ASCO-GU
Nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) con metastasi ossee, l'aggiunta di radio-223 alla terapia con enzalutamide migliora in modo significativo la sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola enzalutamide, riducendo del 24% il rischio di decesso. Lo dimostrano i risultati dell'analisi finale dell'OS dello studio EORTC1333/PEACE-3, appena presentati al Simposio dell'ASCO sui tumori genitourinari (ASCO-GU), a San Francisco.
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NEUROLOGIA E PSICHIATRIA

Cladribina conferma un profilo rischio beneficio favorevole anche negli over 65
Nuovi risultati provenienti dallo studio Aging, un trial osservazionale di fase 4, in aperto, della durata di 24 mesi e condotto in condizioni di vita reale, mostrano che la cladribina, terapia modificante la malattia approvata dalla FDA per la sclerosi multipla recidivante (RMS), mantiene un profilo rischio beneficio favorevole anche nei pazienti più anziani, di età pari o superiore a 65 anni
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Ictus: dallo studio CHOICE 2 possibili benefici di alteplase intra-arterioso dopo trombectomia
All'International Stroke Conference (ISC) 2026, svoltasi dal 4 al 6 febbraio a New Orleans, Louisiana, sono stati presentati dati di grande rilievo che offrono nuove prospettive sulle strategie terapeutiche per l'ictus. 
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Neuromielite ottica: trial di fase 3 DAWN, ruolo emergente di daratumumab
Negli ultimi dieci anni il trattamento della neuromyelitis optica spectrum disorder (NMOSD) ha vissuto una trasformazione radicale, grazie a numerosi studi di fase 3 che hanno portato all'approvazione di terapie mirate a differenti vie immunitarie coinvolte nella patogenesi della malattia.
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Fattore VIIa ricombinante riduce la crescita dell'ematoma ma non migliora gli esiti funzionali. Studio FASTEST
I risultati late breaking del trial di fase 3 FASTEST (NCT03496883) mostrano che il fattore VIIa ricombinante (rFVIIa), somministrato entro 2 ore dall'esordio dell'emorragia intracerebrale (ICH), rallenta l'espansione dell'ematoma ma non determina un miglioramento significativo degli esiti funzionali globali. Il trattamento è associato inoltre a un lieve aumento del rischio di eventi tromboembolici potenzialmente letali. 
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Ofatumumab riduce i biomarcatori di danno neuroassonale nella sclerosi multipla. Studio AGNOS
Nuovi risultati provenienti da AGNOS, uno studio di fase 4 in corso della durata di 18 mesi (NCT05084638), mostrano che il trattamento con ofatumumab determina una riduzione significativa dei biomarcatori di danno neuroassonale nei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente (RRMS). Le variazioni favorevoli osservate nei livelli di neurofilamenti a catena leggera (NfL) e della proteina acida fibrillare gliale (GFAP) rafforzano ulteriormente il ruolo di ofatumumab come terapia di prima linea nelle fasi iniziali della RRMS.
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Loberamisal, nuovo neuroprotettore, mostra benefici funzionali nell'ictus ischemico acuto
Loberamisal, un neuroprotettore di nuova generazione, migliora gli esiti funzionali nei pazienti con ictus ischemico acuto quando somministrato entro 48 ore dall'esordio dei sintomi. Lo dimostrano i risultati del trial di fase III LAIS, presentati da Shuya Li, (Beijing Tiantan Hospital, Capital Medical University, Cina) all'International Stroke Conference (ISC).
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Segnali precoci di sclerosi multipla: alcuni sintomi si presentano molto prima della diagnosi
Anni prima di ricevere una diagnosi di sclerosi multipla (SM), le persone che svilupperanno la malattia mostrano un numero significativamente maggiore di visite mediche e ricoveri per disturbi sensoriali, del sistema nervoso e dell'apparato muscolare rispetto alla popolazione generale. 
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Nuovi dati dal CREST 2: la rivascolarizzazione carotidea non migliora la funzione cognitiva
Nuovi dati late breaking, presentati all'International Stroke Conference (ISC) 2026, svoltasi dal 4 al 6 febbraio, provenienti da un'analisi secondaria dello studio CREST 2 (NCT02089217), indicano che la rivascolarizzazione finalizzata a migliorare il flusso sanguigno cerebrale nei pazienti con stenosi carotidea asintomatica non è associata a un miglioramento degli esiti cognitivi.
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Stroke ischemico acuto, CHOICE 2: alteplase intra arterioso dopo trombectomia migliora il recupero
Uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato e in aperto, avviato da ricercatori indipendenti (trial CHOICE 2, NCT05797792), ha dimostrato che l'aggiunta della trombolisi intra arteriosa (IAT) con alteplase dopo una trombectomia endovascolare (EVT) tecnicamente riuscita migliora in modo significativo il recupero nei pazienti con ictus ischemico acuto da occlusione di un grande vaso.
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Sclerosi multipla, la PET rivela possibile riduzione dell'attivazione microgliale con cladribina
Un nuovo studio ha l'obiettivo di valutare l'effetto delle compresse di cladribina— indicate come CladT — sull'attivazione microgliale attraverso l'impiego di [F 18]PBR06-PET, un innovativo tracciante per tomografia a emissione di positroni (PET).
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Insonnia entra nei lavori dell'Intergruppo Parlamentare per Neuroscienze e Alzheimer
È stato presentato oggi il Gruppo di Lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno, all'interno dell'Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer, promosso dall'Onorevole Annarita Patriarca e dalla Senatrice Beatrice Lorenzin, con l'obiettivo di rendere manifesta la rilevanza di queste patologie, in particolare dell'insonnia cronica, una condizione ancora sottovalutata ma che ha un impatto significativo sulla qualità della vita, sulla salute e sui costi sociali diretti e indiretti.
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SMA, in fase 1b salanersen efficace anche nei bambini già trattati con terapia genica. Si dà una volta l'anno
Nuovi risultati clinici indicano che il farmaco sperimentale salanersen, un innovativo oligonucleotide antisenso in sviluppo da parte di Biogen per l'atrofia muscolare spinale (SMA), potrebbe offrire ulteriori benefici ai bambini già trattati con terapia genica ma con risposta clinica non ottimale. 
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Insonnia in menopausa: un disturbo frequente con nuove prospettive terapeutiche
L'insonnia rappresenta uno dei disturbi più frequenti e sottovalutati durante la transizione menopausale. Non si tratta semplicemente di difficoltà a dormire: nelle donne che attraversano questa fase della vita, l'alterazione del sonno è spesso il risultato di complessi cambiamenti ormonali che coinvolgono il cervello e numerosi sistemi fisiologici. Il tema è stato al centro del dibattito scientifico durante il 40° anniversario della Società Internazionale di Endocrinologia Ginecologica (ISGE), dove diversi esperti hanno discusso l'impatto clinico dell'insonnia in menopausa e le nuove prospettive terapeutiche per affrontarla.
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Regione Lombardia e Sclerosi Multipla: quando governance e organizzazione potenziano la risposta sanitaria
La Regione Lombardia ha attivato un tavolo tecnico di coordinamento dedicato alla Sclerosi Multipla (Co.Re.SM), dando così seguito, di fatto, alla raccomandazione inserita nel PDTA emanato da Agenas nel 2022. Si tratta di un organismo di governance in grado di coordinare la rete dei centri che operano sul territorio lombardo, armonizzando i modelli organizzativi e garantendo una maggior coerenza tra programmazione sanitaria e pratica clinica.
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Depressione e dolore cronico sono associati in oltre metà delle donne
In Italia depressione, ansia e insonnia sono più frequenti nelle donne e rappresentano un fattore di rischio rilevante quando si associano al dolore cronico. Le evidenze più recenti indicano inoltre una relazione bidirezionale: il dolore cronico aumenta il rischio di sviluppare disturbi dell'umore, ma depressione, ansia e insonnia possono precedere l'esordio della fibromialgia, contribuire alla sua insorgenza e favorirne la cronicizzazione.
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PNEUMOLOGIA

Interstiziopatia polmonare associata ad artrite reumatoide: tocilizumab e rituximab presentano outcome comparabili in studio di real life
Nei pazienti con artrite reumatoide associata a interstiziopatia polmonare (RA-ILD), tocilizumab e rituximab hanno mostrato un profilo complessivamente simile in termini di mortalità per tutte le cause, ricoveri, ventilazione meccanica e infezioni gravi nel follow-up fino a 5 anni. Il messaggio che emerge da questo studio pubblicato su Chest è soprattutto di equivalenza complessiva, con una possibile preferenza per rituximab nei pazienti che presentano marcatori infiammatori elevati al basale.
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Fibrosi polmonare idiopatica, soluzione inalatoria di treprostinil rallenta il declino della funzione polmonare in fase 3.
Nel trial registrativo di fase 3 TETON-2, i cui risultati definitivi sono stati recentemente pubblicati su NEJM, una soluzione inalatoria di treprostinil ha ridotto in modo significativo il declino della capacità vitale forzata (FVC) nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica (IPF) rispetto al placebo. A 52 settimane, il calo della FVC è stato molto meno marcato con il farmaco attivo e anche il peggioramento clinico si è verificato meno frequentemente. Non è emerso, invece, un vantaggio statisticamente significativo su riacutizzazioni acute e sopravvivenza.
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Analisi dell'espettorato e citofluorimetria, un nuovo test potrebbe guidare la scelta dei farmaci biologici per asma e BPCO #AAAAI2026
Un'analisi dell'espettorato basata sulla citometria a flusso potrebbe aprire la strada ad una selezione più mirata delle terapie a base di farmaci biologici nei pazienti con asma e BPCO. I dati presentati al congresso AAAAI 2026 suggeriscono, infatti, che l'espressione di recettori farmacologici come CD124 e CD125 possa essere misurata direttamente nelle cellule delle vie aeree respiratorie, offrendo un approccio non invasivo e potenzialmente più vicino alla biologia della malattia rispetto agli attuali marcatori indiretti.
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Sindrome da ipoventilazione dell'obeso, acetazolamide più atomoxetina riducono CO₂ notturna e apnee in uno studio proof-of-concept
Nei pazienti con sindrome da ipoventilazione dell'obeso (OHS) non trattati con ventilazione a pressione positiva (PAP), due settimane di terapia con acetazolamide 500 mg e atomoxetina 100 mg al giorno hanno ridotto in modo significativo l'ipercapnia notturna, migliorato l'ossigenazione e diminuito l'indice di apnea-ipopnea. Lo studio, pubblicato su Chest, suggerisce che il ricorso ad una strategia farmacologica a doppio bersaglio, capace di stimolare la ventilazione e sostenere la pervietà delle vie aeree superiori, potrebbe offrire un'alternativa o un complemento alla PAP nei pazienti che la tollerano poco.
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VARIE

Terapia genica restituisce l'udito a bambini con sordità congenita
Una singola somministrazione di terapia genica potrebbe cambiare radicalmente il trattamento di una rara forma di sordità congenita. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha valutato DB-OTO, una terapia genica sviluppata per bambini con sordità causata da mutazioni del gene OTOF.
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Vivere più a lungo- Dalla genetica ai mitocondri, la medicina della longevità separa la scienza dai falsi miti
Integratori, test genetici, protocolli anti-aging: l'offerta promette molto, ma la scienza avverte. La vera medicina della longevità non vende formule magiche: parte dalla persona, studia i meccanismi profondi dell'invecchiamento e costruisce percorsi basati su evidenze. In un mercato affollato di soluzioni miracolose, distinguere la ricerca seria dal rumore di fondo è diventato urgente. A questi temi è stato dedicato il convegno romano "Vivere meglio, vivere più a lungo. Le opportunità cliniche vs i falsi miti", organizzato dal Dottor Salvatore Pennisi, medico specializzato in medicina funzionale e dei sistemi integrati.
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Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione: vecchie e nuove patologie in un mondo One Health
Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione, guerre, invecchiamento e nuove fragilità stanno cambiando il volto della sanità pubblica. In questo scenario, le malattie infettive non sono più soltanto eventi acuti, ma sempre più spesso si intrecciano con le patologie croniche. È questo il messaggio emerso dall'incontro "Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione: vecchie e nuove patologie in un mondo One Health", primo appuntamento della quinta edizione de "La Sanità che Vorrei"
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NEFROLOGIA

Dialisi domiciliare, aumentarne l'uso fa stare meglio pazienti e SSN
Il rapporto HTA ALTEMS lo conferma: la dialisi peritoneale è più efficace, costa il 43% in meno dell'emodialisi per paziente all'anno e rappresenta la scelta di prima linea per i pazienti con Malattia Renale Cronica (MRC). Non solo costi inferiori, dunque, ma efficacia superiore misurata in termini di Quality Adjusted Life Year-QALY (qualità di vita): la dialisi peritoneale (DP) raggiunge il valore di 1,20 contro 0,94 dell'emodialisi ospedaliera (HD).
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Nefrite lupica pediatrica, eculizumab accelera il recupero renale in pazienti con microangiopatia trombotica associata
Nei bambini e adolescenti con nefrite lupica (LN) associata a microangiopatia trombotica (TMA), l'impiego precoce di eculizumab potrebbe favorire un recupero renale più rapido e aumentare le probabilità di remissione completa entro un anno. È quanto suggerisce un piccolo studio retrospettivo monocentrico, pubblicato su Nephrology, Dialysis, Transplantation, che indica come l'inibizione del complemento C5, dopo aver escluso altre cause di TMA, possa limitare il danno renale irreversibile in una popolazione ad altissimo rischio.
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Nefropatia da IgA, povetacicept centra endpoint in analisi ad interim studio RAINIER
Con un comunicato stampa, Vertex ha annunciato i primi risultati positivi sull'impiego di povetacicept nella nefropatia da IgA: nell'analisi ad interim a 36 settimane dello studio registrativo RAINIER di fase 3, povetacicept ha centrato l'endpoint primario e gli endpoint secondari in pazienti adulti, mostrando una riduzione della proteinuria del 49,8% versus placebo, un marcato calo della Gd-IgA1 e un netto aumento della risoluzione dell'ematuria. Il profilo di sicurezza è apparso favorevole e Vertex punta a completare entro fine marzo la BLA (Biologic Licence Application) per una possibile approvazione accelerata negli Stati Uniti.
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MALATTIE RARE

Sindrome di Leigh: identificata una possibile terapia efficace
Grazie ad un innovativo approccio di farmacologia traslazionale, partendo da cellule staminali di pazienti, un'équipe di ricercatori internazionale ha effettuato uno screening tra più di 5.600 farmaci riposizionabili, identificando il sildenafil - già approvato per uso clinico - come trattamento efficace per la sindrome di Leigh, una patologia genetica neurodegenerativa, fino ad oggi senza cura. Lo studio, pubblicato su Cell, è stato coordinato da Università di Düsseldorf, Università di Verona, Università Statale di Milano e Istituto Neurologico Carlo Besta.
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