5 Luglio 2026
  
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PRIMO PIANO

Vitamina D: dalla ricerca alla pratica clinica, tra appropriatezza prescrittiva e nuove frontiere

Il convegno "Ti racconto la storia... D", svoltosi a Verona, ha riunito i principali esperti italiani per fare il punto sul ruolo della vitamina D nella pratica clinica. L'Instant Book ripercorre l'evoluzione delle conoscenze, dalla scoperta della vitamina D come vero e proprio ormone fino alle più recenti evidenze sui suoi effetti pleiotropici, che coinvolgono non solo l'osso ma anche apparato cardiovascolare, sistema immunitario, metabolismo e salute riproduttiva. 

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Online il Quaderno del 33° Congresso Europeo sull'Obesità (ECO 2026)

Dall'11 al 15 maggio Istanbul ha ospitato il 33° Congresso Europeo sull'Obesità (ECO 2026), promosso dall'European Association for the Study of Obesity (EASO), un importante momento di confronto internazionale sulle più recenti evidenze relative a diagnosi, prevenzione e trattamento dell'obesità. In questo speciale PDF interattivo di 78 pagine, con 20 articoli e 16 videointerviste ai massimi esperti del settore per raccontare i risultati più rilevanti presentati.
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Le nuove sfide nella gestione delle MICI: dall'età pediatrica all'adulto. VideoReportage della IX edizione

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) rappresentano una sfida crescente per i sistemi sanitari di tutto il mondo. Con un'incidenza in costante aumento e un impatto rilevante sulla qualità di vita dei pazienti, queste patologie richiedono un approccio sempre più multidisciplinare e personalizzato. Sono stati questi i temi al centro della IX edizione del corso avanzato "Le nuove sfide nella gestione delle MICI: dall'età pediatrica all'adulto", occasione di confronto tra esperti nazionali e internazionali sulle più recenti innovazioni nella gestione delle IBD.
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ITALIA

29 nuovi farmaci in commercio
Nuove specialità medicinali: Beclometasone e Formoterolo Mylan, Flector Unidie, Neoatricon, Rimet, Spevigo,Tardyfer, Vicks Gola. 18 Nuovi farmaci equivalenti
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5 variazioni di prezzo
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1 farmaco revocato
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24 cessate commercializzazioni
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Tumore ovarico: da Aifa via libera a nuovo anticorpo farmaco-coniugato. Prima novità dopo un decennio
Il carcinoma ovarico rappresenta ancora oggi una delle sfide più difficili dell'oncologia ginecologica: l'assenza di programmi di screening efficaci, la comparsa di sintomi spesso vaghi e aspecifici e la conseguente diagnosi in fase avanzata limitano le possibilità di cura. In questo contesto assume ancora maggiore valore la notizia che l'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità di mirvetuximab soravtansine per il trattamento del cancro epiteliale dell'ovaio sieroso ad alto grado, cancro della tuba di Falloppio o cancro peritoneale primitivo.cidive e, fino a oggi, la scarsità di nuove opzioni terapeutiche disponibili per le pazienti con malattia resistente al platino.
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Tumore dell'endometrio: Aifa approva durvalumab. Ridotto del 58% il rischio di progressione o morte
L'immunoterapia fa segnare importanti progressi nella neoplasia ginecologica più frequente, quella dell'endometrio, con 8.260 nuovi casi stimati in Italia nel 2025. AIFA ha approvato durvalumab in associazione a chemioterapia (carboplatino e paclitaxel) nel trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma dell'endometrio primario avanzato o recidivante con deficit nel mismatch repair (dMMR), che sono candidate alla terapia sistemica, seguito dal trattamento di mantenimento con durvalumab in monoterapia.
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Tumore della vescica muscolo-invasivo: Aifa approva durvalumab. 82% dei pazienti vivo a due anni, cambia la pratica clinica
Per la prima volta l'immunoterapia, prima e dopo la chirurgia (regime perioperatorio), migliora la sopravvivenza nel tumore della vescica muscolo-invasivo. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di durvalumab in associazione a chemioterapia (gemcitabina e cisplatino) come trattamento neoadiuvante, cioè prima della cistectomia radicale (rimozione chirurgica completa della vescica), seguito da durvalumab come monoterapia adiuvante in pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo resecabile.
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Tumore del polmone: Aifa approva durvalumab in 2 nuove indicazioni 
L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) approva durvalumab in due diverse tipologie di tumore del polmone. L'immunoterapia, prima e dopo la chirurgia (regime perioperatorio), cambia infatti lo standard di cura nel tumore del polmone non a piccole cellule in stadio precoce (IIA-IIIB). E, per la prima volta dopo oltre 40 anni, grazie a durvalumab si registrano progressi nella terapia sistemica del tumore del polmone a piccole cellule (microcitoma) in stadio limitato, con un miglioramento della sopravvivenza globale di quasi due anni.
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EMA

Tumori solidi HER2-positivi: l'UE approva trastuzumab deruxtecan come prima terapia "tumor agnostic"
La Commissione Europea ha approvato trastuzumab deruxtecan di AstraZeneca e Daiichi Sankyo come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con tumori solidi HER2-positivi (IHC 3+) non resecabili o metastatici, già sottoposti ad almeno una linea di terapia e privi di valide alternative terapeutiche. Si tratta della prima approvazione nell'Unione Europea di una terapia anti-HER2 con indicazione "tumor agnostic", cioè indipendente dall'organo di origine del tumore, e del primo anticorpo-farmaco coniugato (ADC) autorizzato con questa indicazione.
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Leucemia linfatica cronica, il Chmp apre la strada a pirtobrutinib in tutte le linee di terapia
La Commissione per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha espresso un parere positivo per l'approvazione di pirtobrutinib nel trattamento degli adulti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC), indipendentemente dalla linea terapeutica e dall'eventuale precedente esposizione agli inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTK). Se la Commissione Europea confermerà il parere, come previsto entro uno o due mesi, il farmaco potrà essere utilizzato nell'Unione Europea lungo l'intero percorso terapeutico della malattia, dai pazienti di nuova diagnosi fino a quelli già trattati.
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Mieloma multiplo, il Chmp apre all'impiego precoce di teclistamab più daratumumab dopo la prima recidiva
Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ha espresso parere positivo per l'estensione dell'indicazione di teclistamab in associazione con daratumumab nel trattamento degli adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario che abbiano ricevuto almeno una precedente linea di terapia. Se la raccomandazione sarà recepita dalla Commissione Europea, la combinazione potrà essere impiegata molto più precocemente nel percorso terapeutico, anticipando l'utilizzo di una delle più promettenti immunoterapie "off-the-shelf" dirette contro il bersaglio BCMA.
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Tumore della mammella triplo negativo metastatico, il Chmp apre la strada a datopotamab deruxtecan in prima linea
Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo per l'estensione dell'indicazione di datopotamab deruxtecan (Datroway) in monoterapia come trattamento di prima linea delle pazienti con carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) non resecabile o metastatico non candidabili all'immunoterapia con inibitori di PD-1/PD-L1.
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Malattia di Parkinson, parere positivo del Chmp per levodopa/carbidopa nei pazienti adulti con fluttuazioni motorie da moderate a severe
Zambon ha annunciato oggi che il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) ha espresso parere favorevole, raccomandando all'Agenzia europea per i medicinali (EMA) il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio di Hopledo (levodopa/carbidopa a rilascio modificato) per il trattamento di pazienti adulti affetti da Malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie da moderate a severe, non sufficientemente stabilizzati con regimi terapeutici orali a base di levodopa e inibitori della dopa decarbossilasi.
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Angioedema ereditario, parere positivo dal Chmp per l'estensione pediatrica di berotralstat
BioCryst Ireland, un'azienda di Neopharmed Gentili, annuncia che il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo all'estensione dell'indicazione di berotralstat per la profilassi di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (HAE) nei bambini di età compresa tra 2 e meno di 12 anni.
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Vitiligine, il Chmp dà il via libera a upadacitinib: verso la prima terapia sistemica per la forma non segmentale
Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ha espresso parere positivo all'approvazione di upadacitinib per il trattamento degli adulti e degli adolescenti dai 12 anni con vitiligine non segmentale candidabili a terapia sistemica.
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BUSINESS

AstraZeneca rafforza l'alleanza con CSPC: accordo da $1,77 mld per nuovi farmaci a RNA contro le malattie renali
AstraZeneca continua a investire nelle tecnologie basate sull'RNA e rafforza la collaborazione con la cinese CSPC Pharmaceutical Group, siglando un accordo dal valore potenziale di 1,77 miliardi di dollari per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci destinati al trattamento delle malattie renali.
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Ipsen accelera nelle malattie rare: acquisisce Memo Therapeutics per un valore fino a €700 mln
Dopo aver annunciato l'acquisizione di Kartos Therapeutics all'inizio della settimana, Ipsen mette a segno un secondo colpo strategico con l'acquisto della biotech svizzera Memo Therapeutics per un valore complessivo fino a 700 milioni di euro (circa 798 milioni di dollari).
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Meeting di Rimini: Novo Nordisk è Health Partner della manifestazione
Novo Nordisk sarà per la prima volta Health Partner al 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto 2026. L'evento, intitolato "L'amor che move il sole e l'altre stelle", richiama una forza capace di attrarre e armonizzare: un in-vito concreto a costruire, anche nel presente, percorsi di attenzione alla salute centrati sulle persone e capaci di generare valore per l'intera comunità. 
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Ipsen punta sulla mielofibrosi: acquisisce Kartos per $1,75 mld
Ipsen rafforza la propria presenza nell'oncoematologia con l'acquisizione di Kartos Therapeutics, operazione dal valore potenziale di 1,75 miliardi di dollari che le consentirà di entrare in possesso di navtemadlin (KRT-232), un inibitore orale di MDM2 in fase avanzata di sviluppo per il trattamento della mielofibrosi. L'accordo, il cui completamento è previsto entro la fine del terzo trimestre del 2026, rappresenta una delle più importanti operazioni di M&A dell'anno nel settore biotech e conferma la strategia di Ipsen di espandere il proprio portafoglio nelle neoplasie ematologiche.
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DIGITAL MEDICINE

Immunoterapia oncologica: un modello di intelligenza artificiale migliora la selezione dei pazienti candidati ai checkpoint inhibitor
Uno dei principali limiti dell'immunoterapia oncologica potrebbe presto essere superato grazie all'intelligenza artificiale. Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School ha sviluppato COMPASS, un innovativo modello di IA capace di prevedere con maggiore accuratezza quali pazienti hanno maggiori probabilità di rispondere agli inibitori dei checkpoint immunitari. I risultati, pubblicati su Nature Medicine, mostrano che il sistema supera le prestazioni dei biomarcatori oggi più utilizzati, come l'espressione di PD-L1 e il tumor mutational burden (TMB), aprendo nuove prospettive per una selezione più precisa dei pazienti candidati all'immunoterapia.
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Tumori metastatici, un navigator basato sull'AI per orientare pazienti e caregiver
Lo sviluppo di un agente di AI dedicato, un navigator digitale a supporto delle associazioni pazienti nel rispondere alle numerose richieste quotidianamente ricevute: è questa la proposta condivisa all'interno del progetto MetaLAB, il "cantiere di idee" promosso da Daiichi Sankyo Italia nell'ambito di EcHo-M, la strategia dell'azienda basata sull'ascolto dei bisogni delle persone con tumori metastatici e sulla collaborazione con tutti gli stakeholder dell'ecosistema salute, per sviluppare proposte concrete e migliorative a favore dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
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ARTHRITIS

Artrite reumatoide: due biomarcatori anticipano il rischio di ricaduta #EULAR2026
Ridurre il farmaco biologico nei pazienti con artrite reumatoide (AR) in remissione rappresenta ancora oggi una scelta delicata: le linee guida ACR ed EULAR ammettono il ricorso al tapering, ma con prudenza, e gli studi randomizzati finora hanno prodotto risultati eterogenei sul rischio di recidiva. Inoltre, fino ad oggi mancavano strumenti robusti per prevedere chi può ridurre la terapia senza perdere la remissione. Ma da un'analisi del trial OPTIBIO presentata al congresso EULAR arrivano nuovi dati che suggeriscono come i livelli di due biomarcatori, insieme al punteggio di attività DAS28-CRP, potrebbero aiutare ad individuare chi, tra i pazienti. è più esposto ad una recidiva dopo tapering.
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Inquinamento e malattie reumatiche: un fattore di rischio da non sottovalutare #EULAR2026
Negli ultimi anni l'inquinamento atmosferico è emerso come un possibile fattore di rischio per diverse malattie immunomediate, comprese alcune patologie reumatiche e anche di questo si è parlato quest'anno in occasione del congresso EULAR. Alcuni studi condotti dal dott. Giovanni Adami e dall'equipe di ricercatori dell'Università di Verona hanno contribuito a chiarire questo legame, mostrando come l'esposizione prolungata al particolato atmosferico possa associarsi a un aumento del rischio di sviluppare malattie autoimmuni, in particolare artrite reumatoide, connettiviti e malattie infiammatorie croniche intestinali (1).
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Artrite psoriasica, la biopsia sinoviale potrebbe aprire la strada a cure più mirate #EULAR2026
Nell'artrite psoriasica (PsA), la biopsia sinoviale ecoguidata potrebbe aiutare ad orientare meglio la scelta del biologico, aggiungendo alla valutazione clinica informazioni sul tessuto infiammato. Lo suggerisce una comunicazione presentata al congresso EULAR da un gruppo di ricercatori italiani dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, che ha valutato l'impatto clinico della biopsia sinoviale nella scelta della terapia biologica per l'artrite psoriasica. A spiegare il valore di questo approccio ai nostri microfoni è stato il dottor Simone Parisi, autore principale del poster presentato al congresso, che ha affermato che il ricorso alla biopsia sinoviale ecoguidata "...potrebbe aggiungere qualcosa in più al nostro puzzle di paziente e aiutarci nella scelta del trattamento farmacologico più adeguato".
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Spondiloartrite periferica precoce: golimumab in prima linea batte la strategia step-up #EULAR2026
Nella spondiloartrite periferica (pSpA) precoce e attiva, iniziare subito un anti-TNF può offrire un vantaggio clinico rispetto alla tradizionale strategia graduale basata su DMARD convenzionali. Nel trial di fase 3 SPARTACUS, presentato al congresso EULAR 2026, golimumab in prima linea ha portato a remissione clinica il 60% dei pazienti a 24 settimane, rispetto al 33% ottenuto con metotrexato e successivo step-up con sulfasalazina nei non responder. Il dato rafforza l'idea che nella pSpA esista una finestra terapeutica precoce in cui intercettare la malattia può fare la differenza.
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La "grande imitatrice": perché la malattia correlata alla IgG4 sfugge ancora alla diagnosi #EULAR2026
Rara, sistemica e spesso scambiata per tumori, infezioni o altre malattie autoimmuni, la malattia IgG4 correlata (IgG4-RD) continua a rappresentare una sfida per clinici e pazienti. Si stima che possa riguardare circa 5 persone ogni 100.000 abitanti, ma il dato reale potrebbe essere più alto, proprio perché le difficoltà diagnostiche portano verosimilmente a non riconoscere una parte dei casi. La natura multisistemica della patologia, la grande variabilità delle manifestazioni cliniche e la necessità di coinvolgere competenze specialistiche diverse contribuiscono infatti a rendere il percorso di identificazione spesso lungo e complesso. Il tema è stato al centro dell'incontro "From Diagnostic Delays to Collective Action", dedicato alla IgG4-RD e promosso in occasione del congresso EULAR, che si è svolto a Londra dal 3 al 6 giugno.
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Lupus, anifrolumab si conferma efficace nella real world: benefici anche sulle manifestazioni ematologiche #EULAR2026
Nuovi dati real world presentati al congresso EULAR 2026 rafforzano il profilo di anifrolumab nel lupus eritematoso sistemico (LES). Un'analisi ad interim dello studio ASTER (1) ha confermato il raggiungimento della remissione DORIS e della bassa attività di malattia (LLDAS) nella pratica clinica, con un profilo di sicurezza coerente. Inoltre, un'ulteriore analisi dello studio REVEAL (2) ha documentato miglioramenti precoci e sostenuti delle manifestazioni ematologiche, insieme ad una riduzione dell'attività globale di malattia e dell'esposizione ai glucocorticoidi (GC).
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DOLORE

Dolore cronico e oppioidi nell'anziano: curare il cervello, non soltanto il corpo
Il dolore cronico nell'anziano non rappresenta solo un problema fisico, ma una condizione complessa che coinvolge cervello, emozioni e capacità di adattamento. I cambiamenti neurobiologici dell'invecchiamento possono alterare i circuiti della ricompensa, della motivazione e del controllo emotivo, aumentando la vulnerabilità a depressione, ansia e uso problematico degli oppioidi. Una nuova visione neuropsichiatrica propone di superare la semplice riduzione del dolore per puntare al recupero dell'equilibrio tra funzione cognitiva, stabilità emotiva e qualità della vita come riportato sull'International Journal of Environmental Research and Public Health.
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Vulvodinia, la malattia invisibile di 5 milioni di donne: 8 pazienti su 10 ignorate o sminuite
Al via la campagna "Non è mica un segreto, è vulvodinia" promossa dall'Associazione Italiana Vulvodinia con il supporto non condizionante di Zambon. L'attrice Carolina de' Castiglioni - nota sui social per il personaggio della "sciura" milanese - interpreta una donna con vulvodinia, un dolore persistente da almeno 3 mesi, caratterizzato da bruciore, dolore, prurito o ipersensibilità nella zona della vulva.
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DIABETE

Obesità, la legge c'è: ora servono cure accessibili, LEA e rimborsabilità dei farmaci
A quasi nove mesi dall'approvazione della Legge n. 149/2025, la prima legge al mondo a riconoscere l'obesità come malattia progressiva e recidivante, istituzioni, società scientifiche, regolatore, Regioni e associazioni dei pazienti si sono riuniti oggi al Senato della Repubblica per chiedere una piena e concreta attuazione della norma. 
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CARDIO

Demenza: nell'anziano fragile la pressione alta potrebbe non aumentare il rischio. Lo suggerisce uno studio Usa
La relazione tra ipertensione e demenza negli anziani potrebbe dipendere dal grado di fragilità fisica. Uno studio pubblicato su Neurology mostra che l'ipertensione aumenta il rischio di demenza negli anziani robusti, ma non in quelli prefraili o fragili. I risultati suggeriscono che gli obiettivi terapeutici della pressione arteriosa potrebbero dover essere personalizzati in base allo stato di fragilità del paziente.
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Dissezione aortica: uno studio mette in discussione il divieto di fare attività fisica dopo l'evento acuto
Uno studio pilota randomizzato suggerisce che un programma strutturato di esercizio fisico di moderata intensità può essere praticato in sicurezza dai pazienti sopravvissuti a una dissezione aortica toracica. In 12 mesi di follow-up non si sono verificati decessi, recidive di dissezione o nuovi interventi sull'aorta. Sebbene siano necessari studi più ampi per confermare questi risultati, i dati potrebbero contribuire a modificare un paradigma consolidato nella gestione di questi pazienti.
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Terapia antiaggregante: dagli Usa nuove raccomandazioni per personalizzare il trattamento lungo tutto il percorso cardiovascolare
L'American College of Cardiology ha pubblicato un nuovo documento di consenso che riunisce in un'unica visione le principali raccomandazioni sull'impiego della terapia antiaggregante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche. Il documento sottolinea la crescente importanza di personalizzare durata e intensità del trattamento in base al rischio ischemico ed emorragico del singolo paziente, confermando il progressivo orientamento verso strategie di de-escalation in molti contesti clinici.
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TAVI, a 7 anni la valvola Sapien conferma una durabilità sovrapponibile alla chirurgia
Nuovi dati provenienti dal trial PARTNER 3 e dal registro STS/ACC TVT confermano che le valvole TAVI a espansione con pallone della piattaforma Sapien mantengono una performance stabile fino ad almeno 7 anni di follow-up, con risultati sovrapponibili a quelli ottenuti con la chirurgia tradizionale. Le evidenze, presentate al congresso New York Valves 2026 e pubblicate in contemporanea su JAMA Cardiology, rafforzano l'ipotesi che la TAVI possa rappresentare una strategia sostenibile nel percorso di cura dei pazienti a basso rischio con stenosi aortica severa sintomatica.
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Stenosi aortica severa asintomatica, la TAVI precoce consolida il vantaggio a 5 anni
L'intervento precoce con TAVI nei pazienti con stenosi aortica severa asintomatica continua a dimostrare un vantaggio clinico significativo rispetto alla strategia di sorveglianza attiva fino a 5 anni di follow‑up. I nuovi dati estesi dello studio EARLY TAVR confermano la superiorità dell'approccio interventistico anticipato, consolidando quanto già emerso nel 2024 e contribuendo alla decisione della FDA, nel 2025, di approvare la TAVI per questa popolazione.
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Infarto nelle donne, la storia riproduttiva può svelare il rischio cardiovascolare anni prima
Una ricostruzione dettagliata della storia riproduttiva di una donna rappresenta un tassello essenziale nella valutazione complessiva del rischio cardiovascolare e potrebbe contribuire a identificare precocemente chi necessita di strategie preventive mirate. Nuove analisi dei database VIRGO e NHANES mostrano infatti che diversi fattori riproduttivi sono associati a una maggiore probabilità di infarto miocardico acuto a insorgenza precoce.
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GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA

Upadacitinib apre una nuova prospettiva nel Crohn perianale: maggiori benefici nei pazienti mai trattati con anti-TNF e nelle fasi precoci di malattia
Una nuova analisi multicentrica real-world evidenzia il potenziale di upadacitinib nei pazienti adulti con malattia di Crohn perianale, una delle manifestazioni più difficili da trattare. Lo studio retrospettivo pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology mostra una risposta clinica nel 45,5% dei pazienti dopo circa 6 mesi, con risultati particolarmente favorevoli nei soggetti mai esposti agli anti-TNF e con una durata più breve della malattia. Miglioramenti sono stati osservati anche alla risonanza magnetica, suggerendo un possibile ruolo del trattamento precoce.
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Malattie infiammatorie croniche intestinali, scoperto un biomarcatore genetico associato a forme più severe: il ruolo dell'allele HLA-DRB1*01:03
Un nuovo studio condotto su oltre 43.000 pazienti, pubblicato su Lancet Gastroenterology and Hepatology, con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) ha individuato nell'allele genetico HLA-DRB1*01:03 un possibile indicatore di decorso più aggressivo sia nella colite ulcerosa sia nella malattia di Crohn. I portatori di questa variante mostrano un rischio maggiore di complicanze perianali, necessità di terapie avanzate, fallimento dei trattamenti e interventi chirurgici. La scoperta potrebbe aprire la strada a strategie terapeutiche più personalizzate basate sul profilo genetico del paziente.
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ONCOLOGIA-EMATOLOGIA

I pazienti giudicano la reputazione delle aziende oncologiche: sul podio Roche, AstraZeneca e Novartis
Roche si conferma l'azienda farmaceutica con la migliore reputazione tra le organizzazioni di pazienti oncologici, mentre AstraZeneca torna al secondo posto grazie ai risultati ottenuti soprattutto nel tumore della mammella e del polmone. Completa il podio Novartis. È quanto emerge dall'edizione 2025-2026 della Cancer Edition dell'indagine internazionale di PatientView.
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Tumore del polmone non a piccole cellule avanzato, divarasib in fase 3 supera gli inibitori di KRAS G12C di prima generazione
Nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico, già trattati e portatori della mutazione G12C del gene KRAS, il trattamento con l'inibitore di KRAS G12C di nuova generazione divarasib risulta superiore rispetto agli inibitori di prima generazione già approvati sotorasib e adagrasib. Lo dimostrano i risultati dello studio registrativo di fase 3 KRASCENDO-1, annunciati da Roche in una nota.
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Leucemia linfatica cronica, con sonrotoclax più zanubrutinib in prima linea tassi di MRD-negatività oltre il 90%. #EHA26
Secondo i risultati aggiornati dello studio di fase 1/1b BGB-11417-101 presentati al congresso annuale della European Hematology Association (EHA), a Stoccolma, la combinazione di due farmaci orali, l'inibitore di Bcl2 di nuova generazione sonrotoclax (BGB-11417) e l'inibitore di BTK zanubrutinib, ha prodotto tassi di malattia minima residua non rilevabile (uMRD) superiori al 90% in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma a piccoli linfociti naïve al trattamento, anche nei sottogruppi con caratteristiche prognostiche sfavorevoli, come delezioni del cromosoma 17p (del(17p)) e mutazioni del gene TP53.
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Leucemia mieloide acuta con alterazioni di NPM1 e KMT2a, risposte durature aggiungendo ziftomenib al regime 7+3. #EHA26
L'aggiunta dell'inibitore orale della menina ziftomenib alla chemioterapia di induzione intensiva standard 7+3 permette di ottenere tassi elevati di remissione completa e negatività della malattia residua misurabile (MRD) nei pazienti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi che presentano mutazioni di NPM1 o riarrangiamenti di KMT2A. Lo evidenziano i risultati aggiornati dello studio di fase 1 KOMET-007 (NCT05735184), presentati a Stoccolma in occasione del congresso annuale della European Hematology Association (EHA).
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Linfoma mantellare, per la prima volta una terapia chemo-free può diventare il nuovo standard di prima linea
Il trattamento del linfoma mantellare (MCL) potrebbe essere prossimo a un importante cambio di paradigma. BeOne Medicines ha annunciato i risultati positivi dello studio registrativo di fase 3 MANGROVE, che ha dimostrato come la combinazione zanubrutinib più rituximab riduca del 43% il rischio di progressione della malattia o di morte rispetto all'attuale standard di cura rappresentato da bendamustina più rituximab (HR 0,57; P < 0,0001) nei pazienti con linfoma mantellare non trattato in precedenza.
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Linfoma diffuso a grandi cellule B, epcoritamab più lenalidomide riduce del 60% il rischio di progressione o morte. Studio di fase 3
L'anticorpo bispecifico epcoritamab, sviluppato da AbbVie e Genmab, potrebbe presto ampliare le proprie indicazioni terapeutiche nel trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). Le due aziende hanno annunciato che lo studio registrativo di fase 3 EPCORE DLBCL-4 ha raggiunto l'endpoint primario, dimostrando che la combinazione di epcoritamab e lenalidomide prolunga in modo statisticamente significativo e clinicamente rilevante la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al regime immunochemioterapico R-GemOx (rituximab, gemcitabina e oxaliplatino) nei pazienti con DLBCL recidivato o refrattario dopo almeno una linea di trattamento.
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Leucemia mieloide acuta, aggiunta di tuspetinib a venetoclax-azacitidina promettente nei pazienti non candidabili a chemioterapia intensiva. #EHA26
La combinazione dell'inibitore multichinasico tuspetinib con la terapia standard venetoclax più azacitidina possiede un'elevata attività antileucemica, producendo tassi elevati di remissione completa e negatività della malattia minima residua (MRD), e un profilo di sicurezza gestibile, nei pazienti anziani o fragili con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, non candidabili alla chemioterapia intensiva. Lo evidenziano dati aggiornati dello studio di fase 1/2 TUSCANY, presentati al congresso annuale della European Hematology Association (EHA), a Stoccolma.
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Mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, con teclistamab più risposte profonde e progressione ritardata. #EHA26
Il trattamento con l'anticorpo bispecifico anti-BCMA teclistamab può migliorare in modo significativo gli outcome rispetto alla combinazione lenalidomide più desametasone per i pazienti con mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, un precursore che può evolvere in tumore attivo. Lo evidenziano i risultati dello studio di fase 2 ImmunoPRISM, presentati di recente a Stoccolma in occasione del congresso annuale della European Hematology Association (EHA).
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"La tua estate sulla pelle", prevenzione del melanoma: con il patrocinio di Melanoma Day
Con l'arrivo dell'estate, e delle prime esposizioni al sole, torna centrale il tema della prevenzione del melanoma, per questo, con il patrocinio dell'associazione Melanoma Day, il 27 e 28 giugno 2026 Pierre Fabre Pharma ha lanciato "La tua estate sulla pelle", un'iniziativa di sensibilizzazione che prevede, durante le due giornate, la distribuzione di materiale informativo presso il litorale di Jesolo per incoraggiare una corretta e consapevole esposizione al sole.
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Tumori, l'immunorevolution salva sempre più vite: la sfida è vincere le strategie di evasione immunitaria
Nell'ultimo decennio, i decessi per cancro sono diminuiti del 9% nel nostro Paese. E la metà dei cittadini che oggi si ammalano è destinata a guarire, perché avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Risultati importanti, a cui ha contribuito la rivoluzione dell'immunologia. Un cambiamento epocale, caratterizzato da fallimenti, che però hanno contribuito a ottenere conquiste, paragonabili a pietre miliari dell'innovazione. Ora la sfida è capire meglio i meccanismi che determinano la resistenza all'immunoterapia e approfondire come funzioni la memoria immunologica, perché sempre più pazienti possano guarire.
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Mielofibrosi, aggiunta di selinexor a ruxolitinib in prima linea aumenta la risposta splenica. #EHA26
L'aggiunta dell'inibitore di XPO1 selinexor al JAK-inibitore ruxolitinib come trattamento di prima linea della mielofibrosi consente di ottenere una riduzione della splenomegalia più rapida, profonda e duratura rispetto alla sola terapia con ruxolitinib. È quanto emerge dai risultati dello studio registrativo di fase 3 SENTRY, presentati in una sessione orale dedicata ai late-breaking abstracts al congresso della European Hematology Association (EHA), a Stoccolma.
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Mieloma multiplo ricaduto/refrattario, rischio di progressione ridotto fino al 72% con talquetamab in combinazione. #EHA26
Nei pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario già trattati con almeno una linea di terapia, l'anticorpo bispecifico anti-GPRC5D talquetamab (Tal), in associazione con l'anticorpo monoclonale anti-CD38 daratumumab sottocute, con o senza pomalidomide, può migliorare in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla tripletta standard daratumumab più pomalidomide e desametasone (DPd). Lo dimostrano i risultati dello studio registrativo di fase 3 MonumenTAL-3, presentati in una sessione plenaria al congresso annuale della European Hematology Association (EHA), a Stoccolma.
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Mastocitosi sistemica avanzata, con avapritinib impatto positivo sull'osso. Possibile effetto disease-modifying. #EHA26
Nei pazienti con mastocitosi sistemica avanzata, il beneficio dell'inibitore di KIT avapritinib potrebbe estendersi anche al coinvolgimento scheletrico, una delle manifestazioni più frequenti e invalidanti della malattia. A suggerirlo sono i risultati di un'analisi esplorativa dello studio registrativo PATHFINDER, presentati a Stoccolma al congresso annuale della European Hematology Association (EHA).
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NEUROLOGIA E PSICHIATRIA

Alzheimer: SIN, SINdem e SNO chiedono un confronto con Aifa sui criteri di accesso alle nuove terapie anti-amiloide
La Società Italiana di Neurologia (SIN), la Associazione  Autonoma Aderente alla SIN per le Demenze (SINdem) e la Società delle Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO) prendono atto della decisione con cui la Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco (CSE) di AIFA, nella seduta del 15-19 giugno 2026, ha confermato il proprio orientamento contrario alla rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei due anticorpi monoclonali anti-beta-amiloide Lecanemab e Donanemab, indicati per le fasi iniziali della malattia di Alzheimer.
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Miastenia gravis, nuovi dati su nipocalimab confermano un controllo duraturo anche nelle fasi iniziali
Nuove analisi dello studio registrativo di fase 3 Vivacity-MG3, presentate al congresso 2026 della European Academy of Neurology (EAN), rafforzano il profilo clinico di nipocalimab, anticorpo monoclonale sviluppato da Johnson & Johnson per il trattamento della miastenia gravis generalizzata (gMG) positiva agli anticorpi anti-recettore dell'acetilcolina (AChR) o anti-MuSK. I risultati suggeriscono che il farmaco è in grado di garantire un controllo prolungato della malattia in diversi sottogruppi di pazienti, compresi quelli nelle fasi più precoci della patologia o con sintomi inizialmente meno severi.
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Ipersonnia idiopatica, una sola dose serale di ossibato migliora la sonnolenza diurna nello studio REVITALYZ
La formulazione a rilascio prolungato di ossibato di sodio (Lumryz; Alkermes) ha raggiunto il suo end point primario nel ridurre l'eccessiva sonnolenza diurna (EDS) rispetto al placebo negli adulti con ipersonnia idiopatica (IH), secondo i dati del trial di fase 3 REVITALYZ (NCT06525077) presentati al congresso SLEEP 2026 di Baltimora. Sulla base di questi risultati, Alkermes ha annunciato l'intenzione di presentare una supplemental new drug application alla FDA entro la fine del 2026.
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Sclerosi multipla a esordio tardivo, la disabilità progredisce anche senza recidive né nuove lesioni
Le persone che sviluppano la sclerosi multipla (SM) a 50 anni o più presentano una maggiore probabilità di accumulare disabilità attraverso processi non direttamente correlati alle recidive cliniche o all'attività infiammatoria rilevabile alla risonanza magnetica. È quanto emerge da un'analisi condotta su un ampio registro italiano, che conferma come la SM a esordio tardivo (late-onset MS, LOMS) segua traiettorie evolutive differenti rispetto alla forma a esordio in età adulta più giovane (adult-onset MS, AOMS). Secondo gli autori, "questo suggerisce che l'effetto prognostico sfavorevole della LOMS sia guidato prevalentemente da meccanismi di progressione non completamente catturati dall'attività infiammatoria evidente".
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Alzheimer, una dieta meno infiammatoria può ridurre il rischio di demenza anche in chi presenta già biomarcatori positivi
Un modello alimentare caratterizzato da un ridotto potenziale infiammatorio si associa a un minor rischio di sviluppare demenza negli anziani che presentano biomarcatori ematici compatibili con la patologia di Alzheimer. È quanto emerge da un ampio studio longitudinale condotto in Svezia, che ha seguito per oltre otto anni quasi 1.900 adulti più anziani con misurazioni basali di p‑tau217, neurofilamenti (NfL) e proteina acida fibrillare gliale (GFAP).
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Neurofibromatosi di tipo 2, bevacizumab prima terapia farmacologica approvata al mondo
Il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare del Giappone ha annunciato l'approvazione di bevacizumab, commercializzato da Chugai Pharmaceutical con il nome Avastin, per il trattamento dei pazienti affetti da neurofibromatosi di tipo 2 (NF2). Si tratta della prima autorizzazione regolatoria al mondo per un agente sistemico destinato a questa rara malattia ereditaria, un passaggio che estende le indicazioni oncologiche del farmaco e offre ai clinici la prima opzione farmacologica in un ambito finora dominato da chirurgia, radioterapia e osservazione clinica.
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Epilessia farmacoresistente, la terapia genica punta a spegnere le crisi con un unico trattamento
UniQure ha diffuso i dati preliminari a sei mesi del primo gruppo di pazienti arruolati nello studio GenTLE, il trial di fase 1/2a che valuta AMT 260, una terapia genica sperimentale somministrata una sola volta direttamente nell'ippocampo per il trattamento dell'epilessia del lobo temporale mesiale refrattaria (MTLE). Le evidenze, presentate il 19 giugno 2026 all'Epilepsy Foundation Pipeline Conference di Leesburg, Virginia, rappresentano il primo vero readout di coorte di un programma iniziato nel 2024 con la somministrazione del primo paziente.
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PNEUMOLOGIA

Remissione, la nuova frontiera per asma e malattie delle vie aeree respiratorie
Una consensus internazionale EUFOREA (European Forum for Research and Education in Allergy and Airway Diseases - un forum scientifico europeo dedicato a ricerca, formazione e sensibilizzazione sulle malattie allergiche e delle vie aeree respiratorie), pubblicata sulla rivista Allergy, propone un cambio di paradigma nella gestione delle malattie croniche delle vie respiratorie: non limitarsi più al controllo dei sintomi, ma puntare alla remissione. Per asma, rinosinusite cronica con poliposi nasali (CRSwMP) e rinite allergica, l'obiettivo diventa raggiungere una condizione stabile, misurabile e duratura, con il minor carico terapeutico possibile e attraverso un approccio integrato tra specialisti.
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Ipertensione arteriosa polmonare: sotatercept efficace anche nei pazienti a rischio intermedio-basso
Nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare a rischio intermedio-basso secondo COMPERA 2.0, sotatercept aggiunto alla terapia di background ha mostrato benefici clinici coerenti con quelli osservati nelle popolazioni complessive degli studi PULSAR e STELLAR. Nell'analisi pooled post hoc, pubblicata sotto forma di pubblicazione breve (Research Letter) su Thorax, il trattamento ha migliorato la distanza percorsa al test del cammino di 6 minuti (6MWD), i livelli di NT-proBNP, la resistenza vascolare polmonare e la classe funzionale OMS, riducendo in modo marcato il rischio di peggioramento clinico o morte rispetto al placebo. Il profilo di sicurezza è risultato generalmente gestibile, senza emersione di nuovi segnali di safety.
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Giornata mondiale delle bronchiectasie: un tavolo multidisciplinare per migliorare la gestione della patologia
In occasione della Giornata Mondiale delle Bronchiectasie, AIB - Associazione Italiana Bronchiectasie APS - ha organizzato oggi un incontro con i media, realizzato con il contributo non condizionato di Insmed, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza su una patologia ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, ma con un impatto significativo sulla vita dei pazienti, e di annunciare la costituzione di un tavolo di lavoro multidisciplinare finalizzato alla realizzazione di un policy paper nazionale con l'obiettivo di migliorare il riconoscimento della patologia e contribuire all'evoluzione dei percorsi di diagnosi e presa in carico.
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VARIE

Costruire insieme nuove traiettorie di salute: la Patient Association Academy di Johnson & Johnson presenta l'Agenda Strategica 2026-2028
Rafforzare il ruolo delle Associazioni di Pazienti come interlocutori sempre più qualificati e partecipi all'interno del sistema salute: è questo l'obiettivo della nuova edizione della Patient Association Academy, il progetto promosso da Johnson & Johnson che oggi, a Milano, ha riunito le associazioni pazienti, le istituzioni e diversi stakeholder per un confronto sul futuro della sanità.
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Per le nuove terapie, in Italia bisogna aspettare 14 mesi: le associazioni dei pazienti rilanciano la Sanità del valore
In Italia per accedere a una nuova terapia si attendono in media 14 mesi, con forti differenze regionali che aggravano le disuguaglianze. Per accelerare l'innovazione e rendere il sistema più equo servono modelli di cura basati sul valore e sugli esiti per i pazienti. È l'obiettivo del progetto "Pazienti in Agorà", promosso da Novartis, che ha riunito alla SDA Bocconi oltre 20 Associazioni di pazienti per sviluppare strumenti concreti e rafforzare il loro ruolo nella definizione delle priorità del sistema salute.
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NEFROLOGIA

Nefropatia da IgA, sibeprenlimab conferma a due anni la protezione della funzione renale
Dopo i risultati favorevoli osservati a 12 mesi (che abbiamo già anticipato il mese scorso) (1), sibeprenlimab ha confermato nell'analisi finale dello studio di fase 3 VISIONARY la capacità di preservare la funzione renale nei pazienti con nefropatia da IgA primaria a rischio di progressione. Stando ai i topline diffusi da Otsuka in un recente comunicato stampa, il trattamento ha determinato a 24 mesi una stabilizzazione statisticamente significativa dell'eGFR rispetto al placebo, valutata sia attraverso la pendenza annualizzata sia mediante la variazione media dal basale. L'azienda riferisce inoltre un segnale di miglioramento della funzione renale nel gruppo trattato (2).
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Nefropatia cronica, nurandociguat riduce ulteriormente l'albuminuria senza riduzioni acute dell'eGFR #ERA2026
Nei pazienti con malattia renale cronica già trattati secondo lo standard of care, nurandociguat ha ridotto ulteriormente l'albuminuria senza determinare un calo acuto clinicamente rilevante dell'eGFR. Nel trial di fase 2b ALPINE-1, presentato al congresso annuale della European Renal Association, tutte le dosi studiate hanno mostrato un beneficio rispetto al placebo, con il segnale più marcato alla dose di 10 mg. Il profilo di sicurezza ha però evidenziato un aumento dell'ipotensione sintomatica, soprattutto alle dosi più elevate.
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MALATTIE RARE

Malattie Rare, circa 2 milioni di persone in Italia. XII Rapporto MonitoRare di UNIAMO
Oggi, in Italia, sono circa 2 milioni le persone colpite da malattia rara, con una disponibilità sul territorio del 95% dei farmaci orfani approvati dall'EMA. Sono alcuni dei dati esposti oggi, a Roma, in occasione della Convention MonitoRare 2026, l'evento promosso da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa lo stato del mondo rare nel nostro Paese incrociando i dati di Istituzioni, Regioni e mondo scientifico.
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Malattia di Huntington: il modulatore dello splicing dell'RNA SKY-0515 mostra segnali di efficacia clinica 
Una terapia orale sperimentale potrebbe aprire una nuova strada nel trattamento della malattia di Huntington, una rara patologia neurodegenerativa ereditaria per la quale le opzioni terapeutiche in grado di modificare il decorso della malattia sono ancora molto limitate. Al congresso della European Academy of Neurology (EAN), Skyhawk Therapeutics ha presentato nuovi dati dello studio di fase I/II su SKY-0515, una compressa da assumere una volta al giorno che ha mostrato risultati incoraggianti sia sul piano biologico sia su quello clinico.
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Malattie rare, da EXPLORARE 4.0 tre priorità per accelerare l'accesso ai farmaci innovativi
EXPLORARE 4.0, iniziativa avviata nel 2022 da Cencora Italy e ISPOR Italy - Rome Chapter, individua tre priorità per migliorare l'accesso ai farmaci per le malattie rare: rafforzare le evidenze cliniche, adottare modelli di valutazione economica più flessibili e potenziare la programmazione regionale attraverso l'Horizon Scanning. L'obiettivo è ridurre le disuguaglianze territoriali e rendere l'innovazione terapeutica più tempestiva, equa e sostenibile.
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Fenilchetonuria, nuove terapie e presa in carico: la cura diventa sempre più personalizzata
Si è conclusa la VI edizione di PKU&Noi, l'evento divulgativo che si svolge ogni anno in occasione del PKUDay (28 giugno) e che ha il compito di sensibilizzare sulla Fenilchetonuria, una malattia metabolica rara, autosomica recessiva, presente fin dalla nascita e causata da un difetto dell'enzima fenilalanina idrossilasi che non permette di metabolizzare in modo corretto la fenilalanina contenuta negli alimenti proteici.
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Sclerodermia, migliorano le diagnosi: ora servono reti di cura accessibili a tutti
La sclerodermia, o sclerosi sistemica, è una rara e grave malattia autoimmune che non colpisce solo gli organi interni, ma può compromettere anche l'aspetto fisico, la funzionalità delle mani e la vita quotidiana. Può interessare pelle, polmoni, cuore e altri organi, con un forte impatto sulla qualità e sull'aspettativa di vita. Negli ultimi anni la diagnosi è diventata più precoce e la ricerca ha aperto nuove prospettive. La sfida oggi è rendere questi progressi accessibili a tutti, attraverso percorsi di cura continui e omogenei sul territorio nazionale.
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