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PRIMO PIANO
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Sul divano rosa, due di noi: storie di vita con il tumore al seno metastatico
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In questo video reportage
troverete il racconto del progetto "Due di Noi sul divano rosa", il contesto dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, le testimonianze delle donne che
convivono con il tumore al seno metastatico e i contributi di clinici, istituzioni e associazioni di pazienti.
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INTERVISTE
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Innovazione e sostenibilità dei farmaci: come garantire l'accesso
senza mettere a rischio il sistema
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Come si può conciliare
l'arrivo di terapie sempre più innovative, personalizzate e costose con la sostenibilità del Servizio sanitario- È questa una delle domande chiave che
attraversano il dibattito sul futuro del sistema farmaceutico, soprattutto in un contesto segnato dall'emergere di nuove soluzioni terapeutiche e da bisogni clinici
ancora insoddisfatti, come nelle malattie rare. Quali criteri dovrebbero guidare le decisioni regolatorie: il costo o il valore generato per il paziente e per il
sistema- E quali sono oggi i principali ostacoli che rallentano l'accesso ai farmaci in Italia, tra frammentazione regionale e processi decisionali complessi- Ne
abbiamo parlato con Robert Nisticò, presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).
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BioPharma Network Summit 2026: le sfide che ridisegnano il settore
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Cosa rende davvero rilevante
oggi un Summit nel mondo biofarmaceutico- È ancora possibile parlare solo di farmaci o il settore è chiamato a interrogarsi su trasformazioni più
ampie- L'edizione 2026 dell'Annual Summit del BioPharma Network ha messo al centro queste domande, allargando lo sguardo a temi come scienza, competenze del futuro,
intelligenza artificiale, leadership e nuovi modelli di lavoro.
Un confronto che non si esaurisce nell'evento milanese, ma che apre a un programma annuale fatto di contenuti, formazione e appuntamenti internazionali. Un racconto
che restituisce l'idea di una community in continua evoluzione, pronta a contaminarsi e crescere oltre i confini tradizionali del settore. Ne abbiamo parlato con
Michele Barletta, Presidente di BioPharma Network.
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Collective Intelligence e Pharma: cosa pensa davvero la community del
settore
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Come percepiscono i
professionisti del Pharma le grandi trasformazioni in atto- Quali sono oggi le vere leve per affrontare innovazione, incertezza e complessità regolatoria- Al
BioPharma Network Summit 2026 queste domande hanno trovato spazio in una sessione di "Collective Intelligence", pensata per dare voce diretta alla platea e
restituire in tempo reale una fotografia delle priorità del settore. Dal futuro dei modelli di R&D alla leadership necessaria per navigare l'incertezza,
fino al rapporto tra regole, agilità e competitività dell'ecosistema farmaceutico, il confronto ha messo in luce aspettative e criticità condivise. Un
esercizio di ascolto che punta a trasformare le percezioni in indicazioni concrete per il futuro. Ne abbiamo parlato con Anna Lisa Nicelli, Compliance Director EMEA
di Bracco e membro del Direttivo di BioPharma Network.
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Ricerca indipendente e sistema Paese: ruolo strategico di AIFA
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Come può l'Italia rafforzare la
propria competitività nella ricerca nelle Scienze della Vita- Qual è oggi il ruolo delle istituzioni nel sostenere la ricerca indipendente e nel favorire
nuovi modelli di sviluppo- Al BioPharma Network Summit 2026 il confronto si è acceso attorno a queste domande, mettendo al centro l'impegno di Aifa nel liberare
risorse dedicate, il valore strategico dei bandi pubblici e la necessità di ripensare i paradigmi tradizionali di ricerca e sviluppo. L'evoluzione tecnologica,
dall'intelligenza artificiale ai dati applicati agli studi clinici, apre infatti scenari inediti sul Sistema Sanitario e il suo ruolo come leva di innovazione. Ne
abbiamo parlato con Emanuele Monti, Presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia ed Executive Board Member di
AIFA.
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Innovazione farmaceutica e geopolitica: come cambiano gli equilibri
globali
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Dove si stanno spostando oggi
i poli della ricerca farmaceutica- Quali equilibri si stanno ridefinendo tra Stati Uniti, Cina ed Europa in uno scenario sempre più competitivo e
geopoliticamente complesso- E, soprattutto, quale spazio resta per l'industria farmaceutica europea e italiana in un contesto segnato da nuove regole e da una
crescente pressione sui costi- A partire dagli spunti emersi al BioPharma Network Summit 2026 in cui si è parlato di trasformazioni globali del settore, rapido
avanzamento della Cina nella ricerca di frontiera, ruolo degli investimenti e le criticità legate alla nuova legislazione farmaceutica europea, abbiamo fatto il
punto sulla visione industriale e la capacità di innovazione e competitività come leve decisive per il futuro del comparto con Carlo Riccini, Direttore
Generale di Farmindustria.
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ITALIA
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28
nuovi farmaci in commercio
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Nuove specialità medicinali: Kayfanda, Lurasidone Doc, Osvyrti, Sedaconda, Skyclarys, Tadalafil Laboratori Alter, Taflodim, Vibon.14 Nuovi farmaci
equivalenti
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5
variazioni di classe
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3
cessate commercializzazioni
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variazione di prezzo
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Dupilumab:
primo biologico disponibile in Italia per il trattamento della BPCO
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che rende disponibile, in regime di rimborsabilità, dupilumab come
trattamento aggiuntivo di mantenimento per gli adulti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) non controllata, caratterizzata da un aumento degli
eosinofili nel sangue. È la prima terapia biologica mirata per la BPCO disponibile in Italia e il primo nuovo approccio terapeutico per questa malattia dopo
decenni di terapie inalatorie
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Esofagite
eosinofila: disponibile anche in Italia dupilumab come primo trattamento nei bambini tra 1 e 11 anni
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che rende disponibile, in regime di rimborsabilità, dupilumab come
trattamento dell'esofagite eosinofila (EoE) nei bambini a partire da un anno di età.
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Aifa
approva pembrolizumab in 3 nuove indicazioni: carcinomi di cervice, endometrio e urotelio
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Negli ultimi 10 anni, in Italia, i decessi per cancro sono diminuiti del 9%. Un risultato importante, a cui hanno contribuito le campagne di prevenzione,
l'adesione agli screening e l'innovazione terapeutica rappresentata anche dall'immunoncologia, che oggi fa segnare un ulteriore e importante cambio di paradigma.
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di pembrolizumab in 3 nuove indicazioni, che si aggiungono alle attuali 25.
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L'onda
dei nuovi farmaci in arrivo: dalle terapie innovative ai biosimilari, le sfide della rimborsabilità nel 2026
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Nel 2025 l'Ema ha dato il via libera a 104 medicinali, molti dei quali altamente innovativi. Dalle CAR-T di nuova generazione ai farmaci per Alzheimer e diabete,
passando per terapie geniche e biosimilari: Aifa al lavoro per accelerare accesso e sostenibilità nel Servizio sanitario nazionale.
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Carcinoma
uroteliale avanzato, via libera Aifa a enfortumab vedotin più pembrolizumab come terapia di prima linea
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L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha riconosciuto la rimborsabilità per enfortumab vedotin in associazione a pembrolizumab per il trattamento di prima
linea di pazienti adulti con cancro uroteliale non resecabile o metastatico anche in Italia (G.U. n. 15 del 20/01/2026). Questa è la prima terapia di
associazione approvata in Italia a offrire un'alternativa alla chemioterapia contenente platino, l'attuale standard di cura utilizzato da quasi 40 anni per il
trattamento di prima linea del carcinoma uroteliale avanzato.
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Inibitori
di pompa protonica: AIFA introduce la Nota "N01"
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Una nuova Nota disciplinerà le condizioni di prescrivibilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale degli Inibitori di Pompa Protonica (IPP). Il
Consiglio di Amministrazione dell'AIFA, nella seduta del 28 gennaio 2026, ha infatti deliberato l'introduzione della nota "N01" con contestuale abrogazione delle
precedenti Note 1 e 48. L'efficacia della nuova disciplina decorrerà con le modalità indicate nella determina di prossima pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale.
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EMA
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Mepolizumab
approvato dalla Commissione Europea per la broncopneumopatia cronica ostruttiva
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La Commissione Europea ha approvato l'impiego di mepolizumab, anticorpo monoclonale diretto contro l'interleuchina-5 IL-5, negli adulti come trattamento di
mantenimento aggiuntivo per la BPCO non controllata caratterizzata da un aumento degli eosinofili nel sangue, in associazione a un corticosteroide inalatorio
ICS, un beta2-agonista a lunga durata d'azione LABA e un antagonista muscarinico a lunga durata d'azione LAMA.
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Mieloma
multiplo in prima recidiva, possibile early access alle triplette a base di belantamab approvate da Ema
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In dieci anni l'aspettativa di vita dei pazienti con mieloma multiplo è quasi quadruplicata, passando da circa 2 anni e mezzo a oltre 10. Una conquista
notevole, dovuta ai progressi della medicina: dai trapianti, ai farmaci innovativi - immunomodulanti, inibitori del proteasoma, anticorpi monoclonali, anticorpi
farmaco coniugati (ADC); anticorpi bispecifici, CAR-T - dove un tempo c'era la chemioterapia mentre gli immunomodulatori come la talidomide, la lenalidomide, la
pomalidomide e gli inibitori del proteasoma (bortezomib) iniziavano appena ad affacciarsi nella pratica clinica.
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Insufficienza
cardiaca: nuove prospettive di cura in Europa. Il CHMP raccomanda finerenone
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C'è chi se ne accorge salendo le scale, chi facendo pochi passi, chi semplicemente alzandosi dal letto al mattino. L'insufficienza cardiaca cambia il ritmo
della vita prima ancora di quello del cuore. È una malattia cronica, che colpisce circa 800 mila persone in Italia, soprattutto dopo i 65 anni, e che spesso
costringe a frequenti ricoveri ospedalieri, limitando autonomia, relazioni e qualità di vita. È in questo contesto che si inserisce una nuova
prospettiva terapeutica. EMA ha espresso parere positivo per finerenone. La decisione finale della Commissione Europea è attesa nelle prossime
settimane.
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BUSINESS
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BioMarin
accelera sulle malattie rare: nuove terapie, acquisizioni e crescita verso il 2030. #JPM2026
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In occasione della J.P. Morgan Healthcare Conference 2026, BioMarin Pharmaceutical ha delineato in modo articolato la propria strategia di consolidamento nel
settore delle malattie genetiche rare, presentando un piano di crescita strutturato su tre pilastri fondamentali: ottimizzazione dei flussi di ricavo,
avanzamento dei processi clinico-regolatori ed espansione della pipeline, sostenuta da un'attività mirata di acquisizioni e partnership strategiche.
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Johnson
& Johnson accelera la crescita: pipeline solida e nuovi motori verso il 2030. #JPM 2026
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Nel corso della 44ª J.P. Morgan Healthcare Conference, Johnson & Johnson ha delineato una traiettoria di crescita che il management descrive come un
"ciclo" in accelerazione, con un 2026 atteso in miglioramento rispetto al 2025 e una visibilità crescente verso un'espansione a doppia cifra nella seconda
parte del decennio. La lettura proposta è quella di un gruppo che, avvicinandosi a ricavi superiori ai 100 miliardi di dollari, ritiene di poter mantenere
un profilo di crescita sostenuto grazie a un portafoglio ampio e a una pipeline in larga parte già consolidata.
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Almirall
punta alla leadership in dermatologia medica. #JPM26
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Almirall si conferma oggi tra i leader europei nella dermatologia medica con una forte vocazione di ricerca e una strategia focalizzata sulla crescita sostenuta
e sull'innovazione lungo l'intera catena del valore. Lo ha evidenziato l'azienda nel corso della 44ª J.P. Morgan Healthcare Conference, delineando un
posizionamento solido come partner di riferimento per dermatologi e pazienti, supportato da un portafoglio ampio e innovativo.
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Novartis:
focus innovazione, piattaforme avanzate e creazione di valore nel lungo periodo #JPM2026
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Novartis ha presentato alla J.P. Morgan Healthcare Conference l'evoluzione del proprio posizionamento come "pure-play medicine company", intendendo con ciò
un gruppo interamente dedicato al business farmaceutico, senza attività collaterali o diversificazioni non strettamente legate allo sviluppo di medicinali.
Questo assetto è stato raggiunto attraverso l'uscita dalle attività non core e una riallocazione mirata di risorse finanziarie, scientifiche e
manageriali verso un perimetro più concentrato.
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GSK
accelera sull'innovazione: pipeline, long acting e produttività R&D #JPM2026
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Nel corso della 44ª JP Morgan Healthcare Conference, Tony Wood, Chief Scientific Officer e responsabile globale di Ricerca e Sviluppo di GSK, ha illustrato
in modo articolato l'evoluzione del modello di R&D del gruppo, oggi strutturato attorno a tre pilastri fondamentali: eccellenza nell'esecuzione clinica,
accelerazione e prevedibilità dei percorsi regolatori e rigore nella definizione e selezione delle popolazioni target.
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BioNTech
accelera la trasformazione in azienda oncologica multiprodotto #JPM2026
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BioNTech sta completando una delle trasformazioni strategiche più ambiziose del settore biotech europeo: da player focalizzato sui vaccini a azienda
oncologica multiprodotto, con un portafoglio avanzato, multimodale e orientato a tumori solidi ad alta incidenza. È quanto affermato dal management
dell'azienda durante il 44° J.P. Morgan Healthcare Conference.
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Moderna,
dal Covid a una piattaforma diversificata tra vaccini stagionali, oncologia e malattie rare. #JPM26
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Nel corso della 44esima J.P. Morgan Healthcare Conference, Stèphane Bancel. CEO di Moderna, ha presentato la strategia dell'azienda per i prossimi anni, che
si connota per un profilo in evoluzione: dall'azienda identificata quasi esclusivamente con il vaccino Covid a una realtà che punta a una crescita più
diversificata. La strategia si articola su due pilastri temporali: nel breve termine, costruire una franchise di vaccini stagionali per popolazioni ad alto
rischio; nel medio-lungo termine, reinvestire la cassa generata in programmi di oncologia e malattie rare con potenziale trasformativo.
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ARTHRITIS
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Sclerosi
sistemica, rapporto neutrofili/linfociti elevato segnala esordio e prognosi sfavorevole di malattia
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I risultati di uno studio condotto su una coorte di oltre 1700 adulti con sclerosi sistemica (SSc) hanno dimostrato che un rapporto neutrofili/linfociti (NLR)
elevato si associa all'esordio della malattia, a maggior coinvolgimento di organi interni e ad una mortalità a lungo termine significativamente più
elevata .
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Vasculiti
ANCA-associate, il numero e l'insorgenza di eventi CV dipende dalla specificità auto-anticorpale
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In una coorte francese di 402 pazienti con vasculite ANCA-associata (AAV), la positività per gli ANCA anti-MPO si associa ad un'incidenza più elevata
di eventi cardiovascolari maggiori (MACE: infarto, ictus o morte) rispetto agli ANCA anti-PR3. Lo dimostrano i risultati di uno studio pubblicato su RMD Open
-Rheumatic and Musculoskeletal Diseases.
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Gonartrosi,
come correlano i pattern di attività quotidiana con la mortalità-
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Un'analisi su 1.927 adulti con artrosi di ginocchio, o ad alto rischio di svilupparla, pubblicata su Arthritis Care & Research, ha dimostrato che chi
presentava livelli di attività fisica molto bassi sia al mattino sia alla sera mostrava una mortalità per tutte le cause praticamente doppia rispetto
ai pazienti con un profilo di attività "medio" nell'arco della giornata (HR aggiustato: 2,09; IC95%: 1,15-3,8) durante un follow-up fino a 8 anni.Tali
risultati, pertanto, suggeriscono che, ai fini dell'associazione succitata, non conta solo "quanto" ci muoviamo, ma anche "quando" nell'arco della
giornata.
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Abatacept
negli individui a rischio di artrite reumatoide: studio di follow-up conferma "ritardo" di insorgenza fino a 4 anni
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I risultati provenienti dal follow-up a lungo termine dello studio APIPPRA (studio ALTO) hanno mostrato che un anno di trattamento con abatacept in individui con
artralgia infiammatoria e positività agli autoanticorpi ha continuato a ritardare l'esordio di artrite reumatoide (AR) fino a 4 anni dalla randomizzazione,
con un guadagno medio di circa 5 mesi di sopravvivenza libera da artrite rispetto al placebo. L'effetto è risultato particolarmente marcato nei pazienti con
profilo autoanticorpale "ampio", che sono al tempo stesso i più a rischio di progressione e i più responsivi alla modulazione della costimolazione T.
Il beneficio, tuttavia, si configura come ritardo e non come prevenzione definitiva, e i punteggi di attività di malattia e qualità di vita tornano
simili al placebo dopo la sospensione del farmaco.
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Denosumab
e rischio di artrosi di ginocchio: segnali favorevoli nelle persone con osteoporosi
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I risultati ottenuti retrospettivamente in una grande coorte di oltre 360.000 adulti con osteoporosi (OP), pubblicati su Osteoarthritis and Cartilage, hanno
dimostrato che l'impiego di denosumab, rispetto ai bisfosfonati, si associa ad un rischio leggermente inferiore di sviluppare artrosi (HR aggiustato: 0,96; IC
95%: 0,94-0,98), con una riduzione più marcata per l'artrosi di ginocchio (HR: 0,87; IC95%: 0,84-0,91), soprattutto nelle donne e negli individui di
età superiore ai 65 anni. Nessuna differenza significativa è stata osservata per l'anca o l'articolazione trapezio-metacarpale del pollice.
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DOLORE
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Dolore
da artrosi del ginocchio associato a peggior controllo glicemico nel diabete di tipo 2
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Nei pazienti con diabete di tipo 2, la presenza di dolore significativo da artrosi del ginocchio è risultata associata a un peggior controllo glicemico, con
probabilità fino al 40% in meno in quanti riferiscono livelli più elevati di dolore, secondo quanto rilevato da un'analisi osservazionale pubblicata
sulla rivista Arthritis Care & Research.
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Fibromialgia:
quale farmaco offre il miglior rapporto costo-efficacia- La risposta arriva da uno studio comparativo
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Negli anni sono stati utilizzati diversi farmaci per il trattamento dei pazienti con fibromialgia, alcuni specificamente approvati e altri prescritti off-label,
con differenze significative non solo in termini di efficacia e tollerabilità, ma anche di costi. Un recente studio, pubblicato su JAMA Network Open, ha
cercato di rispondere a una domanda cruciale: quale farmaco offre davvero il miglior valore complessivo-
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DIABETE
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Lilly
a Milano Cortina 2026: salute, scienza e sensibilizzazione sull'obesità entrano nella manifestazione olimpica
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Un ideale filo rosso lega lo sport alla scienza: come nella competizione sportiva occorrono allenamento, determinazione, tentativi e fallimenti per ottenere un
successo, così anche nella ricerca e nell'innovazione serve avere tenacia e imparare dagli errori per arrivare al miglior risultato, la cura. Lilly, Sponsor
delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, accende oggi l'impegno per la salute nella città di Milano, con l'obiettivo di raccontare il suo impegno
ultracentenario nella ricerca ma, soprattutto, di spostare il focus dalla performance al progresso personale, dal corpo ideale dell'atleta al corpo reale
sensibilizzando direttamente la popolazione, per la prima volta in assoluto nell'ambito di una Manifestazione Olimpica, su una patologia cronica con un impatto
sempre più rilevante sulla salute pubblica: l'obesità.
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Prediabete,
i benefici della remissione permangono per decenni
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Il raggiungimento della remissione del prediabete è associato a un beneficio che si estende per decenni, con una riduzione di circa il 50% del rischio di
decesso per cause cardiovascolari o di ospedalizzazione per scompenso cardiaco in popolazioni diverse, secondo un'analisi dei risultati di due studi pubblicata
su The Lancet Diabetes & Endocrinology.
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Diabete
di tipo 2 e scompenso cardiaco, semaglutide orale riduce il rischio di eventi cardiovascolari
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Nei pazienti con diabete di tipo 2 e scompenso cardiaco preesistente, semaglutide orale ha ridotto in misura significativa gli eventi di scompenso cardiaco, con
un beneficio particolarmente evidente nei soggetti con frazione di eiezione preservata, come evidenziato dai risultati di un'analisi secondaria dello studio SOUL
pubblicati sulla rivista JAMA Internal Medicine.
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Farmaci
GLP-1 e pancreatite: evitare gli allarmismi
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L'allarme pancreatite nei soggetti in terapia con i farmaci basati sul GLP-1 è emerso fin della loro immissione in commercio, inizialmente per il diabete di
tipo 2 e più di recente per l'obesità. Ma cosa c'è di vero-
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Obesità:
con il GLP-1 ultra long-acting di Pfizer perdita di peso del 12,3% dopo 28 giorni
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La possibilità di ridurre la frequenza di somministrazione mantenendo efficacia e tollerabilità rappresenta uno dei principali obiettivi nello sviluppo
delle nuove terapie per l'obesità. In questo contesto si inseriscono i risultati positivi dello studio di fase 2b VESPER-3, che rafforzano il potenziale di
PF-08653944 (PF'3944, MET-097i), agonista del recettore GLP-1 ultra-long-acting sviluppato da Pfizer.
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Diabete
di tipo 2: CagriSema supera semaglutide su HbA1c e peso corporeo
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Nuovi dati rafforzano il profilo clinico di CagriSema, la combinazione sperimentale a base di cagrilintide e semaglutide sviluppata da Novo Nordisk. I risultati
principali dello studio di fase 3 REIMAGINE 2 mostrano una riduzione superiore dell'HbA1c e una perdita di peso significativamente maggiore rispetto a
semaglutide da solo, in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato.
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Diabete,
rischio di amputazione più basso con GLP-1 agonisti
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Nei pazienti con diabete e una storia di eventi avversi maggiori ricorrenti a carico degli arti, il trattamento con GLP-1 agonisti è risultato associato a
rischi significativamente inferiori di tali outcome, eventi cardiovascolari, mortalità per tutte le cause e progressione della malattia renale rispetto agli
inibitori della DPP-4, secondo uno studio retrospettivo condotto a Taiwan e pubblicato sulla rivista JAMA Network Open. Questi risultati supportano l'uso
preferenziale dei GLP-1 agonisti nella prevenzione secondaria in questa popolazione ad alto rischio.
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CARDIO
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Statine
e prevenzione primaria del diabete di tipo 2: benefici chiari anche in pazienti a basso rischio
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L'uso delle statine per la prevenzione primaria è sicuro e vantaggioso negli adulti con diabete di tipo 2, indipendentemente dal rischio cardiovascolare
stimato a 10 anni al momento del basale, secondo quanto suggerisce uno studio che emula un trial clinico.
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Lipoproteina(a)
elevata: nuove evidenze sul rischio cardiovascolare nelle donne
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Le donne in buona salute ma con livelli elevati di lipoproteina(a) presentano un rischio maggiore di eventi cardiovascolari nel lungo periodo, con un incremento
del rischio che cresce in modo graduale man mano che si superano diverse soglie e percentili di Lp(a). E' quanto emerge da un'analisi del Women's Health
Study.
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Attività
fisica leggera e sindrome cardio reno metabolica: il valore clinico dei piccoli movimenti quotidiani
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La gestione della sindrome cardio reno metabolica (CKM) si basa tradizionalmente sulla promozione dell'attività fisica moderata vigorosa, considerata uno
dei pilastri per rallentare la progressione della malattia e ridurre il rischio cardiovascolare. Tuttavia, per molti pazienti negli stadi più avanzati della
CKM, esercizi strutturati come camminate veloci, corsa o attività aerobiche non sono facilmente sostenibili.
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ANMCO:
la prevenzione è l'arma più efficace per proteggere la salute del cuore
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Le malattie cardiovascolari continuano ad essere la prima causa di mortalità e morbilità a livello globale. Diversi studi dimostrano che la prevenzione
cardiovascolare, sia primaria che secondaria, rappresenta lo strumento più efficace per ridurre l'incidenza di eventi acuti e di complicanze a lungo
termine. La Fondazione ANMCO per il Tuo cuore, che da oltre venti anni si impegna attivamente nella ricerca e nella prevenzione cardiovascolare, dal 9
febbraio al 15 febbraio, in occasione di San Valentino, lancia l'iniziativa nazionale di prevenzione cardiovascolare "Cardiologie Aperte 2026", giunta alla sua
ventesima edizione.
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Quando
il microcircolo fa la differenza: eccellenza e innovazione al servizio della diagnosi avanzata
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Due progetti ambiziosi, oltre 50 milioni di euro di investimento, una rete di 43 centri in tutta Italia e un obiettivo comune: comprendere, diagnosticare e
curare le patologie legate alle disfunzioni del microcircolo. È questo il cuore dell'alleanza strategica tra il Progetto ECCELLENZA, promosso dal
Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell'Università degli Studi di Milano, e il Progetto INNOVA, coordinato dalla Fondazione
IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico. Un modello virtuoso che integra ricerca di base, traslazionale e pratica clinica, dove conoscenza, tecnologia e
assistenza si alimentano reciprocamente.
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GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA
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Esposizione
precoce agli antibiotici associata a maggior rischio di IBD
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L'esposizione agli antibiotici nella prima infanzia è associata a un aumento del rischio di sviluppare malattie infiammatorie croniche intestinali, in
particolare il Crohn, con un'associazione più forte con l'uso di antibiotici nelle fasi più precoci dell'infanzia rispetto a quelle successive,
nonché con esposizioni ripetute rispetto a singoli cicli di trattamento. Sono i risultati di una metanalisi pubblicata sulla rivista Inflammatory Bowel
Diseases.
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Dopo
il fallimento degli anti-TNF: ustekinumab e JAK-inibitori ridisegnano la seconda linea nella colite ulcerosa
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La gestione della colite ulcerosa moderata-grave dopo il fallimento della terapia anti-TNF rappresenta una delle sfide più complesse della gastroenterologia
moderna. Negli ultimi anni il panorama terapeutico si è ampliato con farmaci biologici e small molecules caratterizzati da meccanismi d'azione profondamente
diversi, ma la scelta della sequenza ottimale resta ancora oggi poco guidata da evidenze comparative dirette. Lo studio PODIUM, pubblicato su Clinical
Gastroenterology and Hepatology, colma questa lacuna analizzando, in un'ampia coorte reale europea, l'efficacia e la sicurezza di vedolizumab, ustekinumab e
degli inibitori delle Janus chinasi come terapie di seconda linea.
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DERMATOLOGIA
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Psoriasi
in sedi difficili, tildrakizumab si dimostra efficace a lungo termine nella real life
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Nel trattamento della psoriasi con coinvolgimento di sedi difficili tildrakizumab garantisce un'elevata efficacia globale e sito-specifica, confermando un
controllo di malattia sostenuto nel tempo anche in una popolazione caratterizzata da elevata complessità clinica. È quanto emerge dai dati a lungo
termine di uno studio multicentrico italiano di reale pratica clinica pubblicato sul Journal of Clinical Medicine.
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Idrosadenite
suppurativa: bimekizumab a 3 anni mostra risoluzione delle lesioni e controllo duraturo della malattia. #EHSF2026
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Nuovi dati triennali, annunciati oggi da UCB e che saranno presentati in questi giorni al 15^ congresso della European Hidradenitis Suppurativa Foundation
(EHSF), mostrano risultati clinici rilevanti per bimekizumab nel trattamento dell'idrosadenite suppurativa moderata-grave. Il farmaco ha dimostrato, negli studi
di fase 3 BE HEARD I e II e nella loro estensione, una risoluzione completa delle lesioni infiammatorie in oltre il 40% dei pazienti e una marcata riduzione
della gravità della malattia nel lungo periodo. I risultati rafforzano il ruolo dell'inibizione duale di IL-17A e IL-17F nel controllo sostenuto
dell'infiammazione.
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Dermatite
atopica, lebrikizumab efficace indipendentemente dalla presenza di comorbilità atopiche
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Dermatite atopica, lebrikizumab efficace indipendentemente dalla presenza di comorbilità atopiche
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Psoriasi,
la risposta precoce a vunakizumab predice l'efficacia a lungo termine
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Nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave il trattamento con vunakizumab ha garantito buone efficacia e sicurezza, indipendentemente dal
raggiungimento di una risposta precoce, come rilevato da un'analisi post hoc dei dati di fase III pubblicata sulla rivista Immunology.
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Orticaria
cronica spontanea, nuovi dati positivi per l'anticorpo monoclonale sperimentale briquilimab
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Nei pazienti affetti da orticaria cronica spontanea, briquilimab, una nuova terapia anticorpale sperimentale mirata contro KIT (CD117) ha mostrato risultati
positivi nei dati clinici aggiornati dello studio BEACON di fase 1b/2a e della sua estensione comunicati dalla compagnia sviluppatrice Jasper Therapeutics.
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ONCOLOGIA-EMATOLOGIA
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Nutrizione
medica in oncologia: più salute per i pazienti, meno costi per il servizio sanitario
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Si svolge oggi, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, presso la Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato «Giovanni
Spadolini», l'evento "Quando nutrirsi è curarsi: il valore della nutrizione medica specializzata in oncologia. Una risorsa per il sistema sanitario, un
diritto per tutti", su iniziativa della Sen. Ronzulli, in collaborazione con FAVO RA OdV, Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in
Oncologia.
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NEUROLOGIA E PSICHIATRIA
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Riprendere
gli anticoagulanti dopo emorragia intracerebrale in pazienti con fibrillazione atriale-
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Nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) e una storia di emorragia intracerebrale (ICH), la ripresa della terapia anticoagulante orale ha ridotto in modo
significativo il rischio di ictus ischemico e di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE), ma ha aumentato il rischio di recidiva di ICH e di emorragie
maggiori. Non sono state osservate differenze nella mortalità per tutte le cause né nella mortalità cardiovascolare.
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Sclerosi
multipla primaria progressiva: fenebrutinib raggiunge l'obiettivo nello studio di Fase III
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Dopo oltre dieci anni, un nuovo candidato terapeutico mostra la capacità di rallentare la progressione della disabilità nella sclerosi multipla
primaria progressiva (PPMS).
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Gaucher
di tipo 3: venglustat apre la strada a una terapia per le manifestazioni neurologiche
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Un possibile cambio di paradigma nel trattamento della malattia di Gaucher di tipo 3 (GD3) arriva dai risultati dello studio di fase 3 LEAP2MONO, presentati
diffusi come late-breaking research al 22° WORLD Symposium. Per la prima volta, una terapia orale sperimentale ha dimostrato un beneficio clinicamente
significativo sui sintomi neurologici di una forma di Gaucher per la quale, ad oggi, non esistono trattamenti approvati specifici.
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PNEUMOLOGIA
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L'allattamento
materno esclusivo nei primi 4 mesi di vita si associa a meno asma e meno allergie da IgE fino in giovane età adulta
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I risultati ottenuti in una grande coorte svedese seguita dalla nascita ai 24 anni, pubblicati su The Journal of Allergy and Clinical Immunology, hanno
dimostrato che l'allattamento esclusivo al seno per almeno 4 mesi risulta associato ad una riduzione del 25% delle probabilità di asma complessivo fino alla
giovane età adulta (OR aggiustato: 0,75; IC95: 0,64-0,87) e ad una minore sensibilizzazione alle IgE (OR: 0,82; IC95%: 0,7-0,96). L'effetto protettivo
è stato particolarmente evidente per l'asma con esordio entro i 12 anni e per l'asma persistente, mentre non si è osservata alcuna associazione con
l'asma ad esordio tardivo.
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BPCO,
sospendere ICS o LAMA aumenta il rischio di riacutizzazioni precoci
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Un'analisi post hoc dello studio FLAME, condotta su oltre 3300 pazienti con BPCO moderata-grave e pubblicata su Thorax, mostra che l'interruzione di
anticolinergici a lunga durata d'azione (LAMA) o di corticosteroidi inalatori (ICS) si associa ad un picco transitorio di riacutizzazioni nei primi tre mesi. I
dati rafforzano il messaggio che l'aderenza e la continuità della terapia di fondo sono cruciali e che ogni "stop and go" va evitato o monitorato con grande
attenzione.
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Infezioni
da micobatteri non tubercolari nella fibrosi cistica: come cambiano nell'era dei modulatori CFTR
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In una coorte nazionale danese di persone con fibrosi cistica (FC) seguite per oltre un decennio, la prevalenza di malattia polmonare da micobatteri non
tubercolari (NTM-PD) è scesa dal 5,4% nel 2012 all'1,5% nel 2023, con assenza di nuovi casi dopo il 2021. La clearance microbiologica è stata raggiunta
in una quota elevata di pazienti, talvolta anche con trattamenti più brevi di un anno, mentre la funzione respiratoria è migliorata nettamente dopo
l'introduzione dei modulatori CFTR ad alta efficacia, sia nei pazienti con NTM-PD sia nei controlli. Lo studio, pubblicato su The Journal of Cystic Fibrosis,
suggerisce che i criteri e le strategie di trattamento delle NTM-PD vanno ripensati nel nuovo scenario terapeutico.
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VARIE
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Nutraceutici,
Named migliora la sua brand identity. Al centro longevità in salute e wellbeing
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Named Group ha annunciato un'evoluzione d'immagine che coinvolge Named, brand cruciale per il Gruppo nutraceutico italiano. Attraverso una riorganizzazione
dell'architettura di marca, il gruppo rafforza il proprio posizionamento come leader dell'integrazione dedicata al mondo wellbeing con il restyling mirato del
packaging system di Named.
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laria
Bellet eletta presidente di ACTO ITALIA
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Il Consiglio Direttivo di ACTO Italia ha nominato Ilaria Bellet Presidente dell'associazione pazienti che dal 2010 è impegnata nella prevenzione, diagnosi,
cura e assistenza alle oltre 230mila donne italiane affette da un tumore ginecologico. Già vicepresidente dell'Associazione, Ilaria Bellet dal 2024 ha
condotto progetti di rilievo sviluppando in particolare servizi innovativi per le pazienti e nuove competenze in campo economico sanitario.
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Letrozolo,
il farmaco che scuote Milano-Cortina: cos'è e perché è considerato dopante
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Quando mancano quattro giorni alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, la positività al letrozolo della biatleta
ventiquattrenne Rebecca Passler arriva come un fulmine a ciel sereno. Cercheremo di spiegare cosa è questo farmaco e quali sono i motivi del suo
utilizzo.
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NEFROLOGIA
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Gestione
della fragilità scheletrica in pazienti con nefropatia cronica avanzata: le indicazioni di una consensus internazionale
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Nei pazienti con malattia renale cronica stadi G4-G5D le fratture vertebrali interessano fino al 50% dei casi, sono spesso "silenti" e si associano a infarto
miocardico e mortalità aumentata. Una consensus internazionale pubblicata su Nephrology Dialysis Transplantation ha sintetizzato in punti chiari come
valutarle, trattarle e inserirle in percorsi multidisciplinari strutturati.
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Nefropatia
cronica, l'ipertensione notturna di "stadio 1" non è innocua per la funzione renale
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Nella popolazione adulta con malattia renale cronica (CKD) non in dialisi, una pressione arteriosa notturna compresa fra 110-120/65-70 mmHg, cioè il nuovo
"stadio 1" definito dalle linee guida ACC/AHA 2025, non è affatto innocua: in uno studio di coorte cinese, condotto su 2418 pazienti, lo stadio 1 è
risultato associato ad un rischio più che raddoppiato di peggioramento della funzione renale rispetto a valori notturni inferiori a 110/65 mmHg,
indipendentemente dalla pressione diurna. Nei pazienti più giovani il messaggio è "the lower, the better", mentre negli ultra 65enni valori notturni
troppo bassi sembrano, paradossalmente, associarsi ad outcome peggiori.
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