
L'arrivo delle nuove terapie in grado di modificare il decorso della malattia di Alzheimer rende necessario ripensare l'organizzazione dell'assistenza, puntando su diagnosi precoce, biomarcatori e una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e medicina di famiglia. In questa intervista approfondiamo le sfide organizzative che attendono il Servizio sanitario nazionale e il ruolo delle reti neurologiche per garantire un accesso appropriato e sicuro all'innovazione. Ne abbiamo parlato con il Prof. Pasquale Palumbo, Presidente S.N.O, in occasione di un evento dedicato al futuro della diagnosi e della cura dell'Alzheimer, ospitato dalla Santa Sede presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana.
16-07-2026