Gilead premia 53 progetti per la ricerca scientifica e nel sociale

Percorsi di diagnosi e cura facilitati per l'epatite C nei migranti e indigenti, contrasto alla diffusione dell'Hiv tra le donne emarginate dal sistema sanitario nazionale. Sono solo alcuni dei 53 progetti vincitori della nona edizione del Fellowship Program e del Community Award Program di Gilead, i due bandi con cui l'azienda premia i progetti più innovativi, in ambito scientifico e sociale-assistenziale. Al centro di questi progetti i pazienti affetti da Hiv, patologie del fegato e malattie oncoematologiche. Alle 18 associazioni e ai 35 tra ricercatrici e ricercatori premiati sono stati destinati più di un milione e mezzo di euro. Ne abbiamo parlato con Cristina Le Grazie, Executive Director Medical affairs di Gilead, Antonella Zizza, del progetto World Cafè - Hiv e malattie sessualmente trasmesse, Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e Carlo Giorda, direttore della Diabetologia dell'Asl TO5.


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