
Quali strumenti abbiamo oggi per prevedere chi, tra i pazienti con lupus eritematoso sistemico, rischia di più di sviluppare un danno d'organo? Quali sono gli organi maggiormente coinvolti e quali conseguenze possono derivarne? Se ne è parlato al Congresso EULAR di Barcellona, dove sono stati presentati i primi dati di uno studio preliminare che analizza il ruolo di alcuni ectoenzimi della via dell'adenosina, regolatori chiave dell'infiammazione e della neuro-immunomodulazione. Un lavoro che apre nuove prospettive nella stratificazione prognostica dei pazienti, in particolare per il rischio di danno renale. Ne abbiamo parlato con il dottor Simone Parisi della Struttura Complessa di Reumatologia presso A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino
01-07-2025