Cancro ovarico recidivato, mantenimento con rucaparib bene nella real life anche con BRCA wild-type

Le donne con tumore dell'ovaio hanno oggi una nuova arma terapeutica a disposizione. Dal 29 novembre, infatti, è in commercio anche in Italia un nuovo indibitore di PARP, rucaparib, indicato per la terapia di mantenimento della recidiva platino-sensibile di carcinoma ovarico dopo la chemioterapia a base di platino. Alcuni centri italiani, però, hanno avuto la possibilità di usarlo 'in anteprima', nella loro pratica clinica, grazie a un programma di uso compassionevole (accesso anticipato al farmaco grazie alla fornitura di alcune dosi a titolo gratuito da parte dell'azienda produttrice). In quest'intervista, registrata a Roma durante il convegno "Making a difference. Leave no patient behind", il Dottor Giorgio Valabrega, Dipartimento di Oncologia, Università degli Studi di Torino, descrive l'esperienza fatta con rucaparib presso il suo centro (la Fondazione del Piemonte per l'Oncologia IRCCS di Candiolo) grazie a questo programma, con particolare riferimento al caso clinico di una paziente con carcinoma ovarico non portatrice di mutazioni di BRCA, cioè con BRCA wild-type.

15-01-2020
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