Leucemia linfatica cronica, con venetoclax-ibrutinib raggiungibile la remissione senza trattamento

Dal congresso 2020 dell'American Society of Hematology (ASH) arrivano diverse novità interessanti per il trattamento della leucemia linfatica cronica. Tra gli altri, sono stati presentati nuovi risultati dello studio di fase 2 CAPTIVATE, nel quale si è valutata la combinazione di due inibitori con meccanismo d'azione diverso, ibrutinib (inibitore di BTK) e venetoclax (inibitore della proteina anti-apoptotica Bcl-2), come trattamento di prima linea. I nuovi dati rafforzano il ruolo della terapia di durata fissa con combinazioni di farmaci mirati (come ibrutinib e venetoclax) nei pazienti che riescono a raggiungere la non rilevabilità della malattia minima residua. Ne parliamo in quest'intervista con una delle autrici dello studio, la dottoressa Alessandra Tedeschi, della Struttura Complessa di Ematologia, dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

21-12-2020
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