Mieloma multiplo avanzato, nuove prospettive di cura all'orizzonte, con nuovi bersagli terapeutici

Lo scenario del trattamento del mieloma multiplo ricaduto/refrattario è in profonda evoluzione. Le ultime linee guida ESMO, che risalgono al 2017, saranno aggiornate a breve, perché non più adatte allo scenario attuale. Da un lato, l'aumentare della quota di pazienti esposti in prima linea a lenalidomide e divenuti refrattari a questo immunomodulatore, dall'altro, l'emergenza di pazienti triplo-refrattari e addirittura quadruplo o quintuplo-refrattari, hanno determinato l'esigenza di trovare alternative terapeutiche per le linee più avanzate. Si sono quindi esplorate via via nuove combinazioni, per lo più triplette, a base di pomalidomide oppure un inibitore del proteasoma di prima o seconda generazione associati al desametasone. Inoltre, si stanno affacciando nuove opzioni terapeutiche molto promettenti, che vanno a colpire un nuovo bersaglio terapeutico, l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA). Tra queste, vi sono alcune cellule CAR T, coniugati anticorpo-farmaco, come belantamab mafodotin, e anticorpi bispecifici. Ne parlano in questo video, realizzato a margine del convegno 'LOADING multiple myeloma. Innovation in research & development', organizzato da GSK, due esperti di mieloma, il Professor Michele Cavo e il Professor Antonio Palumbo.

30-12-2020
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