Dal congresso della società europea di oncologia medica, l’ESMO. È arrivata una novità importante per alcuni pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule. Al convegno sono stati presentati, infatti, i risultati di un'analisi esplorativa, ma molto importante, tanto da meritarsi la comunicazione in un simposio presidenziale, di uno studio chiamato ADAURA. E quest’analisi dimostra come, nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio iniziale, che presentano mutazioni del gene EGFR, il trattamento adiuvante con l’inibitore delle tirosin chinasi osimertinib riduca in modo molto significativo il rischio di recidiva nel sistema nervoso centrale. Ne parliamo in quest’intervista con il coordinatore dello studio per l’Italia, il professor Filippo De Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) IRCCS di Milano.