496 news PER "ictus ischemico"


NEWS

Sabato 13 Aprile 2019

AF, recidive ictali prevenibili con DOAC in pazienti con allargamento atriale sinistro. Prove da confermare

I pazienti che hanno avuto un ictus embolico di origine indeterminata (ESUS) e presentano un allargamento atriale sinistro da moderato a grave possono trarre beneficio dal trattamento empirico con un anticoagulante orale diretto (DOAC), secondo un'an[...]

Ictus, trombectomia superiore a trombolisi per sopravvivenza. Meta-analisi su “JAMA Neurology”

La trombectomia endovascolare ha migliorato gli outcome in termini di sopravvivenza nei primi 90 giorni successivi a un ictus ischemico acuto, ma ha avuto scarso effetto sull'emorragia intracranica rispetto alla terapia medica standard. È quanto risu[...]

Domenica 7 Aprile 2019

Alirocumab, una quota dei benefici cardiovascolari si deve alla riduzione della lipoproteina (a). #ACC2019

Una parte sostanziale del declino del rischio di eventi cardiaci osservata in pazienti che assumono alirocumab nello studio ODYSSEY Outcomes può essere attribuita a riduzioni della lipoproteina (a) - o Lp (a) – secondo un'analisi post hoc del trial, [...]

Sabato 6 Aprile 2019

GLASSY, sottostudio GLOBAL LEADERS: ticagrelor in monoterapia non inferiore a DAPT dopo PCI. #ACC2019

Utilizzando un comitato clinico indipendente (CEC) per giudicare i tassi di eventi nello studio GLOBAL LEADERS, i ricercatori hanno scoperto che la monoterapia con ticagrelor dopo 1 mese di duplice terapia antipiastrinica (DAPT) non era inferiore all[...]

Domenica 31 Marzo 2019

DAPT post-PCI più breve poi monoterapia con inibitore P2Y12, due trial concordi sui vantaggi. #ACC2019

Alcuni pazienti possono sospendere in sicurezza l'aspirina (acido acetilsalicilico, ASA) dopo un breve periodo di duplice terapia antipiastrinica (DAPT) a seguito dl un impianto di stent a rilascio di farmaco (DES). Su questo punto convergono due stu[...]

Sabato 30 Marzo 2019

INFINITY, una terapia intensiva dell'ipertensione può rallentare i danni cerebrali nell'anziano. #ACC2019

Una terapia farmacologica intensiva per abbassare la pressione arteriosa (BP), rispetto a un trattamento per un obiettivo BP meno stringente, sembra rallentare la progressione delle lesioni cerebrali sottocorticali alla risonanza magnetica (RM). Lo s[...]

HF avanzato. A 2 anni esiti pari al trapianto dopo impianto di LVAD a levitazione magnetica. #ACC2019

Tra i pazienti con scompenso cardiaco (HF) avanzato che necessitavano di una pompa cardiaca o di un trapianto, il dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) HeartMate 3 dotato di pompa centrifuga priva di attrito a levitazione magnetica ([...]

Venerdi 29 Marzo 2019

Minor rischio di diabete e di morte precoce nelle donne se riducono il consumo di bibite zuccherate

La riduzione del consumo di bevande zuccherate, che nella aree urbane non accenna a diminuire, è stato collegato a un minor rischio di morte prematura nelle donne, secondo i risultati di uno studio statunitense appena pubblicato sulla rivista Circula[...]

Mercoledi 20 Marzo 2019

Ablazione transcatetere della fibrillazione atriale: con edoxaban in trattamento non interrotto bassa incidenza di eventi tromboembolici ed emorragici

Il trattamento non interrotto con edoxaban 60 mg è efficace e sicuro nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti a procedura di ablazione transcatetere. A dimostrarlo sono i risultati di ELIMINATE –AF, uno studio prospettico, randomizz[...]

Domenica 17 Marzo 2019

Lesioni cerebrali silenti legate al declino cognitivo nei pazienti con fibrillazione atriale

I pazienti con fibrillazione atriale (AF) hanno un carico elevato di grandi infarti non corticali o corticali clinicamente "silenti" (LNCCI), che sono associati a una scarsa funzione cognitiva. Lo suggerisce un nuovo studio svizzero, pubblicato sul “[...]

Venerdi 15 Marzo 2019

DOAC: benefici in presenza di fibrillazione atriale e stenosi mitralica. Studio osservazionale da confermare

I pazienti con stenosi mitralica e fibrillazione atriale (AF) sembrano stare meglio quando ricevono anticoagulanti orali diretti (DOAC) invece di warfarin. È quanto suggerisce un'analisi osservazionale i cui risultati sono stati pubblicati online sul[...]

Sabato 9 Marzo 2019

Declino cognitivo rallentato mediante riduzione pressoria e lipidica solo nei pazienti a più alto rischio cardiovascolare

Sono stati pubblicati online i risultati relativi alla cognizione dello studio HOPE-3, che ha valutato la riduzione della pressione arteriosa e del colesterolo in individui senza patologie cardiovascolari note né necessità di trattamento ma con risch[...]

Ictus post-dissecazione cervicale o carotidea, simile efficacia preventiva con antiaggreganti o anticoagulanti

In pazienti con dissecazione cervicale, non è risultata alcuna differenza nei tassi di ictus, stenosi residua od occlusione a 1 anno nei soggetti trattati con anticoagulanti rispetto a quelli trattati con agenti antipiastrinici. È quanto emerso nello[...]

Martedi 5 Marzo 2019

L'ipertensione aumenta il rischio di diabete e di eventi cardiovascolari

Gli adulti con ridotta tolleranza al glucosio e ipertensione sono a maggior rischio di diabete e di eventi cardiovascolari a lungo termine rispetto ai non ipertesi. E' quanto emerge dai risultati di un'analisi post-hoc dello studio cinese Da Qing Pre[...]

Sabato 2 Marzo 2019

RIGHT-2: ictus presunto, esiti non migliorati dall'uso rapido preospedaliero di patch di nitroglicerina

Uno studio controllato con sham mostra che un patch con trinitrato glicerilico transdermico (GTN) non migliora gli outcome complessivi se somministrato in ambulanza nella fase ultra-acuta dell'ictus. Lo rivela uno studio presentato a Honolulu (Hawai,[...]

Venerdi 1 Marzo 2019

AF, i DOAC restano vantaggiosi rispetto al warfarin anche nei pazienti a basso peso corporeo

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono sicuri ed efficaci anche in pazienti con fibrillazione atriale (AF) che pesano meno di 60 kg. Lo dimostra uno studio - pubblicato online sul “Journal of American College of Cardiology” (JACC) - condotto in[...]

Sabato 23 Febbraio 2019

CAD stabile, estensione della DAPT post-PCI oltre 6 mesi. Validato score predittivo di rischio/beneficio

È stato messo a punto da un gruppo di ricercatori israeliani un punteggio di rischio (risk score) per eventi ischemici o emorragici in grado di identificare, in pazienti con malattia coronarica stabile (SCAD) che hanno completato sei mesi di duplice [...]

Venerdi 22 Febbraio 2019

PCI post-ACS, infusione a dose piena di bivalirudina porta a migliori esiti rispetto a dosi ridotte. Analisi da MATRIX

Tra i pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS) che hanno ricevuto un'infusione di bivalirudina dopo intervento coronarico percutaneo (PCI), quelli che avevano ricevuto una dose completa hanno mostrato esiti migliori rispetto a quelli che avevano [...]

Mercoledi 20 Febbraio 2019

Diabete, esiti cardiovascolari ridotti con liraglutide. Analisi post-hoc dello studio LEADER

Liraglutide ha ridotto gli esiti cardiovascolari sia in pazienti con storia di infarto miocardico/ictus che in quelli con malattia cardiovascolare aterosclerotica stabilita senza infarto miocardico/ictus, ma non ha avuto effetti nei pazienti con soli[...]

Martedi 19 Febbraio 2019

Pioglitazone utile nella prevenzione dell'ictus secondario nei prediabetici. Analisi post-hoc dello studio IRIS

I pazienti con un precedente ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA) e diagnosi di prediabete sembrano trarre benefici cardiovascolari dall'uso di pioglitazone. È quanto suggeriscono i risultati dell'analisi post-hoc dello studio IRIS presenta[...]

Domenica 17 Febbraio 2019

L'aspirina attenua il rischio di ictus precoce da preeclampsia

Le donne con una storia di preeclampsia hanno un rischio significativamente aumentato per un ictus precoce, ma questo rischio è smussato nelle donne che assumono aspirina. Lo dimostra un'analisi epidemiologica dei dati provenienti da più di 83mila d[...]

Ictus, meno emorragie cerebrali con riduzione intensiva della pressione. La disabilità però non migliora

Nei pazienti con ictus ischemico trattati con farmaci trombolitici (alteplase) , una rapida riduzione della pressione arteriosa, superiore gli obiettivi raccomandati, ha ridotto in modo sicuro il rischio di emorragia cerebrale, ma non ha migliorato i[...]

Anticoagulazione con inibitori del fattore Xa, l'antidoto andexanet alfa conferma rapida efficacia in caso di emorragie acute maggiori

I risultati finali dello studio ANNEXA-4 non hanno portato sorprese, confermando che andexanet alfa inverte rapidamente gli effetti anticoagulanti degli inibitori del fattore Xa in pazienti con emorragia acuta maggiore, per lo più emorragie intracran[...]

Sabato 16 Febbraio 2019

Ictus ischemico acuto, dal trial EXTEND le prove di benefici dal tPA a distanza di 9 ore dall'insorgenza

Estendere la finestra temporale per la terapia trombolitica a 9 ore in pazienti colpiti da ictus ischemico selezionati utilizzando l'imaging di perfusione basato sulla tomografia computerizzata automatizzata (CT) può risultare in eccellenti outcome f[...]

ASCVD, bassa aderenza alla terapia con statine associata a maggiore rischio di mortalità. Su “JAMA Cardiology”

I pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che hanno una scarsa aderenza alla terapia con statine hanno un aumentato rischio di mortalità rispetto ai pazienti con maggiore compliance terapeutica alle statine. È questo il risultat[...]

Venerdi 15 Febbraio 2019

Recidiva di ictus ischemico, rischio minore a lungo termine con cilostazolo aggiunto ad aspirina o clopidogrel

Tra i pazienti ad alto rischio di ictus ricorrente, una combinazione di cilostazolo e aspirina (acido acetilsalicilico, ASA) o clopidogrel riduce tale rischio rispetto all'ASA o al clopidogrel da soli, in base ai risultati del “Cilostazol Stroke Prev[...]

Domenica 10 Febbraio 2019

Anticoagulazione orale post-PCI, rispetto alla triplice terapia emerge quella doppia come strategia ottimale

Tra i pazienti con indicazione per anticoagulazione orale (OAC) dopo intervento coronarico percutaneo (PCI), la doppia terapia (DT) – costituita da un solo inibitore P2Y12 come farmaco antipiastrinico più OAC - sembra essere la strategia ottimale. È [...]

Rischio di ictus e di infarto del miocardio aumenta di 5 volte nei mesi precedenti la diagnosi di un tumore

Secondo i dati di questo nuovo studio, gli anziani hanno un rischio maggiore di avere un infarto del miocardio o un ictus nei mesi che precedono la diagnosi di un tumore. I ricercatori del Weill Cornell Medicine, del New York-Presbyterian e del Memor[...]

Domenica 3 Febbraio 2019

Ictus, benefici costanti dalla trombectomia endovascolare rispetto alla sola gestione medica. Studio su “JAMA Neurology”

L'età, la gravità dei sintomi e il glucosio sierico non influenzano il beneficio della trombectomia endovascolare nei pazienti con ictus, secondo un'analisi secondaria dello studio DEFUSE 3, pubblicata online su “JAMA Neurology”. La posizione della l[...]

Domenica 27 Gennaio 2019

Perdita di massa muscolare e peso corporeo associata a disabilità dopo l'ictus

La perdita di massa muscolare e corporeo è associata alla disabilità dopo l'ictus. Lo riporta uno studio presentato a Heart & Stroke 2019, un congresso sull'ictus della European Society of Cardiology (ESC), e pubblicato sul Journal of Cachexia, Sarco[...]

Venerdi 18 Gennaio 2019

Diabete di tipo 2, per canagliflozin dati rassicuranti nell'ictus

Nei pazienti con diabete di tipo 2 il trattamento con canagliflozin ha dimostrato di ridurre la comparsa di tutti i tipi di ictus, in particolare quello emorragico. Queste conferme provengo dagli ultimi risultati del programma clinico CANVAS e sono s[...]

Sabato 12 Gennaio 2019

AF, profilassi dell'ictus con anticoagulanti orali. Punteggi CHA2DS2-VASc da rivalutare ogni anno

I pazienti con fibrillazione atriale (AF) inizialmente a basso rischio (AF) possono richiedere una rivalutazione periodica del rischio di ictus per determinare se il ricorso agli anticoagulanti orali (OAC) sia giustificato. Lo dimostra uno studio app[...]

Domenica 16 Dicembre 2018

Anticoagulanti orali, rischio di sanguinamento GI superiore ridotto di 1/3 da inibitori di pompa protonica

Secondo un'analisi retrospettiva basata su dati Medicare e pubblicata su “JAMA”, i pazienti in terapia anticoagulante a rischio di sanguinamento gastrointestinale (GI) superiore vedono il loro rischio ridotto di oltre un terzo quando un inibitore del[...]

Domenica 2 Dicembre 2018

Ictus ischemico, più fattori da considerare per decidere se ricorrere alla trombectomia endovascolare

Nell'ambito della gestione dell'ictus ischemico e nella valutazione degli esiti a distanza dei pazienti colpiti, la combinazione del volume del nucleo (core) ischemico con l'età del soggetto e il tempo atteso dall'imaging alla riperfusione migliorerà[...]

Stimolazione magnetica transcranica cerebellare, la via italiana alla riabilitazione post-ictus ischemico

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) del cervelletto ha portato a migliorare le funzioni motorie post-ictali in uno studio randomizzato, controllato in doppio cieco in fase IIa finanziato dal nostro Ministero della Salute. Lo dimostrano i ris[...]

Sabato 24 Novembre 2018

Emicrania con aura visiva? Possibile rischio di fibrillazione atriale e ictus ischemico successivo

L'emicrania con aura visiva sembra aumentare l'incidenza del rischio di fibrillazione atriale (AF), una correlazione che può mettere questa popolazione di pazienti in una condizione di maggiore rischio di ictus ischemico successivo. È quanto suggeris[...]

Domenica 18 Novembre 2018

Alti valori pressori nei giovani adulti predittivi di malattia cardiovascolare alla mezza età

In base ai risultati di un ampio studio prospettico pubblicato su “JAMA”, i giovani adulti con ipertensione hanno un rischio significativamente elevato per successivi eventi cardiovascolari (CV) e mortalità per tutte le cause alla mezza età rispetto [...]

Si protrae per tre mesi, e non per uno come si pensava, il maggior rischio di ictus ischemico dopo infarto miocardico

Il rischio di ictus ischemico dopo infarto miocardico (IM) è significativamente aumentato fino a 3 mesi dopo l'evento iniziale – dunque significativamente più prolungato rispetto al rischio elevato per 1 mese come comunemente ritenuto. È quanto sugge[...]

Domenica 11 Novembre 2018

Rivaroxaban può ridurre le recidive ictali nei pazienti con stroke criptogenico e atrio sinistro dilatato

Nello studio “NAVIGATE ESUS”, tra i pazienti con ictus embolico di origine indeterminata (ESUS) che avevano anche un atrio sinistro ingrandito, il tasso di ictus ricorrente era inferiore per coloro che avevano ricevuto rivaroxaban rispetto all'acido [...]

Domenica 4 Novembre 2018

Ictus ischemico, in caso di infezione durante la degenza aumenta il rischio di riammissione entro 30 giorni

I pazienti ospedalizzati per ictus ischemico con un'infezione durante la degenza hanno una probabilità significativamente maggiore di essere riammessi entro 30 giorni, indipendentemente dalla gravità dell'ictus o da altre caratteristiche individuali [...]

Giovedi 1 Novembre 2018

Chirurgia dell’aneurisma aortico addominale, più ombre che luci sui benefici antinfiammatori della curcumina

Nei pazienti sottoposti a riparazione elettiva dell'aneurisma dell'aorta addominale, l’uso perioperatorio di alte dosi di curcumina somministrata per via orale non ha mostrato effetti antiinfiammatori e può essere addirittura dannosa per i reni, seco[...]

Venerdi 19 Ottobre 2018

20 ottobre: Giornata mondiale dell'Osteoporosi

Fratture da fragilità, non solo ostacolo all'invecchiamento in buona salute, ma anche minaccia silenziosa per il Sistema Sanitario Nazionale.

Domenica 14 Ottobre 2018

Negli anziani con fibrillazione atriale l'uso di anticoagulanti riduce il rischio di demenza

Gli anziani con fibrillazione atriale (AF) sperimentano un più rapido declino cognitivo globale e hanno un aumentato rischio di demenza rispetto a persone di età simile che non hanno AF, sebbene l'uso di farmaci anticoagulanti possa ridurre questo ri[...]

Sabato 13 Ottobre 2018

Emorragia intracerebrale, esiti migliori se la terapia con statine non viene interrotta

In seguito a emorragia intracerebrale (ICH) si rileva un rischio inferiore di mortalità per tutte le cause tra i pazienti che continuavano un trattamento con statine rispetto a coloro che lo interrompevano, specialmente nel caso dei soggetti trattati[...]

DOAC sicuri ed efficaci nei pazienti con AF anche con trombo preesistente in appendice atriale sinistra

Gli anticoagulanti orali ad azione diretta (DOAC) possono risolvere in modo sicuro ed efficace i trombi dell'appendice atriale sinistra (LAA) in pazienti con fibrillazione atriale (AF). Lo assicura uno studio monocentrico pubblicato online sull'”Amer[...]

Domenica 7 Ottobre 2018

Triplice terapia antitrombotica in pazienti con AF e CAD, DOAC meglio dei VKA. Dati danesi real-world

Quando la triplice terapia antitrombotica viene utilizzata in pazienti con fibrillazione atriale (AF) e malattia coronarica (CAD), per affrontare questo difficile scenario clinico è preferibile utilizzare uno degli anticoagulanti orali diretti (DOAC)[...]

Martedi 2 Ottobre 2018

AF, avvio di terapia anticoagulante: criteri CHA2DS2-VASc da rivedere?

Secondo i risultati di uno studio pubblicati online su “Annals of Internal Medicine”, pur seguendo le attuali raccomandazioni delle linea guida il beneficio clinico netto nell'iniziare una terapia anticoagulante orale varia ampiamente tra i pazienti [...]

Domenica 23 Settembre 2018

Ictus ischemico acuto, nuove linee guida USA “spingono” sul ricorso alla trombectomia meccanica

Un gruppo di lavoro costituito da numerose società scientifiche internazionali ha pubblicato online sul “Journal of NeuroInterventional Surgery” le nuove linee guida per gli standard di pratica clinica nel trattamento dell'ictus ischemico acuto (AIS)[...]

Sabato 15 Settembre 2018

Aspirina in prevenzione primaria, pochi benefici ma ancora alcune domande

Due studi presentati a Monaco di Baviera, in occasione del congresso annuale ESC, hanno gettato acqua sul fuoco degli entusiasmi derivanti dal beneficio d'impiego di aspirina in prevenzione primaria, pur lasciando ancora alcuni dubbi che necessitereb[...]

Venerdi 7 Settembre 2018

Studio ARRIVE, aspirina in prevenzione primaria, la questione resta aperta #ESC2018

Un'aspirina al giorno leva la malattia cardiovascolare di torno in individui a basso rischio? La domanda, purtroppo, rimane ancora senza risposta, nonostante la recente pubblicazione, su Lancet, dei risultati dello studio ARRIVE (Aspirin to Reduce Ri[...]

Sabato 1 Settembre 2018

L'antigottoso febuxostat riduce, con l'iperuricemia, gli eventi avversi cardio-cerebrovascolari #ESC2018

La riduzione dell'acido urico nel sangue con febuxostat, farmaco per il trattamento della gotta, riduce gli eventi avversi cerebrali, cardiovascolari e renali nei pazienti anziani con iperuricemia, secondo una ricerca presentata al Congresso ESC 2018[...]

Sabato 21 Luglio 2018

Ictus ischemico acuto e FANV. Come scegliere l'anticoagulante orale per la prevenzione secondaria?

In uno studio retrospettivo – pubblicato online sul “Journal of Stroke & Cerebrovascular Diseases” – è stato analizzato come gli anticoagulanti orali (OAC) sono stati selezionati per i pazienti con ictus ischemico acuto con fibrillazione atriale non [...]

Venerdi 20 Luglio 2018

Fibrillazione atriale, maggiori benefici dai NOAC per le donne rispetto agli uomini

Le donne con fibrillazione atriale (AF) trattate con anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NOAC) possono trarre un beneficio ancora maggiore dalla terapia rispetto agli uomini. Lo suggerisce un'analisi del mondo reale pubblicata sul [...]

Sabato 14 Luglio 2018

Sicurezza dei DOAC confermata da un'analisi retrospettiva di dati del mondo reale

In una recente analisi retrospettiva – pubblicata sul “British Medical Journal” (BMJ) - condotta su database di cure primarie, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono risultati associati a un ridotto rischio di sanguinamento rispetto a warfarin.

ACS, riduzione netta di eventi fatali o irreversibili con rivaroxaban. Nuova analisi dell'ATLAS ACS-2 TIMI

L'uso di rivaroxaban in aggiunta alla duplice terapia antiaggregante (DAPT) nei pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS) è associato a una significativa riduzione degli esiti clinici dannosi irreversibili o fatali secondo una nuova analisi del tr[...]

Sabato 7 Luglio 2018

AF, mortalità e ictus ridotti più dall'ablazione transcatetere che dalla sola terapia medica

L'utilizzo dell'ablazione transcatetere – al posto dell'impiego dei soli farmaci - riduce i rischi di morte e ictus nei pazienti affetti dalla più comune forma di aritmia cardiaca: la fibrillazione atriale (AF). Lo rivela una nuova ricerca - pubblica[...]

Giovedi 5 Luglio 2018

Prevenzione ictale, più sicura con apixaban l'anticoagulazione in pazienti con AF e in dialisi

Nei pazienti in dialisi con irregolarità del battito cardiaco per fibrillazione atriale (AF), apixaban risulta potenzialmente più sicuro del warfarin come trattamento anticoagulante per la prevenzione dell'ictus cerebrale ischemico. Lo rivela un nuov[...]

Sabato 30 Giugno 2018

Ictus ischemico acuto, qual è la pressione arteriosa sistolica ottimale per la trombectomia?

Sia la bassa che l'alta pressione arteriosa sistolica (PAS) al basale sono associate a un aumentato rischio di esito scarso in pazienti con ictus ischemico acuto sottoposti a terapia endovascolare, secondo i nuovi risultati di un ampio studio di regi[...]

MACE ridotti da alirocumab più statina in pazienti con diabete e recente ACS

In una nuova analisi dello studio “ODYSSEY Outcomes”, i pazienti con recente sindrome coronarica acuta (ACS) e diabete hanno tratto il maggiore beneficio, in termini di eventi avversi cardiaci maggiori (MACE), dopo il trattamento con l'inibitore PCSK[...]

Prevenzione ictus in AF, minore rischio di infarto miocardico con DOAC rispetto a warfarin

Dati del mondo reale relativi a pazienti con fibrillazione atriale (AF) hanno riscontrato un rischio ridotto di infarto miocardico (IM) con anticoagulanti orali diretti (DOAC o NOAC) rispetto alla terapia con antagonisti della vitamina K (VKA), secon[...]