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Sabato 25 Maggio 2019

Esacerbazioni Bpco, terapia guidata da conta eosinofili non inferiore a trattamento standard #ATS2019

Presentati nel corso dell'edizione annuale del congresso ATS (American Thoracic Society), e contemporaneamente pubblicati su Lancet Respiratory Medicine, i risultati di CORTICO-COP, uno studio che ha mostrato come pazienti con esacerbazioni acute di [...]

Domenica 12 Maggio 2019

Uso di antibiotici per lungo tempo? Nella donna è associato ad aumentato rischio cardiovascolare

Le donne di mezza età o di età avanzata che fanno uso di antibiotici a lungo termine hanno un rischio più elevato di eventi cardiovascolare (CVD). Lo suggerisce una nuova ricerca pubblicata online sull'”European Heart Journal”.

Sabato 20 Aprile 2019

Epatite C, la pratica clinica conferma l'efficacia di glecaprevir/pibrentasvir #EASL2019

I dati della pratica clinica reale confermano l'efficacia e la sicurezza della combinazione glecaprevir/pibrentasvir nel trattamento dell'epatite C riportata dai trial clinici registrativi. I risultati aggregati da più paesi degli studi osservazional[...]

Mercoledi 27 Marzo 2019

Esofagite eosinofila, efficacia della budesonide orale e del fluticasone inalatorio

Il trattamento iniziale dell' esofagite eosinofila (EoE) con budesonide viscosa orale o fluticasone da un inalatore multidose ha prodotto una diminuzione della conta degli eosinofili, oltre a un miglioramento della disfagia e delle caratteristiche en[...]

Venerdi 8 Marzo 2019

Esofagite erosiva, il confronto tegoprazan vs esomeprazolo finisce in parità

Tegoprazan, un nuovo bloccante dell’ATPasi gastrica, non è risultato inferiore all’esomeprazolo per il trattamento dell'esofagite erosiva. E’ quanto evidenzia uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.

Venerdi 22 Febbraio 2019

Acido soppressori e antitumorali, una associazione da tenere d'occhio

I farmaci acido-soppressori, come gli inibitori della pompa protonica, possono interagire con i farmaci antitumorali somministrati per via orale e compromettere la loro efficacia comportando un avanzamento della malattia e un aumento del rischio di m[...]

Domenica 20 Gennaio 2019

Parkinson, il microbiota può interferire con la disponibilità di levo-dopa. Scoperta olandese

In uno studio pubblicato il 18 gennaio sulla rivista Nature Communications, gli scienziati dell'Università di Groningen, situata nel nord dei Paesi Bassi, hanno dimostrato che i batteri intestinali possono metabolizzare la levodopa in dopamina. Poich[...]

Domenica 16 Dicembre 2018

Anticoagulanti orali, rischio di sanguinamento GI superiore ridotto di 1/3 da inibitori di pompa protonica

Secondo un'analisi retrospettiva basata su dati Medicare e pubblicata su “JAMA”, i pazienti in terapia anticoagulante a rischio di sanguinamento gastrointestinale (GI) superiore vedono il loro rischio ridotto di oltre un terzo quando un inibitore del[...]

Venerdi 7 Dicembre 2018

Ulcera da stress gastrointestinale, pantoprazolo sicuro quanto il placebo. Studio sul NEJM

I pazienti in trattamento con pantoprazolo per sanguinamento gastrointestinale da ulcera peptica hanno la stessa probabilità di andare incontro a decesso e a eventi clinicamente importanti rispetto a pazienti che hanno assunto il placebo. E' quanto m[...]

Venerdi 19 Ottobre 2018

Medicine complementari molto usate nei pazienti oncologici, spesso inconsapevoli dei potenziali rischi

Fra i malati di cancro, non sono pochi coloro che ricorrono alla medicina alternativa e complementare: secondo alcune stime almeno la metà di essi si avvale anche di queste terapie prima e durante il trattamento antitumorale. Tuttavia, occorre maggio[...]

Giovedi 6 Settembre 2018

Inibitori di pompa protonica e aumento del rischio cardiovascolare, dubbi sul collegamento

E' una tematica su cui si sta discutendo negli ultimi anni e la domanda continua a non avere risposte definitive. Gli inibitori della pompa protonica sono associati all'aumento del rischio cardiovascolare? Secondo una recente meta-analisi pubblicata [...]

Giovedi 5 Luglio 2018

Esofago di Barrett, rischio ridotto di carcinoma grazie ai PPI e agli antagonisti del recettore H2

I pazienti con esofago di Barrett che hanno assunto inibitori della pompa protonica o antagonisti del recettore H2 dell’istamina hanno mostrato un rischio più basso per lo sviluppo di adenocarcinoma esofageo. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicat[...]

Mercoledi 27 Giugno 2018

Premio “Eccellenze dell'Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente”: Takeda vince per due progetti in area Gastro e IBD

Doppio riconoscimento per Takeda nel corso della seconda edizione di “Le Eccellenze dell'Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente”, un evento organizzato da Merqurio Editore, con il Patrocinio di FNOMCeO, con l'obiettivo di riconoscere e[...]

Sabato 21 Aprile 2018

Inibitori di pompa per lungo tempo aumentano rischio di cancro esofageo

Una terapia di mantenimento a lungo termine con inibitori della pompa protonica (PPI) è risultata associata a un aumento del rischio di carcinoma esofageo in assenza di altri fattori di rischio e anche nei pazienti che assumono PPI per indicazioni no[...]

Mercoledi 7 Marzo 2018

Farmaceutica 2017: i generici “puri” assorbono il 21,5% a unità e il 12,4% a valori del canale farmacia

Ancora un anno di crescita per il mercato dei farmaci equivalenti che nel 2017 ha assorbito il 21,5% a confezioni e l'12,4% a valori del canale farmacia. Quasi il 90% delle confezioni di farmaci equivalenti sono di classe A, rimborsate completamente[...]

Mercoledi 24 Gennaio 2018

C. difficile in ambito ospedaliero, PPI e alcuni antibiotici responsabili aumento dei casi

L'uso di inibitori della pompa protonica ma anche l'uso di alcuni antibiotici come cefalosporine di terza e quarta generazione, carbapenemi e piperacillina/tazobactam aumentano le probabilità di infezione da Clostridium difficile in pazienti ricovera[...]

Lunedi 15 Gennaio 2018

Asma nei bambini, può dipendere dagli antiacidi assunti dalla mamma in gravidanza

Una ricerca pubblicata su Pediatrics ha evidenziato che la prole di donne che in gravidanza hanno fatto uso di antiacidi ha una probabilità più elevata di sviluppare asma rispetto alla controparte nata da donne che non avevano assunto questi farmaci.[...]

Martedi 2 Gennaio 2018

Esofago di Barrett, quali fattori predicono la progressione di malattia?

L'età avanzata, il sesso maschile, il fumo, un più lungo segmento dell'esofago di Barrett e la displasia di basso grado predicono la progressione dell'esofago di Barrett e aiutano nel selezionare i pazienti che possono beneficiare di una sorveglianza[...]

Supplementazione con calcio, quale formulazione utilizzare?

La maggior parte dei trial registrativi di farmaci antifratturativi hanno utilizzato il calcio carbonato mentre, soprattutto negli Stati Uniti, ci si è focalizzati sullo studio del calcio citrato. Questo sale presenta molteplici vantaggi rispetto al [...]

Martedi 7 Novembre 2017

PPI, fondamentali contro l' H. pylori ma attenzione all'aumentato rischio di cancro gastrico

L'uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica (PPI) potrebbe aumentare il rischio di cancro gastrico, raddoppiandolo in pazienti trattati efficacemente per l'infezione da Helicobacter pylori. Questo è quanto evidenziato dai risultati di[...]

Domenica 24 Settembre 2017

Magnesiemia, se troppo bassa o troppo alta può aumentare il rischio di demenza

Livelli di magnesio sierico sia bassi sia elevati sono associati al rischio di demenza, suggerendo una relazione a forma di U (U-shaped). È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata online su “Neurology”.

Venerdi 15 Settembre 2017

Nuovo aggiornamento ESC delle indicazioni sulla DAPT, focus sull’approccio personalizzato

Pubblicato sullo European Heart Journal e sul sito web della European Society of Cardiology (ESC), in concomitanza con il congresso annuale della società scientifica, il primo aggiornamento sulla doppia terapia antiaggregante (Dual Antiplatelet Thera[...]

Lunedi 28 Agosto 2017

Studio COMPASS: rivaroxaban possibile ‘game changer' in prevenzione secondaria nei pazienti con vasculopatia aterosclerotica stabile

La combinazione rivaroxaban a baso dosaggio e aspirina sembra essere un approccio vincente per migliorare gli outcome nei pazienti con malattia vascolare aterosclerotica (coronaropatia o arteriopatia periferica) stabile. Lo dimostrano i risultati del[...]

Lunedi 21 Agosto 2017

Inibitori della pompa protonica e demenza, esiste davvero un collegamento?

Negli ultimi mesi si sono susseguiti studi sul presunto collegamento tra l'utilizzo a lungo termine degli inibitori della pompa protonica (PPI) e l'aumento di insorgenza di demenza. Un nuovo studio, pubblicato su Gastroenterology, afferma che l'uso c[...]

Giovedi 6 Luglio 2017

Clostridium difficile, aumento dei casi e delle domande di trattamento

Come riportato di recente su Annals of Internal Medicine l'incidenza di infezione multipla ricorrente di Clostridium difficile (CD) è aumentata in modo significativo tra il 2001 e il 2011, con conseguente aumento della domanda di terapie , tra cui il[...]

Mercoledi 24 Maggio 2017

Quando interrompere gli inibitori della pompa protonica? Ce lo dicono le linee guida canadesi

Quando è possibile diminuire l'utilizzo di inibitori della pompa protonica? Ricercatori canadesi hanno pubblicato una guida per i medici per aiutarli a un uso più consapevole di questi farmaci e all'interruzione in sicurezza degli stessi dopo un adeg[...]

Giovedi 18 Maggio 2017

Epatite C: nuove prospettive di cura con elbasvir/grazoprevir

Da poco è disponibile nel nostro Paese la combinazione di elbasvir, inibitore della proteasi NS5A del virus HCV, e grazoprevir, inibitore della proteasi NS3/4A, un farmaco sviluppato da MSD che ha ottenuto l'autorizzazione dell'Aifa per il trattament[...]

Mercoledi 1 Marzo 2017

Sintomi di malattia celiaca, non sempre spia di reale danno della mucosa

Nei pazienti celiaci spesso i sintomi non sono dei predittori affidabili di lesioni della mucosa. Questo è quanto mostrato da uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics, in cui la maggior parte dei pazienti con malattia celiaca[...]

Venerdi 24 Febbraio 2017

Inibitori della pompa protonica, nessun segno acuto per prevenire il danno renale cronico

Il danno renale cronico nei pazienti che utilizzano gli inibitori della pompa protonica (PPI) non è prevedibile. E' quanto mostrato da uno studio americano pubblicato sulla rivista Kidney International. Gli autori del lavoro specificano che nel lavor[...]

Mercoledi 15 Febbraio 2017

Scarsa risposta agli inibitori di pompa protonica in pazienti con reflusso gastroesofageo, da cosa può dipendere?

Alcuni sintomi della dispepsia, tra cui sazietà precoce e vomito sembrano essere associati a un aumentato rischio di scarsa risposta agli inibitori della pompa protonica (PPI) in pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo. Questo è quanto evide[...]

Giovedi 19 Gennaio 2017

Farmaci anti-acido nelle donne in gravidanza, esiste un collegamento con l'asma nel nascituro?

I bambini le cui madri hanno assunto farmaci per il trattamento del reflusso acido durante la gravidanza hanno una maggiore probabilità di sviluppare asma. Questo è quanto riportato dai risultati di uno studio pubblicato su Journal of Allergy and Cli[...]

Domenica 20 Novembre 2016

Epatite C: dal congresso AASLD conferme di efficacia per elbasvir/grazoprevir

In occasione del meeting annuale dell'American Association for the Study of Liver Disease, AASLD, sono stati presentati nuovi dati clinici sul profilo di efficacia, tollerabilità e sicurezza di elbasvir/grazoprevir, antivirale ad azione diretta già a[...]

Lunedi 14 Novembre 2016

Inibitori di pompa, come usarli bene? Ce lo dicono tre società scientifiche: SIF, AIGO e FIMMG

Gli inibitori di pompa protonica hanno rivoluzionato la gestione delle malattie acido-correlate e sono tra i farmaci più largamente utilizzati al mondo e anche nel nostro paese. Tuttavia, per questi farmaci l'inappropriatezza terapeutica è un fenomen[...]

Lunedi 10 Ottobre 2016

Infezione da Clostridium difficile, l'uso di PPI non aumenta il rischio nei reparti di terapia intensiva

Gli inibitori della pompa protonica non sono associati a un aumentato rischio di infezione da Clostridium difficile in pazienti in terapia intensiva, in base ai risultati di uno studio di coorte retrospettivo pubblicato sulla rivista American Journal[...]

Giovedi 29 Settembre 2016

Inibitori della pompa protonica, meno sanguinamento gastrointestinale nei pazienti trattati con warfarin

La co-terapia con inibitori della pompa protonica (PPI) è risultata associata a un ridotto rischio di sanguinamento gastrointestinale superiore nei pazienti che iniziano il trattamento con warfarin, in particolare in quei pazienti che assumono anche [...]

Giovedi 19 Maggio 2016

Artrite reumatoide: farmaci anti-TNF ed effetti sui marker di turnover osseo e la densità minerale ossea

Il trattamento con farmaci anti-TNF di pazienti con artrite reumatoide (AR) si associa, a 6 mesi, ad un iniziale incremento del turnover osseo e a un declino della densità minerale ossea (BMD) a livello dell'anca. Lo studio su Calcified Tissue Intern[...]

Nella DAPT, con ASA a bassa o alta dose, la gastroprotezione da prazoli si rivela comunque utile

La gastroprotezione con inibitori della pompa protonica (PPI) dovrebbe essere utilizzata in pazienti adeguatamente selezionati con malattia coronarica (CAD) che richiedono doppia terapia antipiastrinica (DAPT) a base di acido acetilsalicilico (ASA) e[...]

Venerdi 8 Aprile 2016

Fibrosi polmonare idiopatica, antiacidi peggiorano gli outcome di malattia

I risultati di un'analisi post-hoc di tre trial clinici randomizzati, pubblicata su Lancet Respiratory Medicine (1), hanno dimostrato come l'impiego di inibitori di pompa protonica (PPI) o di altre terapie anti-acido non sembra migliorare gli outcome[...]

Lunedi 21 Marzo 2016

H. pylori, efficacia e sicurezza in terapia tripla di un nuovo inibitore della pompa protonica

Vonoprazan, un nuovo inibitore dell' acidità gastrica competitivo del potassio, è risultato efficace e ben tollerato come componente della terapia tripla di prima e seconda linea per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori nei pazienti con una storia[...]

Osteoporosi da farmaci: attenti a cortisone, tiroxina, anticonvulsivanti

Si chiama osteoporosi ‘secondaria' e riunisce tutti i casi in cui la perdita di osso è determinata dalla contingenza terapie farmacologiche e malattie endocrine, ematologiche, gastrointestinali, renali ecc. Ne hanno discusso gli esperti riuniti dal G[...]

Mercoledi 16 Marzo 2016

Antivirali ad azione diretta in anziani con epatite C, terapia individualizzata contro gli eventi avversi

Necessità di maggiori dati sui possibili effetti collaterali dei farmaci antivirali ad azione diretta nei pazienti più anziani con epatite C. E' quanto si evince da uno studio presentato due giorni fa all' International Conference on Viral Hepatitis [...]

Giovedi 25 Febbraio 2016

Helicobacter pylori: disponibile una capsula con la triplice terapia eradicante

La terapia a base di bismuto subcitrato potassio, metronidazolo e tetraciclina è ora disponibile in Italia, in associazione con l'omeprazolo, per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori (H. pylori). L'annuncio in occasione del 22° Congresso Nazional[...]

Martedi 23 Febbraio 2016

Ipotiroidismo: studi italiani possono cambiare il risveglio di milioni di ipotiroidei

Dimostrata la possibilità di assumere la levotiroxina in formula liquida insieme alla colazione

Venerdi 19 Febbraio 2016

Inibitori della pompa protonica, potrebbero aumentare il rischio di demenza

Esisterebbe un'associazione tra inibitori della pompa protonica (PPI), farmaci in genere utilizzati per bruciore di stomaco, ulcera peptica e altri disturbi acido-correlati del tratto gastrointestinale superiore e aumento del rischio di demenza nei p[...]

Sabato 6 Febbraio 2016

Inibitori di pompa protonica e tienopiridine vanno d’accordo. Lo dice l’American Heart Journal

Nei pazienti trattati con clopidogrel l'uso concomitante di inibitori della pompa protonica (PPI), quando clinicamente indicato, non si associa ad outcome clinico negativo. È quanto dimostrano i risultati di una sottoanalisi del trial PRODIGY (PROlon[...]

Lunedi 1 Febbraio 2016

Antinfiammatori non steroidei contro il dolore da osteoartrosi, quali i rischi cardiovascolari e gastrointestinali?

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono farmaci comunemente usati per gestire il dolore anche in pazienti con osteoartrosi. Ci sono però delle domande sulle quali si interroga la comunità scientifica ormai da anni: questi farmaci producono effe[...]

Mercoledi 27 Gennaio 2016

Uso dei farmaci in Italia. Aifa pubblica il rapporto Osmed primi 9 mesi 2015

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato oggi il Rapporto sull'uso dei farmaci relativo ai primi nove mesi dell'anno 2015, che descrive l'utilizzo dei medicinali in Italia, a livello nazionale e regionale. Nei primi nove mesi del 2015 la s[...]

Mercoledi 20 Gennaio 2016

Esofago di Barrett, nessuna associazione con l'assunzione di caffeina

Un recente studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che non esiste alcuna associazione tra il rischio di esofago di Barrett e il consumo di caffè o tè.

Martedi 12 Gennaio 2016

Aumento del rischio di malattia renale cronica con l'uso dei PPI, i dati da due grandi studi

Gli inibitori della pompa protonica tornano a far parlare di se. Arriva ieri la notizia della pubblicazione su JAMA Internal Medicine di due grandi studi di coorte che parlano di un aumento del rischio di malattia renale cronica del 20% -50% associat[...]

Martedi 22 Dicembre 2015

Inibitori della pompa protonica, possono aumentare il rischio di infezioni gastro-intestinali?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) utilizzati per ridurre l'acidità di stomaco e trattare il reflusso acido trattare possono modificare le popolazioni di microbi che vivono nell'intestino. Tale modifiche possono contribuire a spiegare l'aument[...]

Antivirali ad azione diretta per l'HCV, attenzione alle possibili interazioni con altri farmaci

Molti pazienti che assumono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV) sono a rischio di interazioni clinicamente significative tra farmaci (quelle che gli americani chiamano drug-drug interaction o D[...]

Domenica 13 Dicembre 2015

Non usare prazoli con clopidogrel dopo sindrome coronarica acuta: warning FDA/EMA disatteso

Nel 2010 la Food and Drug Administration (FDA) e l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) hanno emesso un avvertimento per scoraggiare la somministrazione concomitante di clopidogrel e inibitori di pompa protonica (PPI), in particolare omeprazolo ed [...]

Mercoledi 25 Novembre 2015

Inibitori della pompa protonica, raccomandazioni di utilizzo per limitare i danni

Gli inibitori della pompa protonica devono essere prescritti alla più bassa dose e per la durata più breve di tempo in misura appropriata alla condizione da trattare. E' quanto emerge da una recente revisione sistematica delle letteratura, pubblicat[...]

Mercoledi 11 Novembre 2015

PPI e infezione da Clostridium difficile, è “colpa” delle modifiche al microbiota intestinale

Individui trattati con inibitori della pompa protonica (PPI) vanno incontro a notevoli cambiamenti della loro flora batterica intestinale associati all'infezione da Clostridium difficile (CDI) e a proliferazione batterica. E' quanto mostrato dai risu[...]

Martedi 27 Ottobre 2015

Costipazione cronica, sintomo o anche indice di patologia?

A tutti può essere capitato di soffrire di stipsi, ma quando la situazione cronicizza le cose cambiano. Secondo uno studio, presentato al meeting annuale dell'American College of Gastroenterology conclusosi da pochi giorni a Honolulu, la costipazione[...]

Domenica 25 Ottobre 2015

Post-infarto: sì agli inibitori di pompa protonica nei pazienti trattati con antitrombotici e FANS

Nonostante sia sconsigliato per l’elevato rischio cardiovascolare (CV), è frequente nei pazienti post-infartuati l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per il controllo del dolore.

Venerdi 10 Luglio 2015

Interazione PPI clopidogrel: un mito da sfatare?

L'assunzione di un inibitore della pompa protonica (PPI) in aggiunta al clopidogrel diminuisce il sanguinamento gastro-intestinale e, a differenza di quanto mostrato dai primi risultati di una meta-analisi, non è direttamente collegata a un aumento d[...]

Giovedi 9 Luglio 2015

Osteoporosi e menopausa, impiego farmaci SSRI aumenta rischio frattura

I risultati di uno studio pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Injury Prevention (1) hanno dimostrato che il ricorso a farmaci antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI) sembra [...]

Giovedi 25 Giugno 2015

Inibitori della pompa protonica, possibile nesso con rischio cardiovascolare

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sembrerebbero avere un effetto negativo sulla funzione vascolare, aumentando il rischio di infarto del miocardio (MI) nella popolazione generale.

Mercoledi 24 Giugno 2015

Anti-H2 e PPI in gravidanza possono aumentare il rischio di asma nei figli

Uno studio pubblicato su The Journal of Clinical Pharmacology, mostra che l'esposizione prenatale agli H2-antagonisti e agli inibitori di pompa protonica può aumentare il rischio di insorgenza di asma nei nascituri.