32 news PER "studio sprint"


NEWS

Sabato 30 Marzo 2019

INFINITY, una terapia intensiva dell'ipertensione può rallentare i danni cerebrali nell'anziano. #ACC2019

Una terapia farmacologica intensiva per abbassare la pressione arteriosa (BP), rispetto a un trattamento per un obiettivo BP meno stringente, sembra rallentare la progressione delle lesioni cerebrali sottocorticali alla risonanza magnetica (RM). Lo s[...]

Sabato 9 Marzo 2019

Declino cognitivo rallentato mediante riduzione pressoria e lipidica solo nei pazienti a più alto rischio cardiovascolare

Sono stati pubblicati online i risultati relativi alla cognizione dello studio HOPE-3, che ha valutato la riduzione della pressione arteriosa e del colesterolo in individui senza patologie cardiovascolari note né necessità di trattamento ma con risch[...]

Martedi 29 Gennaio 2019

Lieve deterioramento cognitivo, rischio diminuito con riduzione intensiva della pressione arteriosa

Una riduzione intensiva della pressione arteriosa (BP) riduce il rischio di lieve deterioramento cognitivo (MCI), come dimostrano i risultati dello studio SPRINT MIND (Systolic Blood Pressure Intervention Trial Memory and Cognition in Decreased Hyper[...]

Domenica 28 Ottobre 2018

Nessun aumento di rischio di danno renale dal trattamento intensivo della pressione arteriosa

Livelli elevati di creatinina in pazienti sottoposti a controllo intensivo della pressione arteriosa (PA) possono essere un artefatto del minore flusso sanguigno renale piuttosto che un segno di vero danno renale, secondo uno studio pubblicato online[...]

Domenica 7 Ottobre 2018

Ipertensione, terapia intensiva con meno probabilità di successo se assunti 5 o più farmaci

Secondo una nuova analisi post-hoc dello studio SPRINT, i pazienti arruolati avevano minori probabilità di raggiungere l'obiettivo del trattamento intensivo (ossia di una pressione arteriosa sistolica inferiore a 120 mmHg) se assumevano 5 o più farma[...]

Sclerosi multipla progressiva, ibudilast dimezza la progressione dell’atrofia cerebrale in uno studio di fase II

Nei pazienti con la forma progressiva della sclerosi multipla (PMS) il farmaco antinfiammatorio ibudilast ha ridotto la progressione dell'atrofia cerebrale di quasi il 50% rispetto al placebo dopo due anni di trattamento, con un buon profilo di tolle[...]

Domenica 26 Novembre 2017

Preipertensione addio, divisa in pressione elevata e ipertensione di stadio 1 dalle linee guida ACC/AHA 2017

L'American College of Cardiology (ACC) e l'American Heart Association (AHA) hanno pubblicato una nuova versione delle linee guida sull'ipertensione caratterizzate da una nuova definizione di “ipertensione di stadio 1” (che sostituisce il termine di “[...]

Domenica 12 Novembre 2017

SM progressiva: ibudilast, piccola molecola promettente in fase 2b

Ibudilast, farmaco a piccola molecola primo nella sua classe, è efficace e sicuro per il trattamento della sclerosi multipla (SM) progressiva. Sono i risultati ‘top-line' di nuove ricerche comunicate a Parigi, in una sessione ‘late-breaking news' nel[...]

Sabato 28 Ottobre 2017

Il rischio di ictus non aumenta con un abbassamento intensivo della pressione sistolica

L'abbassamento intensivo della pressione arteriosa sistolica (SBP) a livelli inferiori a 120 mmHg non aumenta il rischio di ictus, anche con una bassa pressione arteriosa media (MAP). Lo dimostra una nuova ricerca presentata a San Diego (USA), nel co[...]

Venerdi 15 Settembre 2017

Qual è il target ottimale di sistolica? Dall’ESC, nuove analisi post-hoc dello studio SPRINT scaldano il dibattito

Qual è il target ideale di pressione arteriosa sistolica da raggiungere con la terapia antipertensiva? Il dibattito su questo tema è più che mai caldo. Ad alimentarlo ha contribuito in modo sostanziale lo studio SPRINT (Systolic Blood Pressure Interv[...]

Domenica 25 Giugno 2017

Ipertrofia ventricolare sinistra, minore comparsa e maggiore regressione da riduzione pressoria intensiva

In pazienti con ipertensione ma senza diabete, l'abbassamento intensivo della pressione arteriosa (BP) (target sistolico inferiore a 120 mmHg), rispetto all'abbassamento standard di BP (target sistolico inferiore a 140 mmHg), ha determinato tassi più[...]

Sabato 10 Giugno 2017

Ipertensione, ottimi risultati se si riduce maggiormente la pressione sistolica

Abbassare la pressione sanguigna sistolica al di sotto dei target attualmente raccomandati, con farmaci antipertensivi comunemente utilizzati, può ridurre significativamente il rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità per tutte le cause neg[...]

Domenica 22 Gennaio 2017

Ipertensione negli ultrasessantenni: dagli States nuove linee guida rivedono i target sistolici

Avviare una terapia antipertensiva nei pazienti di età =/> 60 anni con una pressione arteriosa sistolica (PAS) persistentemente pari o superiore ai 150 mmHg, per conseguire un target pressorio inferiore a 150 mmHg e diminuire così il rischio di event[...]

Diabete di tipo 2, inibitori dell'SGLT2, tanti benefici, ma anche qualche rischio

Il profilo complessivo degli inibitori del cotrasportatore del sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) suggerisce che questa classe di farmaci rappresenta un scelta affidabile come terapia di seconda linea per i pazienti adulti con diabete di tipo 2; tuttav[...]

Venerdi 14 Ottobre 2016

Diabete di tipo 2, inibitori dell’SGLT2, tanti benefici, ma anche qualche rischio

Il profilo complessivo degli inibitori del cotrasportatore del sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) suggerisce che questa classe di farmaci rappresenta un scelta affidabile come terapia di seconda linea per i pazienti adulti con diabete di tipo 2; tuttav[...]

Sabato 4 Giugno 2016

Scompenso: dal controllo intensivo pressorio outcome migliori, eventi avversi severi non aumentati

Riducendo la pressione arteriosa sistolica (SBP) a un target

Giovedi 31 Marzo 2016

Lenalidomide ritarda la progressione nel linfoma mantellare

In uno studio di fase II pubblicato su Lancet Oncology, il farmaco lenalidomide ha migliorato significativamente la sopravvivenza senza progressione della malattia (PFS) in pazienti con linfoma mantellare recidivante/refrattario, rispetto alle terapi[...]

Sabato 2 Gennaio 2016

Ipertensione, è utile scendere a livelli di sistolica inferiori a 130 mmHg in pazienti a rischio elevato?

Una metanalisi pubblicata recentemente sulla rivista Lancet, ha dimostrato che la riduzione del target pressorio sistolico a valori inferiori a 130 mmHg (anziché a 140 mmHg, come raccomandato dalle Linee Guida attuali), perseguita mediante trattament[...]

Lunedi 16 Novembre 2015

Verdetto SPRINT: negli ipertesi ad alto rischio il target va ridotto da sotto 140 a sotto 120 mmHg

L'argomento è al centro dell'attenzione clinica: l'opportunità di rivedere verso il basso gli obiettivi di pressione arteriosa nei pazienti non diabetici ad alto rischio cardiovascolare.

Sabato 12 Settembre 2015

Ipertensione, scendere a 120 mmHg fa bene a cuore e cervello

E' uno studio che farà epoca e che potrebbe cambiare il modo con cui viene trattata l'ipertensione arteriosa. Si chiama SPRINT (Systolic Blood Pressure Intervention Trial) ed è un trial indipendente sponsorizzato dal National Institutes of Health che[...]

Venerdi 11 Settembre 2015

BPCO, esito sotto le attese per fluticasone furoato/vilanterolo nello studio SUMMIT

Esito non conforme alle aspettative, forse un po' eccessive, per lo studio SUMMIT, un trial multicentrico internazionale su quasi 16.500 pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e con una storia di malattie cardiovascolari o a [...]

Domenica 7 Dicembre 2014

Registro canadese AF, troppi pazienti sotto anticoagulanti orali ricevono anche un antipiastrinico

Un’analisi del registro canadese dei pazienti affetti da fibrillazione atriale (AF) rivela che 1 su 5 trattati con anticoagulanti orali è anche trattato con farmaci antipiastrinici.

Martedi 8 Novembre 2011

Epatite C, boceprevir efficace anche nei pazienti già trattati senza successo

I pazienti adulti con epatite C cronica da HCV di genotipo 1 che non hanno risposto a un primo trattamento con la terapia standard, rappresentata da peginterferone e ribavirina, sono ancora in grado di raggiungere la risposta virologica sostenuta se [...]

Lunedi 18 Luglio 2011

Ema

Boceprevir, approvato in Europa per l'epatite C

La Commissione europea ha approvato boceprevir (Victrelis, Msd) per il trattamento delle infezioni causate dal genotipo 1 del virus dell'epatite C cronica (HCV), associato al peginterferone alfa e alla ribavirina nei pazienti adulti affetti da malatt[...]

Venerdi 17 Giugno 2011

HPV: la vaccinazione fa ancora paura

In Lombardia le 12enni vaccinate contro l’Hpv per la coorte del 1997 sono oltre il 60% e oltre il 50% quella del 1998. Un risultato superiore alla media nazionale, ma che lascia ampi margini di miglioramento. Segno comunque che il sospetto per quest[...]

Venerdi 20 Maggio 2011

Ema

Boceprevir, parere positivo del Chmp per l’epatite C

Il Chmp dell'Ema ha raccomandato l'approvazione del farmaco sperimentale boceprevir per il trattamento delle infezioni causate dal genotipo 1 del virus dell'epatite C cronica (HCV), associato al peginterferone alfa e alla ribavirina nei pazienti adul[...]

Giovedi 28 Aprile 2011

Fda

Parere positivo Fda per boceprevir nell'epatite C cronica

Un comitato di esperti dell'Fda ha votato in maniera unanimemente favorevole (18-0) a favore dell'approvazione di boceprevir in combinazione con interferone peghilato e ribavirina per il trattamento dell'epatite C cronica da HCV di genotipo 1. Secon[...]

Giovedi 31 Marzo 2011

Boceprevir migliora la risposta nell'epatite C cronica. Studio sul NEJM

L'aggiunta dell'inibitore della proteasi boceprevir alla terapia standard con interferone e ribavirina contro l'epatite C cronica da virus di genotipo 1 (forma difficile da trattare) migliora notevolmente la risposta virologica sostenuta (SVR) sia ne[...]

Sabato 30 Ottobre 2010

Conferme per boceprevir, anti epatite C per via orale

In occasione delle sessioni plenarie orali al 61° incontro annuale dell'American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) che si sta svolgendo in questi giorni a Boston, MSD ha presentato oggi i principali i risultati finali di due studi c[...]

Giovedi 12 Agosto 2010

Boceprevir efficace nelle epatiti C non responder

Boceprevir aumenta significativamente il numero di pazienti con infezione cronica da HCV di genotipo 1 che non rispondevano alla terapia standard e che invece raggiungono e mantengono una risposta virologica sostenuta (SVR) a 24 settimane dalla fine [...]

Lunedi 9 Novembre 2009

Epatite C, boceprevir efficace anche nei "null responders"

Presentati nuovi dati dello studio Sprint-1 condotto con boceprevir. Nel sottogruppo di pazienti cosiddetti "null responder" cioè coloro che a 4 settimane non avevano evidenziato alcuna risposta clinica alla terapia tradizionale, dopo 4 settimane di [...]

Mercoledi 4 Febbraio 2009

Epatite C, completato l'arruolamento degli studi registrativi con boceprevir

Epatite C, completato l'arruolamento degli studi registrativi con boceprevir